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Morellino Etichetta Rossa Fattoria dei Barbi - Enoteca Telaro
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Morellino di Scansano Etichetta Rossa Fattoria dei Barbi 2018

5,57 € 6,56 € -15%
  • DenominazioneDenominazione:Morellino di Scansano DOCG
  • UveUve:85% Sangiovese, 15% Merlot
  • ColoreColore:Rosso Rubino tendente al granato
  • OdoreOdore:Profumi frutti rossi amalgamati con ciliegia matura, accenni di mirto e macchia mediterranea
  • SaporeSapore:Caldo e vibrante con note di tabacco verde nel retrogusto
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Primi piatti con sughi di carne, arrosti, salumi tipici Toscani
Ordinalo entro 6 ore e 15 minuti per riceverlo tra Martedì 26 ottobre e Mercoledì 27 ottobre

I Colombini sono proprietari di terre a Montalcino dal 1352 e della Fattoria dei Barbi dal 1790. Producono Brunello dal 1892 e hanno collezionato negli anni importantissimi riconoscimenti provenienti da ogni parte del mondo. Alla Fattoria è infatti possibile visitare le cantine storiche, in un percorso fatto di oltre 300 botti e migliaia di bottiglie che raccontano la storia del Brunello e della famiglia Colombini. Gli attuali 80 ettari vitati sono situati sul versante sud-orientale di Montalcino, su terreni sabbiosi e galestrosi. Oggi Stefano Cinelli Colombini è il custode rigoroso della lunga tradizione familiare, ma sempre dinamicamente attento alle innovazioni tecnologiche intelligenti e funzionali a una qualità enologica che migliori ma non stravolga la classicità dei suoi vini.

CARATTERISTICHE

Morellino di Scansano Etichetta Rossa Fattoria dei Barbi, ha un colore rosso rubino tendente al granato. E’ un vino ben strutturato ed equilibrato, con tannini morbidi ed un’acidità vivace. Bouquet ricco di piccoli frutti rossi amalgamati con ciliegia matura, accenni di mirto e macchia mediterranea. Pur avendo radici antiche, il suo gusto è moderno ed accattivante. Sapore caldo e vibrante con note di tabacco verde nel retrogusto.

ABBINAMENTI

Morellino di Scansano Etichetta Rossa Fattoria dei Barbi, si abbina con primi piatti al sugo di carne, arrosti, salumi tipici Toscani.

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: SANGIOVESE

Sangiovese

LA PIANTA

La breve descrizione che segue si riferisce a un tipo di Sangiovese che può essere considerato "medio": bisogna tenere presente la forte variabilità intra varietale tra i biotipi che può portare a caratteristiche morfologiche anche sensibilmente differenti. Il grappolo può essere di taglia medio - piccola o medio-grande, di forma cilindrico-piramidale, più o meno compatto e dotato di una o due ali. L'acino è medio o medio-piccolo, subrotondo e talvolta quasi ellissoidale, regolare, con una buccia pruinosa e di colore nero violaceo. Pur considerando le differenti situazioni pedoclimatiche nelle quali è coltivato, si può dire che il Sangiovese giunge in genere a maturazione nel periodo compreso tra l'ultima decade di settembre e la prima di ottobre

IL VINO

È molto difficile tratteggiare delle caratteristiche comuni per un Sangiovese, tanta è la differenza di espressione che riesce a dare. Se vinificato in acciaio dà origine a un vino di notevole freschezza, floreale e leggermente fruttato, ciliegia, abbastanza leggero, equilibrato, asciutto, sorretto da buona acidità e mai troppo scuro nel colore. Se affinato in rovere, dove riesce a invecchiare bene anche a lungo, arrotonda i suoi "spigoli" e diventa speziato, robusto, armonico, pur conservando una gradevole astringenza e capace di durare nel tempo

Regione
Toscana
Provenienza
Italia
Denominazione
Morellino di Scansano DOCG
Uve
Merlot
Sangiovese
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
X149KS0B
45 Articoli

La Fattoria dei Barbi e i Colombini, proprietari di terreni a Montalcino fin dal 1790, sono legati da secoli alla storia di questo territorio e del vino qui prodotto. La famiglia Colombini, infatti, possiede proprietà terriere in Toscana dai tempi di Boccaccio ed è presente a Montalicno dal 1352. Nel 1892 il Ministero dell'Agricoltura assegnò i primi importanti riconoscimenti alla Fattoria dei Barbi, che fu la prima azienda a esportare il Brunello in Europa, in America e Asia. La Fattoria si estende oggi su una superficie di 306 ettari, dei quali 67 vitali, posizionati sul versante sud-orientale di Montalcino, su terreni per lo più galestrosi e in minima parte di sabbia eocenica. La dirige oggi Stefano Cinelli Colombini che, come i produttori di Montalcino davvero grandi, è custode attento della lunga tradizione familiare e al tempo stesso coraggioso sperimentatore di innovazioni tecnologiche sensate. 

  • Anno di fondazione: 1790
  • Proprietà: Stefano Cinelli Colombini
  • Enologo: Paolo Salvi
  • Bottiglie prodotte: 600.000
  • Ettari: 67
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