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Pallagrello Nero IGP Il Verro - Enoteca Telaro

Pallagrello Nero IGP Il Verro 2018

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  • DenominazioneDenominazione:Pallagrello IGP
  • UveUve:100% Pallagrello Nero
  • ColoreColore:Rosso Rubino 
  • OdoreOdore:Fruttato 
  • SaporeSapore:Sapido e buona morbidezza dei tannini
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:18-20° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Coniglio in umido
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Il Pallagrello Nero è uno dei vini più importanti prodotti dalla cantina Il Verro, con una produzione di circa 1500 bottiglie l'anno. Valorizzare il patrimonio vitivinicolo e produrre vini che seguono le tradizioni legate al territorio nel rispetto dell’ambiente è la filosofia dell'Azienda vinicola Il Verro. A riprova dell'attenzione che l'azienda pone sulle tradizioni e le bontà organolettiche delle uve del terreno campano.

CARATTERISTICHE

Il Pallagrello Nero Il Verro alla vista si presenta con un colore rosso rubino intenso e con sfumature di rosso rubino. Al naso ottimi sentori di frutta in particolar modo di frutta a bacca rossa. Al palato invece si percepisce un 'esplosione di tannini che viene subito bilanciata da un'ottima struttura equilibrata. Un vino molto strutturato che sorprende per la sua complessità ma allo stesso tempo un equilibrio eccezionale.

ABBINAMENTI

Il Pallagrello Nero Il Verro è perfetto da abbinare con carni bianche e con coniglio in umido.

REGIONE: CAMPANIA

ZONA DI PRODUZIONE: CASERTANO

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: PALLAGRELLO NERO

Pallagrello Nero

LA PIANTA

Il grappolo è piccolo, cilindrico, senza ali e abbastanza spargolo. L'acino è piccolo, sferico, con buccia spessa di colore blu-nero. Tradizionalmente era allevato a raggiera, ma i vigneti odierni a spalliera sono più razionali. L'epoca di maturazione cade di solito tra la seconda e la terza decade di ottobre.

IL VINO

Il vino, che già alla corte borbonica era considerato degno di figurare sulle mense reali assieme allo Champagne, non ha preso nulla del suo smalto e del suo eccezionale livello qualitativo. Vinificato in purezza il Pallagrello offre vini ricchi di colore, dagli affascinanti sentori fruttati e speziati e dall'elevata gradazione alcolica, sostenuta da una discreta acidità.

Regione
Campania
Denominazione
Pallagrello IGP
Odore
Fruttato
Sapore
Morbido
Sapido
Gradazione (% vol.)
13.5
Tipologia
Rosso

E' caduta sul termine inglese sheep la scelta del nome per l'originale vinificazione di Coda di Pecora in purezza, cui dedichiamo la nostra ammirazione per il coraggio della sperimentazione e per l'espressività che già riesce a regalare al suo secondo anno di produzione. La parte del capo branco la fa quest'anno il Montemmagiore 2011, da uve Casavecchia vendemmiate da vigne che superano i dieci anni di età allocate ai piedi del monte da cui il vino prende il nome, la vetta più alta dei Monti Trebulani, e che si presenta ricco e profumato, con giusta rilassatezza tannica al gusto. A completare l alista dei vini aziendali ci sono il Casavecchia Lautonis, che lo socrso anno ci ha colpito per prepotenza fruttata unita ad un buon grado di bevibilità e che prende il nome dalla frazione di Formicola in cui si trova la nuovissima cantina de Il Verro, e il Pallagrello Nero: l'annata 2012 di entrambi i vini sarà immessa in commercio il prossimo anno, si è infatti deciso di modificare il protocollo produttivo allungando i tempi di affinamento in cantina. Sono per il momento poco più di tre gli ettari destinati alla viticoltura, il resto è trionfo di ulivi, noci, ciliegi e bosco, fino ai totali 12 ettari della tenuta Cesare Avenia e di alcuni suoi amici dio gioventù e che in questa avventura si ritrovano nuovamente uniti come un tempo dopo i diversi percorsi di vita intrapresi. Sanno bene che non ci si improvvisa viticoltori di qualità ed è per questo che, con lungimiranza, si sono subito affidati a capaci tecnici del settore, ingaggiando Angelo Silano come agronomo e Vincenzo Mercurio come enologo. Tutti qui sono anche consapevoli che non c'è da sperare di arricchirsi ma solo investire per custodire un territorio che si ama da tutta una vita.

  • Anno di fondazione: 2003
  • Proprietà: Cesare Avenia e soci
  • Enologo: Vincenzo Mercurio
  • Bottiglie prodotte: 25.000
  • Ettari: 3,50
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