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Ottouve Lettere Salvatore Martusciello - Enoteca Telaro
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Ottouve Lettere DOC Salvatore Martusciello 2020

8,74 € 10,41 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Penisola Sorrentina DOC
  • UveUve:Piedirosso 20%, Aglianico 20%, Sciascinoso 20%, a.v. 40%
  • ColoreColore:Rubino ammantato di porpora
  • OdoreOdore:Piacevoli sensazioni di caramella alla fragola, lampone, geranio, chicco di melagrana, fresia, peonia e carruba avvolgono l’olfatto
  • SaporeSapore:Sorso di esuberante freschezza e dal finale piacevolmente fruttato
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:11.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:6 - 8° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Costine di agnello alla brace, Pici al ragù
Ordinalo entro 16 ore e 34 minuti per riceverlo tra Martedì 19 ottobre e Mercoledì 20 ottobre

Mano esperta quella della famiglia Martusciello, che continua a migliorare tanto nella sostanza quanto nei dettagli e a limare i punteggi dei suoi prodotti che, già godibilissimi e di buona soddisfazione, lasciano sempre la curiosità di riassaggiarli. La sua passione per pulizia ed espressione varietale sono un filo conduttore che non si perdono di vista nell’intera batteria. Anche quando la lavorazione prevede la maturazione in autoclave sui lieviti per circa sei mesi, si tratta sempre di un arricchimento e mai di una facciata come accade per il Trentapioli Brut, sfizioso e allo stesso tempo espressione di un vitigno unico nel territorio campano che lo scrittore Mario Soldati così descriveva: "Questo grande piccolo vino profuma di limone, è di una secchezza totale, sostanziale, che non lo si può immaginare se non lo si gusta". Il territorio fa il resto ed ecco la falanghina Settevulcani che si mette in mostra con i suoi profumi di facili seduzione e che si erge a portabandiera in una produzione che nelle diverse caratteristiche dei vini prodotti propongono profili gusto olfattivi di immediata lettura.

CARATTERISTICHE

Ottouve Lettere DOC Salvatore Martusciello, di colore rubino ammantato di porpora. Piacevoli sensazioni di caramella alla fragola, lampone, geranio, chicco di melagrana, fresia, peonia e carruba avvolgono l’olfatto. Sorso di esuberante freschezza e dal finale piacevolmente fruttato. Sosta in acciaio.

ABBINAMENTI

Ottouve Lettere DOC Salvatore Martusciello, si abbina con costine di agnello alla brace, Pici al ragù.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: AGLIANICO

Aglianico

LA PIANTA

A partire dagli anni Novanta del Novecento sono state condotte lunghe indagini ampelografiche, ampelometriche, chimiche, biochimiche e molecolari su biotipi di Aglianico e Aglianicone reperiti in Campania e in Basilicata. I risultati hanno dimostrato che Aglianico campano e Aglianico del Vulture sono in realtà un unico vitigno, con differenze di vario ordine ascrivibili a una normale variabilità intravarietale, mentre l'Aglianicone si è rivelato un vitigno estraneo ai due precedenti. Gli ultimi studi di Boselli e Monaco hanno messo in evidenza i sei biotipi seguenti appartenenti a tre gruppi fondamentali: Aglianico Amaro, Aglianico di Taurasi e Aglianico del Vulture; Aglianico di Napoli 1 e Aglianico di Napoli 2; Aglianico di Galluccio. L'Aglianico ha un grappolo cilindrico o conico piuttosto piccolo (da 150 a 250 grammi) e compatto, con eventuale presenza di una o, più raramente, due ali. L'acino è piccolo, di forma sferica, con buccia spessa, a volte persino coriacea, pruinosa e di colore blu-nero. Matura tardivamente, tra la metà di ottobre e la prima decade di novembre.

IL VINO

In condizioni ottimali le uve raggiungono un elevato tenore zuccherino (22-23%) e conservano integra una forte acidità tartarica, che risulta ancora più elevata nel biotipo Aglianico Amaro o Beneventano; possiedono, inoltre, un'importante struttura tannica. Il vino che se ne ricava è adatto al lungo invecchiamento e beneficia dell'affinamento in legno, a stemperare il carattere austero dovuto alla componente acido-tannica. L'utilizzo della barrique, oggi diffuso in Campania e in Basilicata, riesce a domarne la foga, rendendolo più morbido e vellutato in tempi brevi.

Regione
Campania
Provenienza
Italia
Denominazione
Lettere della Penisola Sorrentina DOC
Uve
Blend
Colore
Rosso Granato
Odore
Fruttato
Sapore
Fresco
Gradazione (% vol.)
11.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
U5Y13ZEQ
90 Articoli

Mano esperta quella della famiglia Martusciello, che continua a migliorare tanto nella sostanza quanto nei dettagli e a limare i punteggi dei suoi prodotti che, già godibilissimi e di buona soddisfazione, lasciano sempre la curiosità di riassaggiarli. La sua passione per pulizia ed espressione varietale sono un filo conduttore che non si perdono di vista nell’intera batteria. Anche quando la lavorazione prevede la maturazione in autoclave sui lieviti per circa sei mesi, si tratta sempre di un arricchimento e mai di una facciata come accade per il Trentapioli Brut, sfizioso e allo stesso tempo espressione di un vitigno unico nel territorio campano che lo scrittore Mario Soldati così descriveva: "Questo grande piccolo vino profuma di limone, è di una secchezza totale, sostanziale, che non lo si può immaginare se non lo si gusta". Il territorio fa il resto ed ecco la falanghina Settevulcani che si mette in mostra con i suoi profumi di facili seduzione e che si erge a portabandiera in una produzione che nelle diverse caratteristiche dei vini prodotti propongono profili gusto olfattivi di immediata lettura.

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