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Nobile di Montepulciano DOCG Casalte - Enoteca Telaro
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Nobile di Montepulciano DOCG Casalte 2016

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15,15 € 18,03 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Vino Nobile di Montepulciano 
  • UveUve:80% Prugnolo Gentile, 15% Cannaiolo e 5% Mammolo
  • ColoreColore:Rosso rubino
  • OdoreOdore: more e susine nere, sottobosco, tabacco Virginia, mallo di noce e cannella
  • SaporeSapore: Un bel sapore tannico, con un ottima persistenza
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Tordi allo spiedo
Ordinalo entro 13 ore e 17 minuti per riceverlo tra Mercoledì 19 maggio e Giovedì 20 maggio

Le Casalte è una piccola azienda toscana, nel territorio di Montepulciano, nata nel 1975. Tra le sue peculiarità ritroviamo il rispetto per la tradizione e per l’ambiente. Di fatti i vigneti vengono trattati solo se necessario con piccole quantità di rame e zolfo, inoltre non vengono utilizzate attrezzature meccaniche invasive per il terreno. La vinificazione avviene in acciaio, mentre la maturazione avviene all’interno di botti grandi, per almeno un anno.

CARATTERISTICHE

Nobile di Montepulciano DOCG Casalte è di un color rosso rubino brillante. Si alternano intensi ricordi di more e susine nere, sottobosco, tabacco Virginia, mallo di noce e cannella. Bocca piena, dal tannino rifinito e chiusura speziata. Barrique, tonneau e botte grande.

ABBINAMENTI

Nobile di Montepulciano DOCG Casalte è ottimo abbinato con tordi allo spiedo

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: MONTEPULCIANO

Montepulciano

LA PIANTA

Il Montepulciano ha un grappolo di media grandezza e compattezza, quasi sempre alato, di forma piramidale o conica. L'acino è medio, dalla forma leggermente allungata, dotato di spessa e consistente buccia pruinosa, dal colore nero violaceo. Tradizionalmente allevato a tendone per ottenere risultati intensivi, supporta con ottimi risultati qualitativi potature corte e impianti fitti. La maturazione avviene sempre in epoca piuttosto avanzata e la raccolta è effettuata a partire dalle prime settimane di ottobre.

IL VINO

La generosità dell'uva Montepulciano non deve far dimenticare la sua potenziale propensione ad accenti rustici, tipici delle uve del Centrosud. Lo sforzo dei migliori produttori contemporanei è stato volto a creare vini eccellenti, degli di essere annoverati tra i migliori del mondo per capacità espressiva, date la potenza, la struttura, l'eleganza e l'ampiezza delle sfumature olfattive, superbe anche con l'invecchiamento. I vini rossi a base Montepulciano si caratterizzano per i nitidi rimandi alla ciliegia e alla marasca, per la piena struttura apportata da tannini fitti, morbidi, poco aggressivi e per il finale sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica. Queste caratteristiche li hanno per anni relegati al ruolo di apprezzati vini da taglio e ne hanno ritardato la piena diffusione e la conoscenza. L'uva si presta inoltre a una molteplicità di interpretazioni, come la vinificazione in bianco per vini fermi o per una base spumantistica. Tradizionalmente importante è l'utilizzo neli vini rosati tra cui il Cerasuolo d'Abruzzo, cui regala intensi profumi e struttura adeguata.

1 Articolo

Le Casalte è una piccola azienda toscana, nel territorio di Montepulciano, nata nel 1975. Tra le sue peculiarità ritroviamo il rispetto per la tradizione e per l’ambiente.  Di fatti i vigneti vengono trattati solo se necessario con piccole quantità di rame e zolfo, inoltre non vengono utilizzate attrezzature meccaniche invasive per il terreno. La vinificazione avviene in acciaio, mentre la maturazione avviene all’interno di botti grandi, per almeno un anno.

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