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Neromora Irpinia Aglianico DOC Vinosia 2018-Enoteca Telaro
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Neromora Irpinia Aglianico DOC Vinosia 2018-Enoteca Telaro

Neromora Irpinia Aglianico DOC Vinosia 2018

8,61 € 10,25 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Campania DOC
  • UveUve:100% Aglianico
  • ColoreColore:Rosso Rubino Carico
  • OdoreOdore:Frutta rossa, vaniglia e spezie
  • SaporeSapore:Corposo, secco, e vellutato
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13.5% vol.
  • FormatoFormato:75 CL
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Antipasti di terra , secondi di carne e formaggi stagionati
Ordinalo entro 17 ore e 08 minuti per riceverlo tra Venerdì 7 maggio e Lunedì 10 maggio

L’Aglianico Puglia IGT “Sferra Cavallo” di Morasinsi è un rosso piacevole e appagante, perfetto da bere durante occasioni informali. È ottenuto da una vinificazione naturale, che prevede la fermentazione spontanea con lieviti autoctoni in cemento e un affinamento di 20 mesi sulle fecce fini in cemento, in anfora di terracotta e quindi in botte di rovere. Dopo l’inverno e la fase di decantazione naturale, il vino viene imbottigliato senza filtrazione per garantire un prodotto genuino e dalla netta impronta territoriale.

CARATTERISTICHE

Aglianico Puglia IGP Sferra Cavallo Morasinsi nel calice si presenta di un bel rosso rubino, con sentori fruttati e leggermente balsamici, dove si evidenziano note di mora e amarena matura. L’assaggio è caratterizzato da tannini delicati e consistenti ritorni fruttati.

ABBINAMENTI

Aglianico Puglia IGP Sferra Cavallo Morasinsi da provare con zuppe di legumi, orzotto con speck, pasta ripiena e primi piatti al ragù di carne.

REGIONE: PUGLIA

Puglia

La Puglia è una gigantesca zolla calcarea che si allunga per quasi un terzo dell'Italia, detenendo il primato italiano di estensione delle costa: 762 km bagnati dai mari Adriatico e Ionio.

Vino pugliese significa vino mediamente buono ed economico da bere a tutto pasto e quotidianamente. Questa regola ha trovato negli ultimi anni le sue eccezioni con vini che si sono raffinati stilisticamente muovendosi verso una maggior nitidezza e finezza, a cominciare dai Rosati, che qui si producono in modo significativo dagli anni '40. Anche sui rossi, dove continua a essere rilevante la produzione di Sangiovese, i vitigni che sono riusciti a trovare una propria identità territoriale come il Primitivo e il Negroamaro, che hanno scavalcato il Montepulciano in termini di ettari vitati, seguiti da Malvasia Nera e Nero di Troia, che si coltiva prevalentemente nella parte settentrionale della regione.

Un'altra tendenza da rilevare soprattutto nei bianchi è un progressivo abbandono di un gusto internazionale per rivolgersi a una maggiore territorialità, e questo ha spostato l'attenzione da vitigni come lo Chardonnay a varietà locali come Bombino Bianco, Malvasia Bianca, Pampanuto o Veredca, oltre che agli ottimi Fiano, Greco e Falanghina molto diffusi anche in Campania.

Tre vitigni rossi importanti come il Primitivo, il Negroamaro e l'Uva di Troia stanno riuscendo a dare una buona immagine di originalità alla regione, anche se gli appassionati a volte lamentano ancora la mancanza di una precisa territorialità nel momento dell'assaggio. I rosati rappresentano da sempre una bandiera importante per l'enologia pugliese e hanno fatto conoscere la regione nel mondo.

VITIGNO: AGLIANICO

Aglianico

LA PIANTA

A partire dagli anni Novanta del Novecento sono state condotte lunghe indagini ampelografiche, ampelometriche, chimiche, biochimiche e molecolari su biotipi di Aglianico e Aglianicone reperiti in Campania e in Basilicata. I risultati hanno dimostrato che Aglianico campano e Aglianico del Vulture sono in realtà un unico vitigno, con differenze di vario ordine ascrivibili a una normale variabilità intravarietale, mentre l'Aglianicone si è rivelato un vitigno estraneo ai due precedenti. Gli ultimi studi di Boselli e Monaco hanno messo in evidenza i sei biotipi seguenti appartenenti a tre gruppi fondamentali: Aglianico Amaro, Aglianico di Taurasi e Aglianico del Vulture; Aglianico di Napoli 1 e Aglianico di Napoli 2; Aglianico di Galluccio. L'Aglianico ha un grappolo cilindrico o conico piuttosto piccolo (da 150 a 250 grammi) e compatto, con eventuale presenza di una o, più raramente, due ali. L'acino è piccolo, di forma sferica, con buccia spessa, a volte persino coriacea, pruinosa e di colore blu-nero. Matura tardivamente, tra la metà di ottobre e la prima decade di novembre.

IL VINO

In condizioni ottimali le uve raggiungono un elevato tenore zuccherino (22-23%) e conservano integra una forte acidità tartarica, che risulta ancora più elevata nel biotipo Aglianico Amaro o Beneventano; possiedono, inoltre, un'importante struttura tannica. Il vino che se ne ricava è adatto al lungo invecchiamento e beneficia dell'affinamento in legno, a stemperare il carattere austero dovuto alla componente acido-tannica. L'utilizzo della barrique, oggi diffuso in Campania e in Basilicata, riesce a domarne la foga, rendendolo più morbido e vellutato in tempi brevi.

Regione
Campania
Provenienza
Italia
Uve
Aglianico
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
1.5 L
Tipologia
Rosso
AGLARA
7 Articoli
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