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Le Cinque Pietre Greco Telaro
Le Cinque Pietre Greco Telaro
Le Cinque Pietre Greco Telaro
Le Cinque Pietre Greco Telaro

Le Cinque Pietre Greco IGT Telaro 2018

6,23 € 6,56 € -5%
  • DenominazioneDenominazione:Roccamonfina IGT
  • UveUve:85% Greco, 15% Falanghina
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Frutti di mare, grigliate di pesce, crostacei, formaggi stagionati.
Ordinalo entro 8 ore e 14 minuti per riceverlo tra Mercoledì 13 novembre e Giovedì 14 novembre

DESCRIZIONE

L'azienda si trova in una posizione geografica che favorisce la creazione di microclimi particolari, la superficie vitata si colloca rivolta al golfo di Gaeta e precisamente nella zona collinare che costeggia il vulcano di Roccamonfina, il terreno si presenta quindi ricco di rocce d 'origine magmatica capaci di dare al prodotto una spiccata mineralità.

CARATTERISTICHE

l vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini, all’olfatto risulta ampio, fruttato e floreale con sentori di ananas, albicocca, cedro, acacia, ginestra e fiori primaverili in genere; al gusto risulta caldo, molto corposo e morbido.

ABBINAMENTI

Si abbina con primi ai frutti di mare, grigliate di pesce, crostacei e molluschi pregiati, ottimo con formaggi stagionati.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: GRECO

Greco

LA PIANTA

Il Greco predilige i terreni gessosi-tufacei derivati dal disfacimento di arenarie della zona di Tufo, ma non disdegna i terreni sciolti di origine vulcanica. Il grappolo è piuttosto piccolo, compatto, di forma cilindrico-conica, abbastanza pruinoso e di forma sferica; ha buccia spessa di colore giallastro ricoperta da punteggiature brunastre. Giunge a maturazione piuttosto tardi, in genere nella seconda metà di ottobre.

IL VINO

Il Greco nelle sue terre d'elezione (Tufo e Santa Paolina) dà un bianco di straordinario carattere, di colore giallo dorato e dalla spiccata complessità olfattiva (mela cotogna e mandorla), certo meno armonico e raffinato del Fiano. È un vitigno difficile da vinificare e nelle produzioni contadine tende ad avere un'acidità volatile elevata e a imbrunire precocemente per l'ossidazione. La descrizione fatta da Manuela Piancastelli riassume tutte le caratteristiche del Greco di Tufo: "Un terroir particolare che restituisce a quest'uva e al vino profumi e caratteristiche del tutto peculiari. Rispetto al cugino Fiano, è ruvido e difficile, con minori profumi, più nervoso e difficile da interpretare. È come un ragazzo ostico, di poche parole ma pieno di qualità che molti, purtroppo, cercano di omologare dandogli forzatamente un'eleganza che non gli è proprio".

Dettagli del prodotto

Tipologia
Bianco
Regione
Campania
Provenienza
Italia
Denominazione
Roccamonfina IGT
Uve
Greco
Gradazione (% vol.)
12.5
Contenuto
75 Cl
GRCIN

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