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Morellino di Scansano DOCG Dù Galli

Morellino di Scansano DOCG Dù Galli 2019

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  • DenominazioneDenominazione:Morellino di Scansano DOCG
  • UveUve:100% Sangiovese Biologico
  • ColoreColore:Rosso Rubino tendente al granato
  • OdoreOdore:Fresco e fragrante, di ciliegia, fiori e frutta rossa
  • SaporeSapore:Asciutto, caldo, leggermente tannico, profumato
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Ottimo per accompagnare primi e secondi piatti di terra. Pappardelle al ragù di cinghiale.
Ordinalo entro 3 ore e 57 minuti per riceverlo tra Venerdì 5 marzo e Lunedì 8 marzo

Azienda dalle antiche origini, che affondano le proprie radici alla fine del sedicesimo secolo. A quell’epoca la famiglia Cornacchia ricevette, da parte del re di Napoli, l’onorificenza di “Terra e Castella”, ovvero il titolo baronale e il compito di supervisionare i latifondi che si estendevano intorno alla fortezza di Civitella, beneficiando dei relativi beni prodotti. Con l’unità d’Italia i Cornacchia, fedeli ai Borboni, abbandonarono il palazzo nella fortezza di Civitella ritirandosi in un possedimento in località Torri, piccolo borgo ancor oggi dimora della famiglia e sede aziendale. Ben quattro generazioni si sono succedute prima dell’attuale, che vede i fratelli Filippo e Caterina Cornacchia in prima linea nelle attività di viticoltura e di olivicoltura. Attenti alla sostenibilità della produzione (tutti i vini sono certificati Bio), Filippo e Caterina hanno messo a punto una gamma di vini variegata, nel preciso intento di conservarne le caratteristiche di tipicità della zona, ma anche di ringiovanire i prodotti con l'uso di tecnologie e metodiche moderne.

CARATTERISTICHE

Montepulciano d'Abruzzo DOC Vizzarro Barone Cornacchiaè di un bel rubino compatto, disegna una composizione aromatica articolata e di notevole complessità. Confettura di amarena, cioccolato, tabacco aromatico e rose rosse sono solo alcuni tra i mille riconoscimenti possibili. Il palato svela doti di freschezza inattesa, tannini levigati pur nella loro giovinezza, grandi doti di morbidezza, un equilibrio ben congegnato. Un vino elegante, che nel lungo finale compendia tutte le sue doti di eleganza.Tre anni in barrique.

ABBINAMENTI

Montepulciano d'Abruzzo DOC Vizzarro Barone Cornacchia si abbina con stinco di maiale alle prugne

REGIONE: ABRUZZO

Abruzzo

In passato l'Abruzzo è stato il regno incontrastato di cantine sociali che hanno fornito i grandi imbottigliatori del Nord Italia e non solo. Anche per questo il suo vasto territorio non è stato studiato e suddiviso in base alle diverse potenzialità viticole, fermandosi in sostanza alle due grandi tipologie locali, il Trebbiano per i bianchi e il Montepulciano per i rossi, che si possono coltivare quasi ovunque all'interno delle due Doc regionali. L'unica Docg presente è quella del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, che è limitata a una trentina di comuni in provincia di Teramo e impone Montepulciano in purezza o con un massimo di 10% di Sangiovese.

Eppure a livello viticolo, e più in generale paesaggistico, l'Abruzzo è una delle regioni più incontaminate in Italia: ricoperto per un terzo della superficie di colline e per due terzi di montagne, mentre i paesaggi nel resto della penisolariflettono quasi sempre la presenza dell'uomo, in Abruzzo è ancora possibile viaggiare per decine di chilometri all'interno di terre selvagge e quasi disabitate, e attraversando borghi medioevali perfettamente conservati in un'atmosfera idilliaca salire sino a Campo Imperatore, l'altopiano sotto il Gran Sasso, il massiccio più elevato degli appennini, meta di sciatori d'inverno e di pastori con le loro greggi e mandrie d'estate.

Il vino abruzzese riflette dunque questo carattere rurale antico, e bere questi vini dovrebbe essere un gesto da associare a un viaggio in questa terra incantata.

VITIGNO: MONTEPULCIANO

Montepulciano

LA PIANTA

Il Montepulciano ha un grappolo di media grandezza e compattezza, quasi sempre alato, di forma piramidale o conica. L'acino è medio, dalla forma leggermente allungata, dotato di spessa e consistente buccia pruinosa, dal colore nero violaceo. Tradizionalmente allevato a tendone per ottenere risultati intensivi, supporta con ottimi risultati qualitativi potature corte e impianti fitti. La maturazione avviene sempre in epoca piuttosto avanzata e la raccolta è effettuata a partire dalle prime settimane di ottobre.

IL VINO

La generosità dell'uva Montepulciano non deve far dimenticare la sua potenziale propensione ad accenti rustici, tipici delle uve del Centrosud. Lo sforzo dei migliori produttori contemporanei è stato volto a creare vini eccellenti, degli di essere annoverati tra i migliori del mondo per capacità espressiva, date la potenza, la struttura, l'eleganza e l'ampiezza delle sfumature olfattive, superbe anche con l'invecchiamento. I vini rossi a base Montepulciano si caratterizzano per i nitidi rimandi alla ciliegia e alla marasca, per la piena struttura apportata da tannini fitti, morbidi, poco aggressivi e per il finale sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica. Queste caratteristiche li hanno per anni relegati al ruolo di apprezzati vini da taglio e ne hanno ritardato la piena diffusione e la conoscenza. L'uva si presta inoltre a una molteplicità di interpretazioni, come la vinificazione in bianco per vini fermi o per una base spumantistica. Tradizionalmente importante è l'utilizzo neli vini rosati tra cui il Cerasuolo d'Abruzzo, cui regala intensi profumi e struttura adeguata.

Regione
Toscana
Provenienza
Italia
Denominazione
Morellino di Scansano DOCG
Uve
Sangiovese
Gradazione (% vol.)
14.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
CVZ1W5S4
1 Articolo

Tutta la produzione di Poggio Trevvalle è certificata BIO dal 1999. La certificazione BIODINAMICA è invece del 2015, anche se la pratica biodinamica è iniziata già nel 2006. Scegliere di praticare una agricoltura certificata biologica/biodinamica significa principalmente impegnarsi nella tutela della biodiversità ambientale, custodendo il territorio senza inquinare la terra e le acque. Secondo il metodo biodinamico, la fertilità e la vitalità del terreno devono essere ottenute con mezzi naturali: compost prodotto da concime solido da cortile, materiale vegetale come fertilizzante, rotazioni colturali, lotta antiparassitaria meccanica e pesticidi a base di sostanze minerali e vegetali. Rendendo vitale la terra ed aumentandone l’attività biologica, le piante crescono in modo naturale, nutrite dall’ecosistema del suolo. La concimazione e la cura del terreno sono quindi finalizzate all’ottenimento e al mantenimento di questo equilibrio, non certo all’incremento delle rese! L’impiego dei preparati biodinamici, il 500, il 501 e i preparati da cumulo hanno funzione di bioattivatori. Tisane e macerati sono di grande aiuto nell’ottimizzare la strategia di difesa delle vigne.

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