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Nù Litr Orange Puglia IGT  Progetto Calcarius - Enoteca Telaro

Nù Litr Orange Puglia IGT Progetto Calcarius 2019

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13,77 € 16,39 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Puglia IGP
  • UveUve:Falanghina 100%
  • ColoreColore:Vino non filtrato e illimpidito
  • OdoreOdore:Naso molto fresco, è un vino aranciato che ricorda erbe di primavera e spezie orientali
  • SaporeSapore:Al palato la salinità si fonde con il retrogusto del mandarino e dell’arancia
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:11% vol.
  • FormatoFormato:100 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Taglieri di solo salumi tipici poco speziati
Ordinalo entro 14 ore e 36 minuti per riceverlo tra Martedì 13 aprile e Mercoledì 14 aprile

Siamo ad Apricena - pieno Parco nazionale del Gargano - primo polo estrattivo del meridione, dove il calcare è l’elemento distintivo del territorio. Grazie allo stretto legame con la sua terra, Valentina Passalacqua ha adottato sin dall’inizio un approccio agronomico organico e, a seguito di un lungo periodo di osservazione e studio, ha maturato una conoscenza profonda del terroir. Valentina, dopo vari anni di produzione, ha sentito l'esigenza di isolare all'interno delle proprie vigne alcune parcelle caratterizzate da suolo esclusivamente calcareo di tipo kimmeridgiano. Nasce così il Progetto Calcarius: vini di terroir minerali, tesi e senza compromessi. In azienda si allevano varietà autoctone che sono il frutto di una contaminazione storico-culturale che affonda le radici nella Magna Grecia: Nero di Troia, Bombino, Greco, Falanghina, Negroamaro e Aleatico anzitutto. L’approccio in cantina oculatamente non interventista fa il resto. Quello indicati su tutte le etichette sono il numero atomico (20) ed il peso atomico (40.08) dell'elemento chimico del calcio (Ca).

CARATTERISTICHE

Nù Litr Orange Puglia IGT Progetto Calcarius; Fermentazione spontanea con macerazione sulle bucce per 7 giorni in tini aperti con rottura manuale del cappello. Vino non filtrato e illimpidito con travasi invernali in contenitori di acciaio. Naso molto fresco, è un vino aranciato che ricorda erbe di primavera e spezie orientali; al palato la salinià si fonde con il retrogusto del mandarino e dell'arancia. Bottiglia da un litro.

ABBINAMENTI

Nù Litr Orange Puglia IGT Progetto Calcarius da abbinare a: Taglieri di solo salumi tipici poco speziati

REGIONE: PUGLIA

Puglia

La Puglia è una gigantesca zolla calcarea che si allunga per quasi un terzo dell'Italia, detenendo il primato italiano di estensione delle costa: 762 km bagnati dai mari Adriatico e Ionio.

Vino pugliese significa vino mediamente buono ed economico da bere a tutto pasto e quotidianamente. Questa regola ha trovato negli ultimi anni le sue eccezioni con vini che si sono raffinati stilisticamente muovendosi verso una maggior nitidezza e finezza, a cominciare dai Rosati, che qui si producono in modo significativo dagli anni '40. Anche sui rossi, dove continua a essere rilevante la produzione di Sangiovese, i vitigni che sono riusciti a trovare una propria identità territoriale come il Primitivo e il Negroamaro, che hanno scavalcato il Montepulciano in termini di ettari vitati, seguiti da Malvasia Nera e Nero di Troia, che si coltiva prevalentemente nella parte settentrionale della regione.

Un'altra tendenza da rilevare soprattutto nei bianchi è un progressivo abbandono di un gusto internazionale per rivolgersi a una maggiore territorialità, e questo ha spostato l'attenzione da vitigni come lo Chardonnay a varietà locali come Bombino Bianco, Malvasia Bianca, Pampanuto o Veredca, oltre che agli ottimi Fiano, Greco e Falanghina molto diffusi anche in Campania.

Tre vitigni rossi importanti come il Primitivo, il Negroamaro e l'Uva di Troia stanno riuscendo a dare una buona immagine di originalità alla regione, anche se gli appassionati a volte lamentano ancora la mancanza di una precisa territorialità nel momento dell'assaggio. I rosati rappresentano da sempre una bandiera importante per l'enologia pugliese e hanno fatto conoscere la regione nel mondo.

VITIGNO: FALANGHINA

Falanghina

LA PIANTA

Ci sono due tipi di Falanghina: il Falanghina Flegrea e il Falanghina Beneventana. Il Falanghina predilige i terreni vulcanici e tufacei e le forme di allevamento alte e piuttosto espanse. Il grappolo del Falanghina Beneventana non ha dimensioni molto diverse da quelle del Falanghina Flegrea, ma forma conico-piramidale con presenza di un'ala. Anche gli acini hanno dimensioni simili all'altra varietà, ma si distinguono per la forma più ellittica e la colorazione verde-gialla. I tempi di maturazione, che cadono di solito tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, non si discostano molto dal tipo Flegreo.

IL VINO

In generale, i vini Falanghina prodotti nel Beneventano offrono maggiore struttura rispetto a quelli del Casertano o del Napoletano. La loro gradazione alcolica è buona, mentre l'ottima acidità fissa rende le uve apprezzabili nella produzione di vini spumanti e passiti. Mentre nel Falanghina Casertano si notano maggiori caratteristiche di sapidità e serbevolezza, nel Falanghina dei Campi Flegrei si riscontra più freschezza e mineralità. Alcune vinificazioni in legni piccoli stanno dando risultati interessanti.

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Siamo ad Apricena - pieno Parco nazionale del Gargano - primo polo estrattivo del meridione, dove il calcare è l’elemento distintivo del territorio. Grazie allo stretto legame con la sua terra, Valentina Passalacqua ha adottato sin dall’inizio un approccio agronomico organico e, a seguito di un lungo periodo di osservazione e studio, ha maturato una conoscenza profonda del terroir. Valentina, dopo vari anni di produzione, ha sentito l'esigenza di isolare all'interno delle proprie vigne alcune parcelle caratterizzate da suolo esclusivamente calcareo di tipo kimmeridgiano. Nasce così il Progetto Calcarius: vini di terroir minerali, tesi e senza compromessi. In azienda si allevano varietà autoctone che sono il frutto di una contaminazione storico-culturale che affonda le radici nella Magna Grecia: Nero di Troia, Bombino, Greco, Falanghina, Negroamaro e Aleatico anzitutto. L’approccio in cantina oculatamente non interventista fa il resto. Quello indicati su tutte le etichette sono il numero atomico (20) ed il peso atomico (40.08) dell'elemento chimico del calcio (Ca).

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