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Madonna delle Grazie Brunello di Montalcino DOCG Il Marroneto

Madonna delle Grazie Brunello di Montalcino DOCG Il Marroneto 2013

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174,18 € 204,92 € -15%
  • DenominazioneDenominazione:Brunello di Montalcino DOCG
  • UveUve:100% Sangiovese
  • ColoreColore:Rosso intenso, tendente al granato con l'invecchiamento
  • OdoreOdore:Intenso caratteristico
  • SaporeSapore:Asciutto, caldo un pò tannico, armonico, robusto, persistente
  • InvecchiamentoInvecchiamento:Vinificazione in tini di legno e maturazione di 41 mesi in botti di rovere si Slavonia e di Allier da 26 hl
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:15% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Brasato di manzo con la zucca

DESCRIZIONE

Rilevato nel 1974 da Giuseppe Mori e diretto oggi dal figlio Alessandro, questo gioiello di azienda dalle piccole dimensioni deve il suo nome a un torrione del XIII secolo utilizzato al tempo per l'essiccamento dei marroni. In questo torrione oggi si trovano le cantine del Marroneto, dove il vino protrae il suo lungo percorso di invecchiamento in botti di rovere di Allier e di Slavonia. La vigna storica, coltivata esclusivamente a Sangiovese e seguita in ogni fase dalla cura, dall'amore e dalla dedizione di Alessandro Mori, è collocata presso la chiesa della Madonna delle Grazie. Da questa vigna, allevata a cordone speronato con la classica densità di 3400 ceppi per ettaro, proviene la punta di diamante della casa, il Brunello Madonna delle Grazie. Anche quest'anno il vino ci ha affascianato per il suo carattere forte, per la sua personalità densa e complessa; ne ha frenato la corsa verso i Cinque Grappoli un'impalcatura tannica un pochino esuberante, che pur destinata a mitigare i suoi ardori nel tempo, risulta limitata dai capricci dell'annata. Rimarchevole la filosofia produttiva di Alessandro Mori: egli interviene pochissimo nei suoi vigneti, non diserba ma sfalcia, non fa uso di fitofarmaci sistemici, utilizza tisane di ortiche per risvegliare il vigneto; quasi lascia che questo trovi in sé una sua regola, che sappia limare la propria produzione puntando deciso verso la qualità.

CARATTERISTICHE

Prodotto da una particolare selezione di uve raccolte nella vigna storica del Marroneto situata nelle vicinanze della chiesina della Madonna delle Grazie risalente al 1200, dalla quale prende il nome.Durante la sua stagionature nelle botti grandi di rovere si cerca di conservare il più possibile i suoi profumi naturali proteggendolo dall'aggressione del legno. È un vino di grande spessore, interessante, nel quale alla piacevolezza del sangiovese si unisce una complessità tipica dei grandi vini. Fruttato, variabile nei profumi e di grande impatto in bocca.

ABBINAMENTI

Classico vino da meditazione, è eccellente con carni in umido e selvaggina.

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: SANGIOVESE

Sangiovese

LA PIANTA

La breve descrizione che segue si riferisce a un tipo di Sangiovese che può essere considerato "medio": bisogna tenere presente la forte variabilità intra varietale tra i biotipi che può portare a caratteristiche morfologiche anche sensibilmente differenti. Il grappolo può essere di taglia medio - piccola o medio-grande, di forma cilindrico-piramidale, più o meno compatto e dotato di una o due ali. L'acino è medio o medio-piccolo, subrotondo e talvolta quasi ellissoidale, regolare, con una buccia pruinosa e di colore nero violaceo. Pur considerando le differenti situazioni pedoclimatiche nelle quali è coltivato, si può dire che il Sangiovese giunge in genere a maturazione nel periodo compreso tra l'ultima decade di settembre e la prima di ottobre

IL VINO

È molto difficile tratteggiare delle caratteristiche comuni per un Sangiovese, tanta è la differenza di espressione che riesce a dare. Se vinificato in acciaio dà origine a un vino di notevole freschezza, floreale e leggermente fruttato, ciliegia, abbastanza leggero, equilibrato, asciutto, sorretto da buona acidità e mai troppo scuro nel colore. Se affinato in rovere, dove riesce a invecchiare bene anche a lungo, arrotonda i suoi "spigoli" e diventa speziato, robusto, armonico, pur conservando una gradevole astringenza e capace di durare nel tempo

Dettagli del prodotto

Tipologia
Rosso
Regione
Toscana
Provenienza
Italia
Denominazione
Brunello di Montalcino DOCG
Uve
Sangiovese
Gradazione (% vol.)
15
Contenuto
75 Cl
BRUILMMAD

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