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Maestro Raro Cabernet Sauvignon IGT Felsina

Maestro Raro Cabernet Sauvignon IGT Felsina 2012

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19,86 € 23,36 € -15%
  • DenominazioneDenominazione:Toscana IGT
  • UveUve:100% Cabernet Sauvignon
  • ColoreColore:Rosso Rubino
  • OdoreOdore:Intenso caratteristico di ginepro, liquirizia prugna e more
  • SaporeSapore:Caldo e avvolgente con tannini eleganti 
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:18 - 20° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Carni bianche in umido, risotto con le verdure e selvaggina

DESCRIZIONE

L'ambizioso progetto intrapreso negli anni 60' da Domenico Poggiali, e tuttora in incessante sviluppo, ha dato vita nel corso degli anni ad una realtà in grado di comunicare con gran lucidità e rigore un territorio come quello del Chianti Classico, realizzando etichette che sono diventate simboli del Made in Italy a livello mondiale. Finale al "fotofinish" tra Fontalloro, Maestro Raro e Chianti Classico Rancia RIserva 2010, dotati di incantevoli profili, in cui tutto è perfettamente misurato e acceso da una personalità inequivocabilmente chiantigiana. È in atto la conversione in biologico di tutta la produzione. Le uve provengono dal vigneto Rancia Piccola e Poggiolo, il primo chiamato anche del Maestro Raro, adiacente e di caratteristiche simili a quello di Rancia. Abbiamo voluto piantare questi vigneti con lo scopo di avere anche nel Cabernet Sauvignon, il vitigno rosso più conosciuto e piantato al Mondo, l’espressione del terroir di Fèlsina là dove è maggiormente significativa. Prima annata di produzione 1987.

CARATTERISTICHE

Maestro Raro Felsina si presenta alla vsita con un colore rosso rubino impenetrabile, al naso si apre un bouquet di sensazioni che rimandano al ginepro, alla liquirizia, prugna e more. Al palato dimostra che è un vino dotato di grande personalità, con tannini eleganti e vigorosi, è un vino caldo e avvolgente

ABBINAMENTI

Ottimo da abbinare a risotti con le verdure, carne bianca in umido e selvaggina

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

Cabernet Sauvignon

LA PIANTA

Ha foglia media, pentalobata e dentellata; grappolo medio-piccolo, oblungo, cilindro-piramidale, di buona compattezza, con un'ala spesso evidente; acino di dimensioni medie, quasi rotondo, con buccia molto resistente, blu-nera con sfumature violacee, ricca di pruina. La polpa è astringente, con sapore di viola e sorba. L'epoca di maturazione è medio-tardiva (prima metà di ottobre).

IL VINO

Il Cabernet Sauvignon è un vitigno in grado di produrre intensi già nel colore, ricchi di tannini e sostanze aromatiche, capaci di lungo invecchiamento; grazie alla grande struttura di questo vitigno, si possono osare lunghe macerazioni e affinamento in legno, soprattutto rovere francese, che gli consentono di esprimere nel tempo un bouquet complesso e affascinante.

Dettagli del prodotto

Tipologia
Rosso
Regione
Toscana
Provenienza
Italia
9U3Q2SJZ

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