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Le Cinque Pietre Greco IGT Telaro 2018
Le Cinque Pietre Greco IGT Telaro
Le Cinque Pietre Greco IGT Telaro

Le Cinque Pietre Greco IGT Telaro 2018

6,27 € 7,38 € -15%
  • DenominazioneDenominazione: Roccamonfina IGT
  • UveUve:85%Greco15%Falanghina
  • ColoreColore:Paglierino vivo
  • OdoreOdore:Olfatto articolato su note di pesca gialla, scorzetta di cedro, ginestra, biancospino, gelso bianco, melone invernale, mandorla fresca e rintocchi salini
  • SaporeSapore:Assaggio fruttato, pienamente rispondente all'olfatto, che sfuma lentamente su toni minerali e ammandorlati. Vinificazione e maturazione in acciaio per un mese
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10-12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Couscous alle verdure, Spiedini di gamberi
Ordinalo ora per riceverlo Lunedì 26 ottobre

L'azienda si trova in una posizione geografica che favorisce la creazione di microclimi particolari, la superficie vitata si colloca rivolta al golfo di Gaeta e precisamente nella zona collinare che costeggia il vulcano di Roccamonfina, il terreno si presenta quindi ricco di rocce d 'origine magmatica capaci di dare al prodotto una spiccata mineralità.

CARATTERISTICHE

Le Cinque Pietre Greco IGT Telaro ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini, all’olfatto risulta ampio, fruttato e floreale con sentori di ananas, albicocca, cedro, acacia, ginestra e fiori primaverili in genere; al gusto risulta caldo, molto corposo e morbido.

ABBINAMENTI

Le Cinque Pietre Greco IGT Telaro si abbina con primi ai frutti di mare, grigliate di pesce, crostacei e molluschi pregiati, ottimo con formaggi stagionati.

REGIONE: CAMPANIA

ZONA DI PRODUZIONE: CASERTANO

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: GRECO

Greco

LA PIANTA

Il Greco predilige i terreni gessosi-tufacei derivati dal disfacimento di arenarie della zona di Tufo, ma non disdegna i terreni sciolti di origine vulcanica. Il grappolo è piuttosto piccolo, compatto, di forma cilindrico-conica, abbastanza pruinoso e di forma sferica; ha buccia spessa di colore giallastro ricoperta da punteggiature brunastre. Giunge a maturazione piuttosto tardi, in genere nella seconda metà di ottobre.

IL VINO

Il Greco nelle sue terre d'elezione (Tufo e Santa Paolina) dà un bianco di straordinario carattere, di colore giallo dorato e dalla spiccata complessità olfattiva (mela cotogna e mandorla), certo meno armonico e raffinato del Fiano. È un vitigno difficile da vinificare e nelle produzioni contadine tende ad avere un'acidità volatile elevata e a imbrunire precocemente per l'ossidazione. La descrizione fatta da Manuela Piancastelli riassume tutte le caratteristiche del Greco di Tufo: "Un terroir particolare che restituisce a quest'uva e al vino profumi e caratteristiche del tutto peculiari. Rispetto al cugino Fiano, è ruvido e difficile, con minori profumi, più nervoso e difficile da interpretare. È come un ragazzo ostico, di poche parole ma pieno di qualità che molti, purtroppo, cercano di omologare dandogli forzatamente un'eleganza che non gli è proprio".

Regione
Campania
Provenienza
Italia
Denominazione
Roccamonfina IGT
Uve
Greco
Gradazione (% vol.)
12.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
GRCIN

Prodotti di punta dell'azienda Telaro sono, dal 1997, i Galluccio DOC, figli di una storia enologica millenaria. Aglianico e Falanghina sono infatti tra i vini più antichi della Campania, arrivati a noi ai tempi della Magna Grecia e protagonisti sulle tavole napoletane fino al 700 d.C., periodo in cui se ne persero le tracce. Questi vini hanno sempre ottenuto i risultati migliori da terreni vulcanici e tufacei. Non a caso l'Aglianico, un tempo coltivato sui terreni adiacenti al Vesuvio, ha sempre trovato la sua naturale eccellenza nelle zone del vulcano di Roccamonfina. Anche la Falanghina, vitigno antico diffuso in tutta la Campania, assume un sapore speciale in Terra di Lavoro grazie alla ricca e peculiare composizione dei terreni.

Bibenda 2020:La viticoltura non è mai semplice e diviene particolarmente difficile quando non solo si ricerca la qualità come valore assoluto, ma si vuole mantenere il legame con la cultura di un territorio e la sua storia per farli poi ritrovare nel bicchiere. Tutto questo si ritrova nella filosofia dell’azienda che nel suo percorso di più di trent’anni, è costantemente cresciuta nonostante grandi numeri di produzione, la qualità dei vini è ormai una costante. Nei propri vigneti sono allevate esclusivamente varietà presenti nel territorio e la loro lavorazione si svolge con grande esperienza, passione e competenza. Nascono così vini dalla notevole personalità che portano con loro l’armonia di colori e sentori di un territorio ai piedi del monte Cimino, nel territorio casertano. Ara Mundi Galluccio Riserva si fa strada nella batteria degustata, rivelando la massima espressione del terroir in termini di intensità delle caratteristiche organolettiche, seguito dalla falanghina, in versione passito, che racchiude nel calice tutta l’intensità dei profumi e dei colori di questa terra.

  • Anno di fondazione: 1987
  • Proprietà: Famiglia Telaro
  • Enologo: Pasquale Telaro
  • Bottiglie prodotte: 650.000
  • Ettari: 65
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