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Luce Brunello di Montalcino DOCG Luce della Vite

Luce Brunello di Montalcino DOCG Luce della Vite 2007

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  • DenominazioneDenominazione:Brunello di Montalcino DOCG
  • UveUve:100% Sangiovese
  • ColoreColore:Rosso intenso, tendente al granato con l'invecchiamento
  • OdoreOdore:Intenso caratteristico
  • SaporeSapore:Asciutto, caldo un pò tannico, armonico, robusto, persistente
  • InvecchiamentoInvecchiamento:Vinificato in acciaio e maturato due anni in barrique nuove
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Arroste di maiale alle mele

DESCRIZIONE

La tenuta Luce della VIte si articola in 52 ettari vitati nella parte sud-occidentale di Montalcino, posti a un'altitudine che oscilla tra i 350 e i 420 metri slm. I terreni più elevati, ricchi di galestro , sono vitati a Sangiovese, quelli più bassi, ricchi di argilla, a Merlot. Alcune viti risalgono al 1977, mentre la maggior parte sono state piantate dal 1997 in poi. La tenuta afferisce alla holding Tenute di Toscana, controllata dai Marchesi de' Frescobaldi, ed è stata fondata nel 1995. La dirige attualmente Lamberto Frescobaldi, che con Tim Mondavi ha indirizzato fin dall'inizio gli orientamenti produttivi di Luce. Oggi il suo impegno è profuso in tutte le scelte agronomiche ed enologiche, dal lavoro in vigna alla scelta dei blend. Le sue scelte interpretano nel migliore dei modi il progetto dei fondatori: miscelare sapientemente il nuovo mondo con la tradizione toscana. Nei vigneti viene praticata un'agricoltura sostenibile; la resa media è molto bassa , il diradamento dei frutti e lo sfoltimento delle foglie sono prassi abituali, come supporto alla coltivazione sono impiegati prevalentemente materiali organici. I vini proposti quest'anno, come di consueto , sono tecnicamente impeccabili e sfoggiano una qualità complessiva di altissimo livello: indirizzati a palati con evidente propensione al gusto internazionale, hanno grande concentrazione e struttura possente, sono bilanciati, rotondi e avvolgenti. Il migliore dei tre ci è aembrato il Luce 2010, sempre aristocratico, piacevole, dalla complessità aromatica affascinante e dalla lunga persistenza, speziata e cioccolatosa. Nato nel 1993, questo vino è stato il primo rosso montalcinese realizzato con il bloend Sangiovese - Merlot. Eccellente anche la qualità del Lucente 2011, il "piccolo" di casa, soprattutto se la pensiamo declinata in ben 180.000 esempplari.

CARATTERISTICHE

Di colore rosso rubino molto concentrato. Al naso si apre con una concentrazione di sensazioni aromatiche fruttate di mirtillo, ribes nero, more di rovo ed amarena, unite da note floreali di viola e note speziate di cardamomo, anice stellato, tabacco e liquirizia. Seguono piacevoli ricordi di caffè, cacao e note minerali di goudron. L'ingresso in bocca è opulento e generoso, con una trama tannica fine ed elegante, ma con il timbro deciso del territorio di Montalcino. Un vino corposo e ben strutturato con una lunga ed intensa persistenza.

ABBINAMENTI

Ben si abbina a stracotti e formaggi stagionati.

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: SANGIOVESE

Sangiovese

LA PIANTA

La breve descrizione che segue si riferisce a un tipo di Sangiovese che può essere considerato "medio": bisogna tenere presente la forte variabilità intra varietale tra i biotipi che può portare a caratteristiche morfologiche anche sensibilmente differenti. Il grappolo può essere di taglia medio - piccola o medio-grande, di forma cilindrico-piramidale, più o meno compatto e dotato di una o due ali. L'acino è medio o medio-piccolo, subrotondo e talvolta quasi ellissoidale, regolare, con una buccia pruinosa e di colore nero violaceo. Pur considerando le differenti situazioni pedoclimatiche nelle quali è coltivato, si può dire che il Sangiovese giunge in genere a maturazione nel periodo compreso tra l'ultima decade di settembre e la prima di ottobre

IL VINO

È molto difficile tratteggiare delle caratteristiche comuni per un Sangiovese, tanta è la differenza di espressione che riesce a dare. Se vinificato in acciaio dà origine a un vino di notevole freschezza, floreale e leggermente fruttato, ciliegia, abbastanza leggero, equilibrato, asciutto, sorretto da buona acidità e mai troppo scuro nel colore. Se affinato in rovere, dove riesce a invecchiare bene anche a lungo, arrotonda i suoi "spigoli" e diventa speziato, robusto, armonico, pur conservando una gradevole astringenza e capace di durare nel tempo

Dettagli del prodotto

Tipologia
Rosso
Regione
Toscana
Provenienza
Italia
Denominazione
Brunello di Montalcino DOCG
Uve
Sangiovese
Gradazione (% vol.)
14.5
Contenuto
75 Cl

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