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Pallagrello Bianco Bio Il Verro - Enoteca Telaro
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Pallagrello Bianco IGT Bio Il Verro 2020

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11,64 € 13,85 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Terre del Volturno IGT
  • UveUve: Pallagrello Bianco 
  • ColoreColore:Giallo Paglierino
  • OdoreOdore:Olfatto contenuto di fiori bianchi, mela limoncella, albicocca, pompelmo, cedro, paglia, nocciola, sbuffi gessosi e agrumati
  • SaporeSapore:Assaggio convincente per nitidezza dei sapori e morbido all’ingresso
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Ravioli di spigola, Bocconcini di pollo al limone
Ordinalo entro 14 ore e 15 minuti per riceverlo tra Giovedì 21 ottobre e Venerdì 22 ottobre

L’attaccamento e il legame con il territorio? I quattro ettari di vigneto vedono Monte Maggiore, che domina da una parte il bacino ricco di acque minerali di Riardo e dall’altro la valle del Volturno. La filosofia su cui poggiare le fondamenta per un sicuro successo? Esaltazione di vitigni autoctoni casertani come Casavecchia, Pallagrello Bianco e Pallagrello Nero, nella continua ricerca della loro tipicità, rispettando la tradizione e rimanendo nella convinzione di non usare il legno per la maturazione dei loro vini, fatta esclusione per il Montemaggiore, l’unico con passaggio in tonneau per diciotto mesi, che rimane anche per quest’anno assente nella batteria degustata. Tre i campioni presentati che comunque garantiscono i livelli qualitativi a cui ci ha abituato in questi anni l’azienda, sempre in splendida forma e dietro un’apparente semplicità, sono capaci di nascondere un complesso di emozioni da scoprire un po' alla volta.

CARATTERISTICHE

Pallagrello Bianco IGT Bio Il Verro, ha un colore giallo paglierino dai riverberi dorati. Olfatto contenuto di fiori bianchi, mela limoncella, albicocca, pompelmo, cedro, paglia, nocciola, sbuffi gessosi e agrumati. Assaggio convincente per nitidezza dei sapori e morbido all’ingresso; mostra carattere nella lunga persistenza in cui si evidenziano incisivi e perfetti rimandi sapidi. Sosta in acciaio per sei mesi.

ABBINAMENTI

Pallagrello Bianco IGT Bio Il Verro, si abbina con ravioli di spigola, Bocconcini di pollo al limone.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

Regione
Campania
Denominazione
Terre del Volturno IGT
Uve
Fiano
Pallagrello Bianco
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Fresco
Gradazione (% vol.)
12.5
Contenuto
75 Cl
3 Articoli

E' caduta sul termine inglese sheep la scelta del nome per l'originale vinificazione di Coda di Pecora in purezza, cui dedichiamo la nostra ammirazione per il coraggio della sperimentazione e per l'espressività che già riesce a regalare al suo secondo anno di produzione. La parte del capo branco la fa quest'anno il Montemmagiore 2011, da uve Casavecchia vendemmiate da vigne che superano i dieci anni di età allocate ai piedi del monte da cui il vino prende il nome, la vetta più alta dei Monti Trebulani, e che si presenta ricco e profumato, con giusta rilassatezza tannica al gusto. A completare l alista dei vini aziendali ci sono il Casavecchia Lautonis, che lo socrso anno ci ha colpito per prepotenza fruttata unita ad un buon grado di bevibilità e che prende il nome dalla frazione di Formicola in cui si trova la nuovissima cantina de Il Verro, e il Pallagrello Nero: l'annata 2012 di entrambi i vini sarà immessa in commercio il prossimo anno, si è infatti deciso di modificare il protocollo produttivo allungando i tempi di affinamento in cantina. Sono per il momento poco più di tre gli ettari destinati alla viticoltura, il resto è trionfo di ulivi, noci, ciliegi e bosco, fino ai totali 12 ettari della tenuta Cesare Avenia e di alcuni suoi amici dio gioventù e che in questa avventura si ritrovano nuovamente uniti come un tempo dopo i diversi percorsi di vita intrapresi. Sanno bene che non ci si improvvisa viticoltori di qualità ed è per questo che, con lungimiranza, si sono subito affidati a capaci tecnici del settore, ingaggiando Angelo Silano come agronomo e Vincenzo Mercurio come enologo. Tutti qui sono anche consapevoli che non c'è da sperare di arricchirsi ma solo investire per custodire un territorio che si ama da tutta una vita.

  • Anno di fondazione: 2003
  • Proprietà: Cesare Avenia e soci
  • Enologo: Vincenzo Mercurio
  • Bottiglie prodotte: 25.000
  • Ettari: 3,50
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