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Pallagrello Nero Ambruco Terre del Principe 2016

Pallagrello Nero Ambruco Terre del Principe 2016

20,66 € 24,59 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Terre del volturno IGT
  • UveUve:Pallagrello nero100%
  • ColoreColore:Veste porpora cupo
  • OdoreOdore:Austero il registro olfattivo, dove emorgono toni di terra umida, liquirizia, rabarbaro, chiodo di garofano e cioccolato fondente, poi esprime toni di violetta appassita, confettura di amarene e prugna californiana, sollevati da folate balsamiche ed officinali.
  • SaporeSapore:Palato equilibrato, caratterizzato da freschezza e tannino garbati, puntellato da interventi sapidi. Persistente chiosa fruttata. Sosta per dodici mesi in barrique ed affina per un altro anno in bottiglia.
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Caciocavallo podolico
Ordinalo ora per riceverlo tra Mercoledì 8 e Giovedì 9 luglio

Annata di eccezionale qualità, le stagioni si sono susseguite con regolarità con un inverno abbastanza rigido seguito da una primavera dolce e un’estate calda con poche punte torride a fine luglio. Una giusta piovosità ha consentito una regolare riserva d’acqua per le giornate più calde. Le uve hanno raggiunto una perfetta maturazione con grande equilibrio fra accumulo zuccherino, acidità e polifenoli.

CARATTERISTICHE

Vino di media struttura, si presenta di colore rubino mentre al naso è molto intenso, con sentori un po’ selvatici e animali, che lasciano spazio ad un ampio spettro aromatico che richiama more e mirtilli ma anche spezie dolci come chiodi di garofano e liquirizia amara. Al guston è morbido e ricco, con tannini abbastanza evidenti che infittiscono con eleganza la preziosa trama gustativa dalla persistenza aromatica lunghissima.

ABBINAMENTI

Carni rosse e primi piatti strutturati.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: PALLAGRELLO NERO

Pallagrello Nero

LA PIANTA

Il grappolo è piccolo, cilindrico, senza ali e abbastanza spargolo. L'acino è piccolo, sferico, con buccia spessa di colore blu-nero. Tradizionalmente era allevato a raggiera, ma i vigneti odierni a spalliera sono più razionali. L'epoca di maturazione cade di solito tra la seconda e la terza decade di ottobre.

IL VINO

Il vino, che già alla corte borbonica era considerato degno di figurare sulle mense reali assieme allo Champagne, non ha preso nulla del suo smalto e del suo eccezionale livello qualitativo. Vinificato in purezza il Pallagrello offre vini ricchi di colore, dagli affascinanti sentori fruttati e speziati e dall'elevata gradazione alcolica, sostenuta da una discreta acidità.

Regione
Campania
Uve
Pallagrello Nero
Colore
Rosso Intenso
Sapore
Aromatico
Fresco
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl

Una certezza qualitativa dell'Alto Casertano e dell'intera Campania vitivinicola, la solita sfilata di vini di ottimo livello, con un acuto per la versione di Vigna Piancastelli. La rivalutazione di un intero territorio spesso si deve all'iniziativa di poche persone illuminate. Peppe Mancini è una di queste, pioniere dell'indagine sulle potenzialità di Casavecchia e Pallagrello nell'areale di Castel Campagnano, appoggiato dall'amore incondizionato di Manuela Piancastelli.

Bibenda: La passione per la viticoltura di Giuseppe Mancini, inizia a svilupparsi sin dall’infanzia quando suo nonno lo portava a passeggio fra i vigneti che rientravano nei suoi poderi, già allora popolati da Pallagrello e Casavecchia. Ispirato da queste ‘memorie contadine’, decide di abbandonare la professione di avvocato e di accettare, assieme a Manuela Piancastelli giornalista del quotidiano ‘ Il Mattino ’, la sfida di riportare in auge queste antiche varietà autoctone, potendo contare anche sulla valente collaborazione del prof. Luigi Moio. Obbiettivo che si realizza pienamente negli anni Duemila, grazie alla collaborazione con l’Università di Napoli e la Regione Campania che ha portato all'inserimento nel Registro Nazionale delle varietà di vite, Pallagrello Bianco, Pallagrello Nero e Casavecchia, successivamente riconosciute anche nell’Igt Terre del Volturno e nella Doc Casavecchia di Pontelatone. Valida e consolidata la gamma presentata in questa Edizione, che quest’anno offre un vasto assortimento di etichette in cui torna all’appello tutta la produzione aziendale.

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