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Pecorino DOC Pasetti - Enoteca Telaro
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Pecorino DOC Pasetti 2020

8,26 € 9,84 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Abruzzo DOC
  • UveUve:Pecorino D'Abruzzo 100%
  • ColoreColore:Giallo Brillante
  • OdoreOdore:Oro verde di buona consistenza. Fondo agrumato che sfuma in note di ginestra ed erbe aromatiche e più dolci di mango e banana lady finger
  • SaporeSapore:Sorso goloso e morbido modulato da esuberante sapidità
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:8- 10° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Spigola al forno con caponata di melanzane
Ordinalo entro 9 ore e 45 minuti per riceverlo tra Venerdì 3 dicembre e Lunedì 6 dicembre

La sede storica dei Pasetti a Francavilla a Mare rimane un simbolo tangibile della storia dei vini abruzzesi. Ma la lungimiranza di Mimmo ha inteso lo sviluppo della sua attività nell'entroterra, a Pescosansonesco nella Tenuta Testarossa, a ridosso delle pareti rocciose infiltrate di argilla originatesi nel Miocene inferiore e a Capestrano sui rilievi adiacenti la Piana di Ofena, a tutti nota come il forno d'Abruzzo. A Capestrano è in progetto la costruzione della nuova cantina nella quale potranno essere valorizzate le uve che maturano sui filari ormai ventennali inondate dalla luminosità della zona, in un territorio fortemente caratterizzato a livello climatico dal Gran Sasso e dai Monti della Laga. Dalla vendemmia 2018 le pratiche enologiche sono in mano a Davide Pasetti, figlio di Mimmo, che ha firmato le sue etichette con l'esperienza acquisita nei tanti viaggi studio nelle zone vitivinicole del mondo più vocate. Delle fortune imprenditoriali dei Pasetti va dato merito anche a Laura e Francesca Rachele, madre e figlia, che si occupano dell'accoglienza, del mercato interno e della comunicazione aziendale. Per Massimo Pasetti, il terzo figlio, il compito dell'export. Sono cinque ormai le generazioni che seguono il sogno di perfezionare un vino che sia espressione vera della terra abruzzese.

CARATTERISTICHE

Pecorino DOC Pasetti ha un colore oro verde di buona consistenza. Fondo agrumato che sfuma in note di ginestra ed erbe aromatiche e più dolci di mango e banana lady finger. Sorso goloso e morbido modulato da esuberante sapidità. Vinificato in acciaio.

ABBINAMENTI

Pecorino DOC Pasetti ottimo abbinato con Spigola al forno con caponata di melanzane.

REGIONE: ABRUZZO

Abruzzo

In passato l'Abruzzo è stato il regno incontrastato di cantine sociali che hanno fornito i grandi imbottigliatori del Nord Italia e non solo. Anche per questo il suo vasto territorio non è stato studiato e suddiviso in base alle diverse potenzialità viticole, fermandosi in sostanza alle due grandi tipologie locali, il Trebbiano per i bianchi e il Montepulciano per i rossi, che si possono coltivare quasi ovunque all'interno delle due Doc regionali. L'unica Docg presente è quella del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, che è limitata a una trentina di comuni in provincia di Teramo e impone Montepulciano in purezza o con un massimo di 10% di Sangiovese.

Eppure a livello viticolo, e più in generale paesaggistico, l'Abruzzo è una delle regioni più incontaminate in Italia: ricoperto per un terzo della superficie di colline e per due terzi di montagne, mentre i paesaggi nel resto della penisolariflettono quasi sempre la presenza dell'uomo, in Abruzzo è ancora possibile viaggiare per decine di chilometri all'interno di terre selvagge e quasi disabitate, e attraversando borghi medioevali perfettamente conservati in un'atmosfera idilliaca salire sino a Campo Imperatore, l'altopiano sotto il Gran Sasso, il massiccio più elevato degli appennini, meta di sciatori d'inverno e di pastori con le loro greggi e mandrie d'estate.

Il vino abruzzese riflette dunque questo carattere rurale antico, e bere questi vini dovrebbe essere un gesto da associare a un viaggio in questa terra incantata.

VITIGNO: PECORINO

Pecorino

LA PIANTA

Il grappolo è di media grandezza, di forma cilindrico-conica, leggermente spargolo e a volte provvisto di un'ala. Gli acini sono sferici, medio-piccoli, con buccia sottile e non troppo consistente. L'epoca di maturazione è piuttosto precoce e le uve sono vendemmiate di solito agli inizi di settembre

IL VINO

Le uve generalmente vinificate in modo tradizionale, con controllo delle temperature. Il vino ha profumi fruttati freschi e intensi, talvolta con note di anice ed erbe di campo. Dalla struttura piena e sorretta da buona acidità, è sapido, di buona alcolicità e di lunga persistenza gustativa

Regione
Abruzzo
Provenienza
Italia
Uve
Pecorino
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
3D7NCJAL
6 Articoli

La storia della cantina Pasetti fonda le proprie radici in epoca borbonica quando, il visionario trisavolo di Mimmo, Silvestro Pasetti comprò parecchi tomoli di terra dal Marchese Farina cominciando a impiantare vigneti. Suo figlio Rocco continuò a lavorare al sogno di suo padre non dandosi mai per vinto neanche quando si trovò ad affrontare e a sconfiggere il flagello della fillossera. E certamente se, di ritorno dalla guerra, non fosse saltato su una mina antiuomo proprio in quelle vigne che tanto amava, avrebbe appoggiato fortemente la coraggiosa scelta di Franco, il primo dei suoi quattro figli, di iniziare a vinificare. Intorno agli anni sessanta, il suocero di Franco, Miuccio, proprietario di un’osteria sul lungofiume di Pescara e commerciante di vini dentro e fuori regione, lo spinge a iniziare la vinificazione in proprio. Gli esiti della vinificazione danno risultati più che positivi fin dagli inizi sebbene in quegli anni in Abruzzo, come del resto in gran parte del Sud Italia, vigesse ancora la regola non scritta che il vino bisognava farlo come si era sempre fatto, ottenendo risultati buoni ma poco raffinati. Tenendo d’occhio la qualità pur mantenendo basso il prezzo, Franco riesce a farsi un nome e a far crescere la clientela e il fatturato. Eppure, egli resta un uomo dei campi, sa come sussurrare alle viti e ottenere da loro uve pregiate ma sente di avere ancora molto lavoro da fare in cantina per ottenere un prodotto superiore, da imbottigliare e da lanciare su un mercato più ampio. Sarà suo figlio, Mimmo ormai avviato agli studi di enologia a dargli la spinta per osare, a poco più di vent’anni dalla nascita della cantina, e imbottigliare il suo Montepulciano. Lo farà per celebrare la nascita della sua prima nipote Francesca, la figlia di Mimmo, una bambina dai capelli rossi proprio come quelli della bellissima madre di Franco, Rachele. In onore di queste due donne, che rappresentavano il suo passato e il suo futuro, decide di chiamare il vino Testarossa, un nome che oggi è simbolo e garanzia dell’eccellenza dei prodotti Pasetti. L’erede di Franco, Mimmo, l’uomo che oggi porta avanti l’azienda, ha ereditato dal padre, modello costante e indiscussa fonte d’insegnamento, la riservatezza della gente d’altri tempi e l’amore viscerale per la sua terra. Però, pur conservando gelosamente il patrimonio di un territorio tradizionalmente poco incline a infiltrazioni esterne, forse anche a causa della conformazione geografica che lo caratterizza, Mimmo è un visionario. E questa sua visione lo spingerà ad acquistare i primi terreni nella zona pedemontana di Pescosansonesco, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

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