Massovivo Ammiraglia Vermentino Toscana IGT Frescobaldi 2016
Massovivo Ammiraglia Vermentino Toscana IGT Frescobaldi 2016
Massovivo Ammiraglia Vermentino Toscana IGT Frescobaldi 2016
Massovivo Ammiraglia Vermentino Toscana IGT Frescobaldi 2016

Massovivo Ammiraglia Vermentino Toscana IGT Frescobaldi 2016

7,87 €
  • DenominazioneDenominazione: Toscana IGT
  • UveUve:100% Vermentino
  • ColoreColore:Giallo Dorato
  • OdoreOdore:Note Floreali di Gelsomino e biancospino, sentori di agrumi
  • SaporeSapore:Fresco e Sapido
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Piatti a base di pesce e crostacei, è ideale per primi piatti, timballi e verdure.
Ordinalo ora per riceverlo tra Venerdì 18 e Lunedì 21 ottobre

DESCRIZIONE

La storia della famiglia Frescobaldi inizia più di mille anni fa ed è intimamente legata alla storia della Toscana. Nel culmine della Firenze medievale, i Frescobaldi estendono la loro influenza come banchieri, guadagnandosi il titolo di tesorieri della corona inglese. Poco più tardi, col fiorire del Rinascimento, divennero mecenati di importanti opere a Firenze, come la costruzione del ponte Santa Trinita e la basilica di Santo Spirito.

CARATTERISTICHE

Massovivo Ammiraglia Vermentino Frescobaldi, è un ottimo vino bianco toscano prodotto interamente con uve Vermentino. Alla vista si presenta con un colore Giallo Dorato, al naso si avvertono note flroeali di gelsomino e biancospino accompagnato da sentori di agrumi. Al palato risulta un vino fresco e sapido

ABBINAMENTI

Piatti a base di pesce e crostacei, è ideale per primi piatti, timballi e verdure.

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: VERMENTINO

Vermentino

LA PIANTA

Si distinguono due tipi di Vermentino, quello a grappolo serrato e quello spargolo, detto anche "sciolto": il primo è medio-grosso, piramidale e dotato di due ali; il secondo è medio, generalmente cilindrico e allungato. Di conseguenza presentano anche due tipologie di acini: il Vermentino serrato, ha l'acino medio-grosso, sferoide e talvolta leggermente allungato, mentre quello spargolo ha un acino un po' più piccolo, sferoidale e con una colorazione giallo ambrata più estesa. L'epoca di maturazione è simile e si colloca di solito attorno alla seconda terza decade di settembre.

IL VINO

Negli anni Sessanta e Settanta il Vermentino era in gran parte utilizzato come uva da tavola e non per la vinificazione. Le versioni tradizionali danno solitamente un vino dal bouquet ampio ed elegante, dove si intrecciano leggere note di frutta fresca, di agrumi e di fiori bianchi o di campo. Al gusto risulta pieno ed equilibrato, sostenuto in genere da buona acidità e da una fine sapidità. Si apprezza da giovane ma è capace di evolvere positivamente nel medio periodo.

Dettagli del prodotto

Regione
Toscana
Denominazione
Toscana IGT
Uve
Vermentino
Colore
Giallo Dorato
Odore
Floreale
Fruttato
Sapore
Fresco
Sapido
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl

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