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Nova Domus Riserva Terlan - Enoteca Telaro
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Nova Domus Riserva DOC Terlan 2017

Non disponibile
31,07 € 38,36 € -19%
  • DenominazioneDenominazione:Alto Adige DOC
  • UveUve:60% Pinot Bianco, 30% Chardonnay, 10% Sauvignon Blanc
  • ColoreColore:Giallo chiaro fresco con leggere sfumature verdognole
  • OdoreOdore:La struttura aromatica di quest’uvaggio Terlaner è ricca di sfaccettature. Un velo di erbe e spezie, come anice, menta e salvia, ma anche sfumature aromatiche fruttate, soprattutto di albicocca, mandarino, melone e maracuja. Il tutto impreziosito da note minerali e salate
  • SaporeSapore:L’effetto del Nova Domus al palato è complesso e strutturato, con un gusto cremoso e morbido che si contrappone alle note aromatiche
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10/12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Accompagna bene il caviale, trancio di salmone grigliato o arrosto di tonno

Il rudere del castello Casanova, riportato per la prima volta in un documento del 1206, si erge maestoso alle porte di Terlano. Altrettanto imponente e complesso si presenta il nostro nobile uvaggio di Pinot bianco, Chardonnay e Sauvignon blanc. Questo Terlaner classico ricalca tutti i pregi della sua zona di produzione, e si presenta come vino vigoroso, ricco di sfaccettature e impreziosito da note minerali. Esprime pienamente tutto il suo potenziale solo dopo molti anni d’invecchiamento in bottiglia.

CARATTERISTICHE

Colore: giallo chiaro fresco con leggere sfumature verdognole Profumo: La struttura aromatica di quest’uvaggio Terlaner è ricca di sfaccettature. Un velo di erbe e spezie, come anice, menta e salvia, ma anche sfumature aromatiche fruttate, soprattutto di albicocca, mandarino, melone e maracuja. Il tutto impreziosito da note minerali e salate. Sapore: L’effetto del Nova Domus al palato è complesso e strutturato, con un gusto cremoso e morbido che si contrappone alle note aromatiche e minerali, dando vita a una simbiosi accattivante che permane a lungo nel retrogusto.

ABBINAMENTI

Accompagna bene il caviale, trancio di salmone grigliato o arrosto di tonno, ma anche una fiorentina, saltimbocca alla romana o stinco di vitello brasato, parmigiana di melanzane o fonduta al tartufo.

Trentino Alto Adige

L'Alto Adige è un esempio di eccellente conservazione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale di una regione in cui la viticoltura si integra in maniera perfetta nel rispetto dell'ambiente, poiché fa parte di un storia che inizia 3.000 anni fa, si sviluppa al tempo dei Romani, prosegue nel Medioevo grazie all'opera dei monaci benedettini per arrivare fino alle cantine sociali e ai produttori indipendenti dei tempi recenti.

La particolare morfologia dell'Alto Adige è dovuta all'opera di erosione del fiume Isarco e del fiume Adige, che hanno scavato due ampie e profonde valli tra le Dolomiti per andare poi a confluire a Bolzano, considerata nelle statistiche internazionali una città con la qualità media della vita tra le più alte al mondo. Nelle zone più pianeggianti delle valli e sugli altipiani circostanti si coltiva la vite, che si arrampica poi fino ai 1.000 metri. Su queste rocce grigie e viola formatesi oltre 250 milioni di anni fa trovano posto vigneti capaci di esprimere potenza e allo stesso tempo grande finezza aromatica grazie alle forti escursioni termiche.

Tra i vitigni rossi troviamo Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, in questi il Trentino mostra la propria vocazione sia con i vitigni internazionali con il proprio vitigno autoctono per eccellenza, il Teroldego. La vite si coltiva dai 70 metri nei pressi del Lago di Garda fino agli 800 metri della Val di Cembra. I suoli sono prevalentemente calcarei e pietrosi, il che determina un buon drenaggio del terreno. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, con inverni piuttosto nevosi alternati a estati calde e miti.

Sono i vini bianchi, tra i migliori d'Italia, ad aver reso celebre la viticoltura altoatesina, che può essere suddivisa in sette zone. Tra i vitigni bianchi, i più utilizzati sono Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon e l'autoctono Gewurztraminer. La vite si coltiva dai 70 metri nei pressi del Lago di Garda fino agli 800 metri della Val di Cembra. I suoli sono prevalentemente calcarei e pietrosi, il che determina un buon drenaggio del terreno. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, con inverni piuttosto nevosi alternati a estati calde e miti.

VITIGNO: PINOT BIANCO

Pinot Bianco Si coltiva principalmente in Trentino Alto Adige il Pinot Bianco dove si produce il miglior vino al mondo tratto da quest'uva, un vino di grande armonia e bevibilità, grazie a un raro equilibrio tra tutte le sue componenti, dall'acidità alla sapidità alla struttura generale, che ne consentono anche l'affinamento in legno.

Regione
Trentino Alto Adige
Provenienza
Italia
Gradazione (% vol.)
14
Contenuto
75 Cl

Fondata nel 1893, la Cantina di Terlano è una delle cooperative di produttori più all’avanguardia di tutto l’Alto Adige. I suoi 143 soci attuali coltivano 190 ettari di vigneti, pari a una produzione annua totale di 1,5 milioni di bottiglie. Da anni, insieme ai nostri soci abbiamo imboccato con impegno e perseveranza la strada della qualità, quella stessa qualità che ci è valsa fama e riconoscimenti sul mercato vinicolo italiano e internazionale. Ecco perché, pur essendo relativamente piccola, la cantina di Terlano è ormai un’istituzione consolidata nel proprio settore. Se la regione atesina gode di indiscussa fama e considerazione fra operatori e appassionati, le motivazioni vanno ricercate anche al numero 7 di via Silberleiten a Terlano. La Cantina nel corso dei decenni ha saputo produrre vini di rara precisione stilistica, capaci di affrontare senza paura la prova del tempo e mettendo in risalto quello speciale legame che si instaura fra vitigno, vigneto e uomo. A distanza di oltre un secolo dalla fondazione, rimane la più importante interprete di questa enclave così particolare, dominata dalla roccia e dai minerali, su pendenze a dir poco proibitive. Tanti i vini convincenti, a iniziare dal Terlano Nova Domus che sfrutta l’ottima annata 2015 per regalare intense suggestioni di frutto giallo, con apporti minerali e speziati protagonisti nel sorso energico e raffinato. A oltre dieci anni dalla vendemmia il tempo non sembra essere trascorso per il Pinot Bianco Rarità ’05, mentre Quarz ’16 e Vorberg ’15 sono i consueti campioni di potenza e rigore. Gambero Rosso

Gambero Rosso

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