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Patros Pietro Malaspina - Enoteca Telaro

Patros Pietro Malaspina 2014

Malaspina
Non disponibile
17,14 € 20,41 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Rosso IGT
  • UveUve:Magliocco canino 80%, Cabernet Sauvignon 20%
  • ColoreColore:Granato fitto
  • OdoreOdore:Per un complesso naso di tabacco da pipa, violetta, terra bagnata e frutta sotto spirito
  • SaporeSapore:Gusto scisso tra calde note di frutta matura e una fitta trama tanica
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Ragù di cinghiale

Patros Pietro vuole essere un omaggio a Pietro Malaspina, che con dedizione e passione ha sostenuto l’attività dando grande impulso all’incremento e al miglioramento dei prodotti.

CARATTERISTICHE

Patros, come lui, è solido e pieno di dignità racchiude in sé la forza e l’eleganza e il baglio olfattivo del magliocco, uno dei vitigni calabresi più interessanti e apprezzati.

ABBINAMENTI

Si abbina perfettamente a ricchi piatti a base di carni rosse come arrosti di manzo o agnello, brasati, cacciagione e formaggi stagionati.

REGIONE: CALABRIA

Calabria

Nel generale risveglio produttivo del Sud di questi ultimi vent’anni, la Calabria è la regione che ha meno sfruttato le proprie potenzialità. Resta vero che il vitigno Gaglioppo può produrre ottimi vini, come dimostrano alcuni produttori di grande qualità con i loro Cirò, e anche il Magliocco sta vivendo un bel momento di affermazione. La Calabria è una delle regioni più interessanti da studiare per gli ampelografi, poiché ancora oggi nei vigneti più remoti e inaccessibili continuano a essere scoperti antichi vitigni, veri tesori di archeologia botanica da analizzare, catalogare e valorizzare. Purtroppo la viticoltura calabrese è in ritardo rispetto al resto dell’Italia: a oggi conta poco meno di 9.000 ettari vitati e costituisce circa l’1% della produzione italiana. Il patrimonio di territori e ambienti molto vari – dalle ampie escursioni termiche degli Appennini al clima tipicamente mediterraneo delle coste tirreniche e ioniche, in cui molte zone sono ancora incontaminate e c’è grande biodiversità vegetale – non è sfruttato come meriterebbe, e questo penalizza l’immagine di una regione che resta più conosciuta per la produzione di olio di oliva e agrumi che per i suoi vini. Pochi imprenditori hanno deciso di investire autonomamente, a cominciare da Nicodemo Librandi, che per primo ha esaltato appieno le qualità del Gaglioppo, il principale vitigno coltivato in Calabria, e anche del Magliocco, un altro autoctono recentemente rivalutato in purezza. Per fortuna altri viticoltori stanno seguendo questo esempio producendo vini ambiziosi. Se in quasi tutte le Doc i vitigni principalmente utilizzati sono Gaglioppo, Magliocco e Greco Bianco, la Denominazione più conosciuta è sicuramente quella del Cirò Rosso, localizzata a nord di Crotone nei comuni di Cirò, Cirò Marina e in parte nei territori dei comuni di Melissa e Crucoli. Degna di nota all’estremo sud, in provincia di Reggio Calabria, anche la piccolissima Doc Greco di Bianco, limitata al comune omonimo e in parte all’adiacente Casignana, in cui si realizza un vino passito poco conosciuto ma molto piacevole. Ma c’è un altro vino dolce da meditazione veramente unico: il Moscato Passito di Saracena, prodotto esclusivamente a Saracena, centro di 4.000 abitanti nell’entroterra cosentino. Un vino che si ottiene con una procedura antichissima che prevede l’unione di succo di uve Malvasia, Odoacra e Guarnaccia – fatte bollire e poi concentrate in modo da aumentarne grado alcolico e contenuto zuccherino – con un mosto pressato a mano da uve Moscatello leggermente appassite dopo la raccolta. Il risultato della successiva, lenta e paziente fermentazione è un nettare color ambra, dal sapore di miele e frutti esotici che evoca memorie di terre orientali.

VITIGNO: MAGLIOCCO CANINO

Magliocco canino

LA PIANTA

Il grappolo è di dimensioni medie, conico, da mediamente compatto a spargolo e solitamente alato. L'acino ha una dimensione nella norma, senza essere uniforme, una forma ellittico-tronco.ovoidale, una buccia molto pruinosa, di spessore medio, consistente, di colore rosso-violetto. Giunge a maturazione intorno alla metà di settembre

IL VINO

Da vita a un prodotto di pregio, dell'elevato tenore polifenolico e tannino e dalla gradevole acidità di fondo, con una struttura solida e armonica che gli consente di essere sottoposto a un medio invecchiamento

Regione
Campania
Denominazione
Terre del Volturno IGT
Uve
Fiano
Pallagrello Bianco
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Fresco
Gradazione (% vol.)
12.5
Contenuto
75 Cl

L’Azienda Vinicola Malaspina nasce nel 1967, quando Consolato Malaspina decide di trasformare il suo grande interesse per il mondo enologico, in una vera e propria passione, impegnandovi il proprio futuro. Da allora si dedica con perseveranza e dedizione alla produzione di vini, avvalendosi delle risorse di una terra profondamente vocata.

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