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Montepulciano Ris. Vigna Le Coste Barone Cornacchia - Enoteca Telaro
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Montepulciano d'Abruzzo Riserva DOC Vigna Le Coste Barone Cornacchia 2016

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  • DenominazioneDenominazione:Montepulciano d'Abruzzo DOC
  • UveUve:100% Montepulciano
  • ColoreColore:Impatto visivo poderoso, di un color amaranto impenetrabile e compatto, dotato di una densità non usuale
  • OdoreOdore:Nel calice un vortice odoroso di sciroppo di visciole e legni aromatici, polvere di cacao e fiori rossi carnosi
  • SaporeSapore:Palato generoso, dal tannino croccante e nobilitato, apprezzabili doti fresche e componenti morbide percettibili, il tutto ben fuso e in equilibrio evidente. Lungo l'affondo verso un finale netto, tondeggiante, delizioso
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Formaggi pecorini stagionati
Ordinalo entro 13 ore e 29 minuti per riceverlo tra Martedì 13 aprile e Mercoledì 14 aprile

Azienda dalle antiche origini, che affondano le proprie radici alla fine del sedicesimo secolo. A quell’epoca la famiglia Cornacchia ricevette, da parte del re di Napoli, l’onorificenza di “Terra e Castella”, ovvero il titolo baronale e il compito di supervisionare i latifondi che si estendevano intorno alla fortezza di Civitella, beneficiando dei relativi beni prodotti. Con l’unità d’Italia i Cornacchia, fedeli ai Borboni, abbandonarono il palazzo nella fortezza di Civitella ritirandosi in un possedimento in località Torri, piccolo borgo ancor oggi dimora della famiglia e sede aziendale. Ben quattro generazioni si sono succedute prima dell’attuale, che vede i fratelli Filippo e Caterina Cornacchia in prima linea nelle attività di viticoltura e di olivicoltura. Attenti alla sostenibilità della produzione (tutti i vini sono certificati Bio), Filippo e Caterina hanno messo a punto una gamma di vini variegata, nel preciso intento di conservarne le caratteristiche di tipicità della zona, ma anche di ringiovanire i prodotti con l'uso di tecnologie e metodiche moderne.

CARATTERISTICHE

Montepulciano d'Abruzzo Riserva DOC Vigna Le Coste Barone Cornacchia ha un impatto visivo poderoso, di un color amaranto impenetrabile e compatto, dotato di una densità non usuale. Nel calice un vortice odoroso di sciroppo di visciole e legni aromatici, polvere di cacao e fiori rossi carnosi. Palato generoso, dal tannino croccante e nobilitato, apprezzabili doti fresche e componenti morbide percettibili, il tutto ben fuso e in equilibrio evidente. Lungo l'affondo verso un finale netto, tondeggiante, delizioso. Due anni in botti di rovere francese.

ABBINAMENTI

Montepulciano d'Abruzzo Riserva DOC Vigna Le Coste Barone Cornacchia 2016 con formaggi pecorini stagionati.

REGIONE: ABRUZZO

Abruzzo

In passato l'Abruzzo è stato il regno incontrastato di cantine sociali che hanno fornito i grandi imbottigliatori del Nord Italia e non solo. Anche per questo il suo vasto territorio non è stato studiato e suddiviso in base alle diverse potenzialità viticole, fermandosi in sostanza alle due grandi tipologie locali, il Trebbiano per i bianchi e il Montepulciano per i rossi, che si possono coltivare quasi ovunque all'interno delle due Doc regionali. L'unica Docg presente è quella del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, che è limitata a una trentina di comuni in provincia di Teramo e impone Montepulciano in purezza o con un massimo di 10% di Sangiovese.

Eppure a livello viticolo, e più in generale paesaggistico, l'Abruzzo è una delle regioni più incontaminate in Italia: ricoperto per un terzo della superficie di colline e per due terzi di montagne, mentre i paesaggi nel resto della penisolariflettono quasi sempre la presenza dell'uomo, in Abruzzo è ancora possibile viaggiare per decine di chilometri all'interno di terre selvagge e quasi disabitate, e attraversando borghi medioevali perfettamente conservati in un'atmosfera idilliaca salire sino a Campo Imperatore, l'altopiano sotto il Gran Sasso, il massiccio più elevato degli appennini, meta di sciatori d'inverno e di pastori con le loro greggi e mandrie d'estate.

Il vino abruzzese riflette dunque questo carattere rurale antico, e bere questi vini dovrebbe essere un gesto da associare a un viaggio in questa terra incantata.

VITIGNO: MONTEPULCIANO

Montepulciano

LA PIANTA

Il Montepulciano ha un grappolo di media grandezza e compattezza, quasi sempre alato, di forma piramidale o conica. L'acino è medio, dalla forma leggermente allungata, dotato di spessa e consistente buccia pruinosa, dal colore nero violaceo. Tradizionalmente allevato a tendone per ottenere risultati intensivi, supporta con ottimi risultati qualitativi potature corte e impianti fitti. La maturazione avviene sempre in epoca piuttosto avanzata e la raccolta è effettuata a partire dalle prime settimane di ottobre.

IL VINO

La generosità dell'uva Montepulciano non deve far dimenticare la sua potenziale propensione ad accenti rustici, tipici delle uve del Centrosud. Lo sforzo dei migliori produttori contemporanei è stato volto a creare vini eccellenti, degli di essere annoverati tra i migliori del mondo per capacità espressiva, date la potenza, la struttura, l'eleganza e l'ampiezza delle sfumature olfattive, superbe anche con l'invecchiamento. I vini rossi a base Montepulciano si caratterizzano per i nitidi rimandi alla ciliegia e alla marasca, per la piena struttura apportata da tannini fitti, morbidi, poco aggressivi e per il finale sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica. Queste caratteristiche li hanno per anni relegati al ruolo di apprezzati vini da taglio e ne hanno ritardato la piena diffusione e la conoscenza. L'uva si presta inoltre a una molteplicità di interpretazioni, come la vinificazione in bianco per vini fermi o per una base spumantistica. Tradizionalmente importante è l'utilizzo neli vini rosati tra cui il Cerasuolo d'Abruzzo, cui regala intensi profumi e struttura adeguata.

Regione
Abruzzo
Provenienza
Italia
Denominazione
Montepulciano d'Abruzzo DOC
Uve
Montepulciano
Gradazione (% vol.)
14
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
MONVILGEM
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Azienda dalle antiche origini, che affondano le proprie radici alla fine del sedicesimo secolo. A quell’epoca la famiglia Cornacchia ricevette, da parte del re di Napoli, l’onorificenza di “Terra e Castella”, ovvero il titolo baronale e il compito di supervisionare i latifondi che si estendevano intorno alla fortezza di Civitella, beneficiando dei relativi beni prodotti. Con l’unità d’Italia i Cornacchia, fedeli ai Borboni, abbandonarono il palazzo nella fortezza di Civitella ritirandosi in un possedimento in località Torri, piccolo borgo ancor oggi dimora della famiglia e sede aziendale. Ben quattro generazioni si sono succedute prima dell’attuale, che vede i fratelli Filippo e Caterina Cornacchia in prima linea nelle attività di viticoltura e di olivicoltura. Attenti alla sostenibilità della produzione (tutti i vini sono certificati Bio), Filippo e Caterina hanno messo a punto una gamma di vini variegata, nel preciso intento di conservarne le caratteristiche di tipicità della zona, ma anche di ringiovanire i prodotti con l'uso di tecnologie e metodiche moderne.

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