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Pecorino Casanova Controguerra DOC Barone Cornacchia
Pecorino Casanova Controguerra DOC Barone Cornacchia
Pecorino Casanova Controguerra DOC Barone Cornacchia
Pecorino Casanova Controguerra DOC Barone Cornacchia

Pecorino Casanova Controguerra DOC Barone Cornacchia 2019

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11,64 € 13,85 € -16%
  • DenominazioneProvenienza: Controguerra DOC
  • UveUve:Pecorino Bio
  • ColoreColore:Giallo paglierino
  • OdoreOdore:Naso semplice di agrumi e piccoli fiori bianchi
  • SaporeSapore:Al palato mostra freschezza scattante, dosi di sapidità accesa ed una persistenza decorosa. acciaio
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10/12 C°
  • AbbinamentiAbbinamenti:Spaghetti alle telline
  • AbbinamentiAnnotazioni:Godibile sin da ora e per  altri 2 anni
Ordinalo ora per riceverlo tra Martedì 18 e Mercoledì 19 maggio

Azienda dalle antiche origini, che affondano le proprie radici alla fine del sedicesimo secolo. A quell’epoca la famiglia Cornacchia ricevette, da parte del re di Napoli, l’onorificenza di “Terra e Castella”, ovvero il titolo baronale e il compito di supervisionare i latifondi che si estendevano intorno alla fortezza di Civitella, beneficiando dei relativi beni prodotti. Con l’unità d’Italia i Cornacchia, fedeli ai Borboni, abbandonarono il palazzo nella fortezza di Civitella ritirandosi in un possedimento in località Torri, piccolo borgo ancor oggi dimora della famiglia e sede aziendale. Ben quattro generazioni si sono succedute prima dell’attuale, che vede i fratelli Filippo e Caterina Cornacchia in prima linea nelle attività di viticoltura e di olivicoltura. Attenti alla sostenibilità della produzione (tutti i vini sono certificati Bio), Filippo e Caterina hanno messo a punto una gamma di vini variegata, nel preciso intento di conservarne le caratteristiche di tipicità della zona, ma anche di ringiovanire i prodotti con l'uso di tecnologie e metodiche moderne.

CARATTERISTICHE

Pecorino Casanova Controguerra DOC Barone Cornacchia è di colore giallo paglierino, Naso semplice di agrumi e piccoli fiori bianchi. Al palato mostra freschezza scattante, dosi di sapidità accesa ed una persistenza decorosa. Acciaio.

ABBINAMENTI

Pecorino Casanova Controguerra DOC Barone Cornacchia si puo abbinare con uno spaghetto alle telline

REGIONE: MARCHE

Marche

All'interno della rivoluzione enologica che ha portato l'Italia ai vertici mondiali negli ultimi 30 anni, le Marche, regione di antiche tradizioni contadine in cui il patrimonio artistico e paesaggistico è stato ben tutelato, hanno puntato sui propri vitigni autoctoni, in particolare Verdicchio e Montepulciano, con risultati che non temono confronti con gli eccellenti bianchi di Alto-Adige e Friuli.

Sempre in provincia di Ancona troviamo la Docg più conosciuta, il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, mentre l'altra Docg del Verdicchio si trova nell'entroterra più a Sud, a Matelica, in provincia di Macerata. Anche nella zona emergente di Offida e del Piceno troviamo vini interessanti, bianchi e rosi, sempre a base di uve autoctone.

Le Marche anche solo per bellezza del paesaggio e per questi due grandi vitigni italiani-Montepulciano e Verdicchio- sono un tesoro nazionale!

VITIGNO: PECORINO

Pecorino

LA PIANTA

Il grappolo è di media grandezza, di forma cilindrico-conica, leggermente spargolo e a volte provvisto di un'ala. Gli acini sono sferici, medio-piccoli, con buccia sottile e non troppo consistente. L'epoca di maturazione è piuttosto precoce e le uve sono vendemmiate di solito agli inizi di settembre

IL VINO

Le uve generalmente vinificate in modo tradizionale, con controllo delle temperature. Il vino ha profumi fruttati freschi e intensi, talvolta con note di anice ed erbe di campo. Dalla struttura piena e sorretta da buona acidità, è sapido, di buona alcolicità e di lunga persistenza gustativa

Regione
Abruzzo
Provenienza
Italia
Uve
Pecorino
Gradazione (% vol.)
14
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
1 Articolo

Azienda dalle antiche origini, che affondano le proprie radici alla fine del sedicesimo secolo. A quell’epoca la famiglia Cornacchia ricevette, da parte del re di Napoli, l’onorificenza di “Terra e Castella”, ovvero il titolo baronale e il compito di supervisionare i latifondi che si estendevano intorno alla fortezza di Civitella, beneficiando dei relativi beni prodotti. Con l’unità d’Italia i Cornacchia, fedeli ai Borboni, abbandonarono il palazzo nella fortezza di Civitella ritirandosi in un possedimento in località Torri, piccolo borgo ancor oggi dimora della famiglia e sede aziendale. Ben quattro generazioni si sono succedute prima dell’attuale, che vede i fratelli Filippo e Caterina Cornacchia in prima linea nelle attività di viticoltura e di olivicoltura. Attenti alla sostenibilità della produzione (tutti i vini sono certificati Bio), Filippo e Caterina hanno messo a punto una gamma di vini variegata, nel preciso intento di conservarne le caratteristiche di tipicità della zona, ma anche di ringiovanire i prodotti con l'uso di tecnologie e metodiche moderne.

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