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Marchesale Terre del Marchesato - Enoteca Telaro
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Marchesale Terre del Marchesato 2016

38,32 € 45,08 € -15%
  • DenominazioneDenominazione:Toscana IGT
  • UveUve:100% Syrah
  • ColoreColore:Rosso Rubino Intenso
  • OdoreOdore:Profumi di mora e ribes nero, sentori balsamici
  • SaporeSapore:Setoso, tannini morbidi, avvolgente
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti: Carni in umido, carni rosse, formaggi stagionati
Ordinalo entro 15 ore e 37 minuti per riceverlo tra Martedì 1 dicembre e Mercoledì 2 dicembre

Una storia che ha inizio nel 1954, quando Emilio Fuselli, colono marchigiano emigrato in Toscana a Bolgheri, acquista un appezzamento di terreno dal Marchese Incisa della Rocchetta. Con la lavorazione di questo terreno e una produzione essenzialmente Agricola, costruì la casa, fondamenta della famiglia. Dopo di lui, il figlio Aldo, prosegue l’attività con l’ampliamento dei terreni introducendo la produzione di olio extravergine d’oliva. Ma fu Maurizio, dopo un esperienza decennale presso Antinori a prende le redini dell’azienda, trasformandola radicalmente, impiantandovi soltanto vigneti. La grande passione per la terra trasmessagli dal nonno Emilio, la ricerca di qualità come suo obbiettivo e l’alta formazione già precedentemente maturata sul campo, permettono a Maurizio di affinare le proprie capacità portandolo alla costruzione della cantina: piccola, ma innovativa e funzionale, pensata per unire alla genuina tradizione ogni più avanzata tecnica di vinificazione. La prima vendemmia fu nel 2003 con l’uscita di “Emilio Primo”, in onore del nonno che l’ha inspirato e instradato

CARATTERISTICHE

Marchesale Terre del Marchesato, di colore rosso rubino intenso. Profuma di mora e ribes nero, sentori balsamici. Al palato setoso, morbido e avvolgente.

ABBINAMENTI

Marchesale Terre del Marchesato, si abbina con carni rosse, carni in umido e formaggi stagionati.

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: SYRAH

Syrah Il Syrah, o Shiraz, è un vitigno a bacca nera diffuso in tutto il mondo, sebbene sia più storicamente legato all'area europea-mediterranea e del Vicino Oriente antico. I vini ottenuti dal Syrah sono sempre di grande carattere, potenti ma armoniosi, connotati dal profilo aromatico del Syrah e cioè frutti maturi - soprattutto bacche scure: more, mirtilli, prugne - per continuare con le spezie - in cui prevale il pepe bianco - e finire in una molteplicità di sfumature tra tabacco, olive nere, liquirizia, cioccolato, cuoio e catrame.

Regione
Toscana
Uve
Syrah
Colore
Rosso Rubino
Odore
Fruttato
Sapore
Morbido
Gradazione (% vol.)
14
Contenuto
75 Cl

La storia di Terre del Marchesato inizia proprio in quel passato, nel 1954, quando ancora il binomio “vini di Bolgheri” non esisteva. In quel periodo famiglie di coloni provenienti dalle Marche si trasferirono a Bolgheri per acquistare alcuni appezzamenti di terra ancora incolta. Uno di quei coloni era mio nonno, Emilio Fuselli. Contadino da generazioni, tenace, esperto e capace, decise di investire i risparmi di anni di lavoro per acquistare uno di quegli appezzamenti dal Marchese Mario Incisa della Rocchetta e destinarlo alla coltivazione di ortaggi.

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