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Mammut Montepulciano Cascina del Colle
Mammut Montepulciano Cascina del Colle
Mammut Montepulciano Cascina del Colle
Mammut Montepulciano Cascina del Colle

Mammut Montepulciano d'Abruzzo DOC Cascina del Colle 2015

12,32 € 14,67 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Montepulciano d'Abruzzo DOC
  • UveUve:100% Montepulciano
  • ColoreColore:Rosso rubino
  • OdoreOdore:Marmellata di ribes, viola appassita, ginepro si esprimono finemente
  • SaporeSapore:Tannico e Vellutato
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:15% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:18 - 20° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Fesa di vitello con le prugne
Ordinalo entro 1 ore e 36 minuti per riceverlo tra Mercoledì 12 agosto e Giovedì 13 agosto

In una terra mite e dura allo stesso tempo, ove l'asprezza della montagna si coniuga con la dolcezza del mare, nasce l' azienda Cascina del Colle, frutto di culto e tradizione della nostra famiglia contadina.

CARATTERISTICHE

Il Montepulciano Mammut di Cascina del Colle è di colore rosso rubino molto concentrato. Il profumo si apre con un bouquet di confettura di frutti scuri e fiori appassiti con soffuse note di pepe e cardamomo e chiude con profumi di liquirizia e delicato caffè. In bocca è snello, elegante, possente e maestoso con grande struttura, tannico e vellutato. Il sapore è persistente con ritorni speziati e fruttati.

ABBINAMENTI

Fesa di vitello con le prugne

REGIONE: ABRUZZO

Abruzzo

In passato l'Abruzzo è stato il regno incontrastato di cantine sociali che hanno fornito i grandi imbottigliatori del Nord Italia e non solo. Anche per questo il suo vasto territorio non è stato studiato e suddiviso in base alle diverse potenzialità viticole, fermandosi in sostanza alle due grandi tipologie locali, il Trebbiano per i bianchi e il Montepulciano per i rossi, che si possono coltivare quasi ovunque all'interno delle due Doc regionali. L'unica Docg presente è quella del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, che è limitata a una trentina di comuni in provincia di Teramo e impone Montepulciano in purezza o con un massimo di 10% di Sangiovese.

Eppure a livello viticolo, e più in generale paesaggistico, l'Abruzzo è una delle regioni più incontaminate in Italia: ricoperto per un terzo della superficie di colline e per due terzi di montagne, mentre i paesaggi nel resto della penisolariflettono quasi sempre la presenza dell'uomo, in Abruzzo è ancora possibile viaggiare per decine di chilometri all'interno di terre selvagge e quasi disabitate, e attraversando borghi medioevali perfettamente conservati in un'atmosfera idilliaca salire sino a Campo Imperatore, l'altopiano sotto il Gran Sasso, il massiccio più elevato degli appennini, meta di sciatori d'inverno e di pastori con le loro greggi e mandrie d'estate.

Il vino abruzzese riflette dunque questo carattere rurale antico, e bere questi vini dovrebbe essere un gesto da associare a un viaggio in questa terra incantata.

Le province di Teramo, Pescara e Chieti sono le più ricche dal punto di vista enologico, e Chieti è quella con il maggior numero di centri di produzione. Tuttavia, come si entra in Abruzzo dal nord si è subito nel territorio di Controguerra, ad altissima vocazione vitivinicola tanto da aver ottenuto dall'agosto 1996 il diritto a una propria DOC. Qui è già zona di sosta, di visita alle cantine e di assaggi. Si prosegue verso sud e s'incontrano più avanti Torano Nuovo, Notaresco, Loreto Aprutino, quindi San Martino sulla Marruccina, Tollo, Lanciano, Casalbordino, Atessa. L'attenzione maggiore va riservata alle riserve e ai Cru. A Controguerra si segnala il Montepulciano d'Abruzzo "Zanna" di Illuminati, a Notaresco il "Bacco" di Nicodemi, a San Martino sulla Marrucina il "Villa Gemma" e il "Marina Cvetic" di Masciarelli, a Rosciano "Incanto" e "Inferi" di Marramiero e, a Loreto Aprutino, il mitico Montepulciano d'Abruzzo di Edoardo Valentini, riconosciuto all'unanimità come uno dei più grandi vini italiani. Notevole specialità dell'Abruzzo sono anche i rosati, qui detti Cerasuoli, che non hanno rivali in nessun'altra regione d'Italia, al di fuori delle Puglie. Del resto sono decisamente pochi anche i rosati stranieri capaci di reggere il confronto con questi piccoli gioielli dell'enologia nazionale.

VITIGNO: MONTEPULCIANO

Montepulciano

LA PIANTA

Il Montepulciano ha un grappolo di media grandezza e compattezza, quasi sempre alato, di forma piramidale o conica. L'acino è medio, dalla forma leggermente allungata, dotato di spessa e consistente buccia pruinosa, dal colore nero violaceo. Tradizionalmente allevato a tendone per ottenere risultati intensivi, supporta con ottimi risultati qualitativi potature corte e impianti fitti. La maturazione avviene sempre in epoca piuttosto avanzata e la raccolta è effettuata a partire dalle prime settimane di ottobre.

IL VINO

La generosità dell'uva Montepulciano non deve far dimenticare la sua potenziale propensione ad accenti rustici, tipici delle uve del Centrosud. Lo sforzo dei migliori produttori contemporanei è stato volto a creare vini eccellenti, degli di essere annoverati tra i migliori del mondo per capacità espressiva, date la potenza, la struttura, l'eleganza e l'ampiezza delle sfumature olfattive, superbe anche con l'invecchiamento. I vini rossi a base Montepulciano si caratterizzano per i nitidi rimandi alla ciliegia e alla marasca, per la piena struttura apportata da tannini fitti, morbidi, poco aggressivi e per il finale sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica. Queste caratteristiche li hanno per anni relegati al ruolo di apprezzati vini da taglio e ne hanno ritardato la piena diffusione e la conoscenza. L'uva si presta inoltre a una molteplicità di interpretazioni, come la vinificazione in bianco per vini fermi o per una base spumantistica. Tradizionalmente importante è l'utilizzo neli vini rosati tra cui il Cerasuolo d'Abruzzo, cui regala intensi profumi e struttura adeguata.

Regione
Abruzzo
Provenienza
Italia
Denominazione
Montepulciano d'Abruzzo DOC
Uve
Montepulciano
Gradazione (% vol.)
15
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
MONMAM
Una produzione vastissima, che spazia dai bianchi giovani a quelli più strutturati, dai rosati sapidissimi ai rossi giovani o d’invecchiamento. Non mancano le bollicine, rappresentate da una falanghina vinificata con metodo Charmat. Ben quattordici le etichette proposte per gli assaggi, tutte numerate a mano prima di lasciare la cantina. Nella provincia di Chieti, a Villamagna, un borgo arroccato in collina ma non distante dal mare, i vigneti della famiglia D’Onofrio sono tutti a conduzione biologica certificata. Tra i filari troviamo tutte le uve tipiche della zona, a cominciare dal Montepulciano e dal Pecorino, ma anche Trebbiano e Passerina. Lodevole l’impegno profuso dall’Azienda per il recente riconoscimento della DOC Villamagna, di cui è uno tra i principali esponenti.
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