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Montepulciano d'Abruzzo Mazzamurello Torre dei Beati - Enoteca Telaro
Montepulciano d'Abruzzo Mazzamurello Torre dei Beati - Enoteca Telaro
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Montepulciano d'Abruzzo Mazzamurello Torre dei Beati - Enoteca Telaro

Montepulciano d'Abruzzo Mazzamurello Torre dei Beati 2017

19,21 € 22,87 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Montepulciano d'Abruzzo DOC
  • UveUve:100% Montepulciano
  • ColoreColore:Rosso rubino
  • OdoreOdore:Piccoli frutti neri e maturi 
  • SaporeSapore:Al palato fervido e carnoso, centinato con una precisione di tannini copioso ma ordinati 
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:18 - 20° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Pecorino d'Atri
Ordinalo entro 1 ore e 03 minuti per riceverlo tra Martedì 19 ottobre e Mercoledì 20 ottobre

La bontà commovente del Montepulciano d'Abruzzo Mazzamurello Torre dei Beati  non è una novità per gli intenditori. Sembra invece ancora più focalizzata e precisa la silhouette del Cocciapazza, forse ma come quest'anno vicino alla qualità assoluta del fratello maggiore 

CARATTERISTICHE

Rubino coeso. Ha un olfatto attraente, di inconsueta bellezza per un Montepulciano e ottima espansione aromatica. Presenta profumi densi di visciole e prugne, bacche di ginepro, liquirizia, tabacco dolce e humus. La delicatissima trama tannica e l'adeguata dose di acidità ben sostengono l'apporto morbido e glicerico, di calibrata estrazione. Ottima gestione dei legni di maturazione in cui il vino ha sostato per 20 mesi

ABBINAMENTI

Cosciotto di agnello ripieno

REGIONE: ABRUZZO

Abruzzo

In passato l'Abruzzo è stato il regno incontrastato di cantine sociali che hanno fornito i grandi imbottigliatori del Nord Italia e non solo. Anche per questo il suo vasto territorio non è stato studiato e suddiviso in base alle diverse potenzialità viticole, fermandosi in sostanza alle due grandi tipologie locali, il Trebbiano per i bianchi e il Montepulciano per i rossi, che si possono coltivare quasi ovunque all'interno delle due Doc regionali. L'unica Docg presente è quella del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, che è limitata a una trentina di comuni in provincia di Teramo e impone Montepulciano in purezza o con un massimo di 10% di Sangiovese.

Eppure a livello viticolo, e più in generale paesaggistico, l'Abruzzo è una delle regioni più incontaminate in Italia: ricoperto per un terzo della superficie di colline e per due terzi di montagne, mentre i paesaggi nel resto della penisolariflettono quasi sempre la presenza dell'uomo, in Abruzzo è ancora possibile viaggiare per decine di chilometri all'interno di terre selvagge e quasi disabitate, e attraversando borghi medioevali perfettamente conservati in un'atmosfera idilliaca salire sino a Campo Imperatore, l'altopiano sotto il Gran Sasso, il massiccio più elevato degli appennini, meta di sciatori d'inverno e di pastori con le loro greggi e mandrie d'estate.

Il vino abruzzese riflette dunque questo carattere rurale antico, e bere questi vini dovrebbe essere un gesto da associare a un viaggio in questa terra incantata.

Le province di Teramo, Pescara e Chieti sono le più ricche dal punto di vista enologico, e Chieti è quella con il maggior numero di centri di produzione. Tuttavia, come si entra in Abruzzo dal nord si è subito nel territorio di Controguerra, ad altissima vocazione vitivinicola tanto da aver ottenuto dall'agosto 1996 il diritto a una propria DOC. Qui è già zona di sosta, di visita alle cantine e di assaggi. Si prosegue verso sud e s'incontrano più avanti Torano Nuovo, Notaresco, Loreto Aprutino, quindi San Martino sulla Marruccina, Tollo, Lanciano, Casalbordino, Atessa. L'attenzione maggiore va riservata alle riserve e ai Cru. A Controguerra si segnala il Montepulciano d'Abruzzo "Zanna" di Illuminati, a Notaresco il "Bacco" di Nicodemi, a San Martino sulla Marrucina il "Villa Gemma" e il "Marina Cvetic" di Masciarelli, a Rosciano "Incanto" e "Inferi" di Marramiero e, a Loreto Aprutino, il mitico Montepulciano d'Abruzzo di Edoardo Valentini, riconosciuto all'unanimità come uno dei più grandi vini italiani. Notevole specialità dell'Abruzzo sono anche i rosati, qui detti Cerasuoli, che non hanno rivali in nessun'altra regione d'Italia, al di fuori delle Puglie. Del resto sono decisamente pochi anche i rosati stranieri capaci di reggere il confronto con questi piccoli gioielli dell'enologia nazionale.

VITIGNO: MONTEPULCIANO

Montepulciano

LA PIANTA

Il Montepulciano ha un grappolo di media grandezza e compattezza, quasi sempre alato, di forma piramidale o conica. L'acino è medio, dalla forma leggermente allungata, dotato di spessa e consistente buccia pruinosa, dal colore nero violaceo. Tradizionalmente allevato a tendone per ottenere risultati intensivi, supporta con ottimi risultati qualitativi potature corte e impianti fitti. La maturazione avviene sempre in epoca piuttosto avanzata e la raccolta è effettuata a partire dalle prime settimane di ottobre.

IL VINO

La generosità dell'uva Montepulciano non deve far dimenticare la sua potenziale propensione ad accenti rustici, tipici delle uve del Centrosud. Lo sforzo dei migliori produttori contemporanei è stato volto a creare vini eccellenti, degli di essere annoverati tra i migliori del mondo per capacità espressiva, date la potenza, la struttura, l'eleganza e l'ampiezza delle sfumature olfattive, superbe anche con l'invecchiamento. I vini rossi a base Montepulciano si caratterizzano per i nitidi rimandi alla ciliegia e alla marasca, per la piena struttura apportata da tannini fitti, morbidi, poco aggressivi e per il finale sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica. Queste caratteristiche li hanno per anni relegati al ruolo di apprezzati vini da taglio e ne hanno ritardato la piena diffusione e la conoscenza. L'uva si presta inoltre a una molteplicità di interpretazioni, come la vinificazione in bianco per vini fermi o per una base spumantistica. Tradizionalmente importante è l'utilizzo neli vini rosati tra cui il Cerasuolo d'Abruzzo, cui regala intensi profumi e struttura adeguata.

Regione
Abruzzo
Provenienza
Italia
Denominazione
Montepulciano d'Abruzzo DOC
Uve
Montepulciano
Gradazione (% vol.)
15
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
MONMAM
6 Articoli

Torre dei Beati Loreto Aprutino deriva da un particolare di un grande affresco del 1400, che si trova nella locale chiesa di S. Maria in Piano. Nella preziosa raffigurazione del Giudizio Universale, la “torre dei beati” rappresenta il traguardo finale a cui, con grandi sforzi e attraverso difficili prove, tendono le anime appena transitate nell’aldilà. In questa parabola si rispecchia il principio ispiratore della nostra attività, che si basa sulla volontà di esprimere, attraverso attentissime selezioni in vigna e in cantina, il meglio dei vitigni autoctoni che coltiviamo nel territorio particolarmente vocato di Loreto Aprutino. La nostra azienda, a gestione familiare, nasce nel 1999, quando decidiamo di prendere in gestione il vigneto coltivato per tanti anni dal papà Rocco. Convinti dell’impossibilità di disgiungere il concetto di qualità di un vino da quello della sua genuinità, convertiamo subito il vigneto al metodo biologico, ed e’ del 2000 la nostra prima bottiglia. Al primo nucleo produttivo, localizzato al pianterreno delle vecchia casa rurale al centro del vigneto, si aggiungono successivamente una bottaia per la maturazione dei vini e una nuova cantina di produzione. Contemporaneamente la nostra gamma di prodotti si amplia con lo studio di variazioni significative sul tema del Montepulciano, affiancato successivamente da nuovi vigneti di Pecorino e di Trebbiano. Vinifichiamo esclusivamente uve prodotte nei nostri vigneti.

Gambero Rosso: Sempre bello ricordare l'ispirazione artistico-spirituale condensata nel marchio scelto da Adriana Galasso e Fausto Albanese per la loro avventura produttiva. Battezzato da uno splendido dipinto del '400 custodito a Loreto Aprutino che raffigura appunto la "Torre dei Beati", luogo simbolico a cui tendono le anime salve nel Giorno del Giudizio. Ma il paradiso è già tra le parcelle condotte con protocolli bio sulle Colline Pescaresi, influenzate dal vicino Gran Sasso con escursioni termiche da brividi. Che si riflettono nella spontanea energia dei vini da montepulciano, trebbiano e pecorino.  Alla magnifica prova di insieme si sommano gli acuti dei bianchi di punta della proposta di Torre dei Beati. Agrumi canditi, arbusti mediterranei, un tocco dolcemente tostato, il Trebbiano Bianchi Grilli per la Testa ’16 regala una pregevole progressione marina. Il Pecorino Giocheremo con i Fiori ’17 è perfino più variopinto nelle coloriture iodate e agresti, che si riflettono nel lungo sorso salato.

Bibenda: Work in progress a Terra dei Beati, una giovane azienda vitivinicola nata nel 1999 per volontà di Adriana e Fausto Albanesi, i quali dopo aver convertito alla conduzione biologia le vigne di famiglia, avviano anche l’attività di vinificazione e imbottigliamento delle proprie uve, improntata alla più rigorosa attenzione verso tutte le fasi di lavorazione sia in vigna che in cantina. Work in progress perché la famiglia Albanesi ha acquistato una nuova azienda sempre in Abruzzo e precisamente nel territorio di Corvara in provincia di Pescara. Impiantati anche altri 5 nuovi ettari di vigneto allevati a Montepulciano e Pecorino. Il resto continua sempre con lo stesso entusiasmo e la stessa professionalità di sempre; con lo stesso coraggioso impegno nel portare avanti idee enologiche concrete puntando sempre su quelle che sono le varietà autoctone locali e regalandoci vini che sono chiare espressioni del territorio..

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