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Moscato Tratturello IGP Puglia Morasinsi - Enoteca Telaro
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Moscato Tratturello IGP Puglia Morasinsi 2019

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9,23 € 11,39 € -19%
  • DenominazioneDenominazione:Puglia IGP
  • UveUve:Moscato 100%
  • ColoreColore:Bianco con riflessi dorati
  • OdoreOdore:Note di frutta secca, erbe aromatiche
  • SaporeSapore:Fresco, vivace sorso fruttato
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12.0% vol.
  • FormatoFormato:75 CL
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:8 - 10° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Antipasti di pesce, Secondi di pesce

Ordinalo entro 6 ore e 49 minuti per riceverlo tra Martedì 2 marzo e Mercoledì 3 marzo

Il Puglia Moscato IGT firmato Morasinsi nasce da uve raccolte nella seconda metà di Agosto; affinato in cemento per circa sei mesi e, poi, lasciato riposare in bottiglia per altri due, è un vino secco e piacevolmente profumato, in grado di rievocare, al naso e al palato, l'assaggio delle uve moscato durante una passeggiata tra i filari. Ottimo per allietare una calda e conviviale serata estiva.

CARATTERISTICHE

Moscato Tratturello IGP Puglia Morasinsi, colore giallo paglierino. Al naso rivela un bouquet fragrante ed aromatico, con note di frutta fresca, erbe aromatiche ed erbe spontanee. La bocca è attraversata da una vibrante e piacevole acidità, che rinfresca e vivacizza il sorso fruttato.

ABBINAMENTI

Moscato Tratturello IGP Puglia Morasinsi si abbina bene con antipasti e secondi piatti di pesce, formaggi di media stagionatura o primi piatti saporiti.

REGIONE: PUGLIA

Puglia

La Puglia è una gigantesca zolla calcarea che si allunga per quasi un terzo dell'Italia, detenendo il primato italiano di estensione delle costa: 762 km bagnati dai mari Adriatico e Ionio.

Vino pugliese significa vino mediamente buono ed economico da bere a tutto pasto e quotidianamente. Questa regola ha trovato negli ultimi anni le sue eccezioni con vini che si sono raffinati stilisticamente muovendosi verso una maggior nitidezza e finezza, a cominciare dai Rosati, che qui si producono in modo significativo dagli anni '40. Anche sui rossi, dove continua a essere rilevante la produzione di Sangiovese, i vitigni che sono riusciti a trovare una propria identità territoriale come il Primitivo e il Negroamaro, che hanno scavalcato il Montepulciano in termini di ettari vitati, seguiti da Malvasia Nera e Nero di Troia, che si coltiva prevalentemente nella parte settentrionale della regione.

Un'altra tendenza da rilevare soprattutto nei bianchi è un progressivo abbandono di un gusto internazionale per rivolgersi a una maggiore territorialità, e questo ha spostato l'attenzione da vitigni come lo Chardonnay a varietà locali come Bombino Bianco, Malvasia Bianca, Pampanuto o Veredca, oltre che agli ottimi Fiano, Greco e Falanghina molto diffusi anche in Campania.

Tre vitigni rossi importanti come il Primitivo, il Negroamaro e l'Uva di Troia stanno riuscendo a dare una buona immagine di originalità alla regione, anche se gli appassionati a volte lamentano ancora la mancanza di una precisa territorialità nel momento dell'assaggio. I rosati rappresentano da sempre una bandiera importante per l'enologia pugliese e hanno fatto conoscere la regione nel mondo.

VITIGNO: AGLIANICO

Aglianico

LA PIANTA

A partire dagli anni Novanta del Novecento sono state condotte lunghe indagini ampelografiche, ampelometriche, chimiche, biochimiche e molecolari su biotipi di Aglianico e Aglianicone reperiti in Campania e in Basilicata. I risultati hanno dimostrato che Aglianico campano e Aglianico del Vulture sono in realtà un unico vitigno, con differenze di vario ordine ascrivibili a una normale variabilità intravarietale, mentre l'Aglianicone si è rivelato un vitigno estraneo ai due precedenti. Gli ultimi studi di Boselli e Monaco hanno messo in evidenza i sei biotipi seguenti appartenenti a tre gruppi fondamentali: Aglianico Amaro, Aglianico di Taurasi e Aglianico del Vulture; Aglianico di Napoli 1 e Aglianico di Napoli 2; Aglianico di Galluccio. L'Aglianico ha un grappolo cilindrico o conico piuttosto piccolo (da 150 a 250 grammi) e compatto, con eventuale presenza di una o, più raramente, due ali. L'acino è piccolo, di forma sferica, con buccia spessa, a volte persino coriacea, pruinosa e di colore blu-nero. Matura tardivamente, tra la metà di ottobre e la prima decade di novembre.

IL VINO

In condizioni ottimali le uve raggiungono un elevato tenore zuccherino (22-23%) e conservano integra una forte acidità tartarica, che risulta ancora più elevata nel biotipo Aglianico Amaro o Beneventano; possiedono, inoltre, un'importante struttura tannica. Il vino che se ne ricava è adatto al lungo invecchiamento e beneficia dell'affinamento in legno, a stemperare il carattere austero dovuto alla componente acido-tannica. L'utilizzo della barrique, oggi diffuso in Campania e in Basilicata, riesce a domarne la foga, rendendolo più morbido e vellutato in tempi brevi.

Regione
Puglia
Provenienza
Italia
Gradazione (% vol.)
12
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
5 Articoli

Morasinsi è Sveva e Peter, giovani appassionati di viticoltura e amanti della natura. Producono vini dalle loro uve di qualità, lavorando a una produzione vitivinicola allo stesso tempo tradizionale e innovativa. Coltivano con amore uve autoctone e internazionali. I metodi di coltivazione seguono i principi dell’agricoltura sostenibile: in campagna si impegnano a mantenere l’ecosistema vigneto in equilibrio. In questo modo il loro vigneto è un ecosistema vivo e sano, nel quale vite, viticoltore, insetti utili e piante spontanee convivono e lavorano sinergicamente, aspetto per loro fondamentale per la produzione di uve di qualità. Le uve vengono vendemmiate a mano, riposte in cassette e giungono in cantina in pochi minuti, a chilometro zero. In cantina lavorano con passione, personalità e gusto della ricerca. Per la vinificazione utilizziano vasche di cemento e adottano la tecnica della macerazione sulle bucce per una parte dei vini bianchi. Al termine della fermentazione, i vini proseguono l’affinamento in cemento oppure vengono messi a maturare in barrique e in anfore. Lasciano i loro vini ad affinare sulle fecce fini per diversi mesi, per apportare ai vini struttura e complessità organolettica.

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