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Montepulciano d'Abruzzo Masciarelli
Montepulciano d'Abruzzo Masciarelli
Montepulciano d'Abruzzo Masciarelli
Montepulciano d'Abruzzo Masciarelli

Montepulciano d'Abruzzo Masciarelli 2016

6,13 € 7,30 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Montepulciano d'Abbruzzo DOC
  • UveUve:100% Montepulciano
  • ColoreColore:Rosso Rubino Profondo
  • OdoreOdore:Intenso e complesso
  • SaporeSapore: Vellutato, con giusti tannini e note fruttate al palato
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Primi piatti al ragù, arrosti e spezzatini di carne rossa.
Ordinalo entro 3 ore e 09 minuti per riceverlo tra Venerdì 30 ottobre e Lunedì 2 novembre

MASCIARELLI Tenute Agricole nasce nel 1981 dall’intuito imprenditoriale di Gianni Masciarelli, figura simbolo del panorama enologico italiano e protagonista dell'affermazione della vitivinicultura abruzzese moderna. Oggi le tenute della cantina Masciarelli, nel loro complesso, hanno un'estensione di 320 ettari, dei quali 273 vitati, mentre nei restanti si coltivano ulivi per la produzione di un ottimo olio abruzzese. In pochi anni, partendo quasi dal nulla, la cantina Masciarelli è diventata tra le più grandi aziende vitivinicole d'Abruzzo estesa su quattro provincie . Chi vorrà produrre vino in Abruzzo per i prossimi trecento anni dovrà fare i conti con Gianni Masciarelli .

CARATTERISTICHE

Colore rosso rubino profondo. Bouquet intenso, complesso e fine. All'assaggio si ritrovano note di frutta rossa, ciliegia, ribes, viola, sentore di tabacco.

ABBINAMENTI

Si abbina ottimamente con primi piatti al ragù e con arrosti e spezzatini di carne rossa.

REGIONE: ABRUZZO

Abruzzo

In passato l'Abruzzo è stato il regno incontrastato di cantine sociali che hanno fornito i grandi imbottigliatori del Nord Italia e non solo. Anche per questo il suo vasto territorio non è stato studiato e suddiviso in base alle diverse potenzialità viticole, fermandosi in sostanza alle due grandi tipologie locali, il Trebbiano per i bianchi e il Montepulciano per i rossi, che si possono coltivare quasi ovunque all'interno delle due Doc regionali. L'unica Docg presente è quella del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, che è limitata a una trentina di comuni in provincia di Teramo e impone Montepulciano in purezza o con un massimo di 10% di Sangiovese.

Eppure a livello viticolo, e più in generale paesaggistico, l'Abruzzo è una delle regioni più incontaminate in Italia: ricoperto per un terzo della superficie di colline e per due terzi di montagne, mentre i paesaggi nel resto della penisolariflettono quasi sempre la presenza dell'uomo, in Abruzzo è ancora possibile viaggiare per decine di chilometri all'interno di terre selvagge e quasi disabitate, e attraversando borghi medioevali perfettamente conservati in un'atmosfera idilliaca salire sino a Campo Imperatore, l'altopiano sotto il Gran Sasso, il massiccio più elevato degli appennini, meta di sciatori d'inverno e di pastori con le loro greggi e mandrie d'estate.

Il vino abruzzese riflette dunque questo carattere rurale antico, e bere questi vini dovrebbe essere un gesto da associare a un viaggio in questa terra incantata.

Le province di Teramo, Pescara e Chieti sono le più ricche dal punto di vista enologico, e Chieti è quella con il maggior numero di centri di produzione. Tuttavia, come si entra in Abruzzo dal nord si è subito nel territorio di Controguerra, ad altissima vocazione vitivinicola tanto da aver ottenuto dall'agosto 1996 il diritto a una propria DOC. Qui è già zona di sosta, di visita alle cantine e di assaggi. Si prosegue verso sud e s'incontrano più avanti Torano Nuovo, Notaresco, Loreto Aprutino, quindi San Martino sulla Marruccina, Tollo, Lanciano, Casalbordino, Atessa. L'attenzione maggiore va riservata alle riserve e ai Cru. A Controguerra si segnala il Montepulciano d'Abruzzo "Zanna" di Illuminati, a Notaresco il "Bacco" di Nicodemi, a San Martino sulla Marrucina il "Villa Gemma" e il "Marina Cvetic" di Masciarelli, a Rosciano "Incanto" e "Inferi" di Marramiero e, a Loreto Aprutino, il mitico Montepulciano d'Abruzzo di Edoardo Valentini, riconosciuto all'unanimità come uno dei più grandi vini italiani. Notevole specialità dell'Abruzzo sono anche i rosati, qui detti Cerasuoli, che non hanno rivali in nessun'altra regione d'Italia, al di fuori delle Puglie. Del resto sono decisamente pochi anche i rosati stranieri capaci di reggere il confronto con questi piccoli gioielli dell'enologia nazionale.

VITIGNO: MONTEPULCIANO

Montepulciano

LA PIANTA

Il Montepulciano ha un grappolo di media grandezza e compattezza, quasi sempre alato, di forma piramidale o conica. L'acino è medio, dalla forma leggermente allungata, dotato di spessa e consistente buccia pruinosa, dal colore nero violaceo. Tradizionalmente allevato a tendone per ottenere risultati intensivi, supporta con ottimi risultati qualitativi potature corte e impianti fitti. La maturazione avviene sempre in epoca piuttosto avanzata e la raccolta è effettuata a partire dalle prime settimane di ottobre.

IL VINO

La generosità dell'uva Montepulciano non deve far dimenticare la sua potenziale propensione ad accenti rustici, tipici delle uve del Centrosud. Lo sforzo dei migliori produttori contemporanei è stato volto a creare vini eccellenti, degli di essere annoverati tra i migliori del mondo per capacità espressiva, date la potenza, la struttura, l'eleganza e l'ampiezza delle sfumature olfattive, superbe anche con l'invecchiamento. I vini rossi a base Montepulciano si caratterizzano per i nitidi rimandi alla ciliegia e alla marasca, per la piena struttura apportata da tannini fitti, morbidi, poco aggressivi e per il finale sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica. Queste caratteristiche li hanno per anni relegati al ruolo di apprezzati vini da taglio e ne hanno ritardato la piena diffusione e la conoscenza. L'uva si presta inoltre a una molteplicità di interpretazioni, come la vinificazione in bianco per vini fermi o per una base spumantistica. Tradizionalmente importante è l'utilizzo neli vini rosati tra cui il Cerasuolo d'Abruzzo, cui regala intensi profumi e struttura adeguata.

Regione
Abruzzo
Provenienza
Italia
Denominazione
Montepulciano d'Abruzzo DOC
Uve
Montepulciano
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
MONMAS

MASCIARELLI Tenute Agricole nasce nel 1981 dall’intuito imprenditoriale di Gianni Masciarelli, figura simbolo del panorama enologico italiano e protagonista dell’affermazione della vitivinicultura abruzzese moderna. Cuore pulsante della cantina è San Martino sulla Marrucina, in provincia di Chieti, e conta vigneti e uliveti di proprietà nelle 4 province abruzzesi.

La produzione vitivinicola – cui si affianca anche una piccola produzione di olio extravergine di oliva – conta oggi 18 etichette e 5 linee di prodotti: Linea Classica, Gianni Masciarelli, Villa Gemma, Marina Cvetic e Castello di Semivicoli.

Nel segno del costante e rinnovato lavoro all’insegna dell’innovazione ma nel rispetto di ambiente e tradizione, l’azienda Masciarelli ha inaugurato, dopo un lungo restauro conservativo, il Castello di Semivicoli, seicentesco palazzo baronale oggi relais de charme tra i vigneti, centro propulsore dell’enoturismo nella zona.

La giovane Miriam ha definitivamente affiancato mamma Marina nell'ultimo periodo, portando nuova linfa all'epico progetto immaginato dal compianto Gianni Masciarelli nei primi anni '80. Tutto inizia tra le Colline Teatine di San Martino sulla Marrucina, cui si sono aggiunte nel tempo oltre dieci tenute sparse nelle quattro province abruzzesi, consacrate a varietà tradizionali e alloctone. Lo stile è quello di sempre, innovativo con lo sguardo rivolto al passato, modulato nelle linee Classica, Gianni Masciarelli, Marina Cvetic, Castello di Semivicoli e Villa Gemma.  Sono le etichette più famose a portare ancora una volta in alto la selezione targata Masciarelli. Il Montepulciano Villa Gemma Riserva ’13 è un’esplosione di frutti neri, liquirizia e caffè, che la bocca sostiene grazie all’imponente spalla estrattiva. C’è un plus di grazia e mobilità gustativa nel Trebbiano Castello di Semivicoli ’15: pera, agrumi, timo e solo un tocco di crema pasticcera ad addolcire il quadro espressivo.

Gambero Rosso. 

 

 

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