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Pecorino Giocheremo con i Fiori Torre dei Beati - Enoteca Telaro
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Pecorino Giocheremo con i Fiori Torre dei Beati 2019

8,81 € 10,49 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Abruzzo DOC
  • UveUve:Pecorino 100%
  • ColoreColore:Tonalità verde oro brillante
  • OdoreOdore:Ventaglio olfattivo ampio e molto intenso, con profumi di frutta a polpa bianca, pesca, susina e gelso anticipano note di erbe aromatiche, fieno, sensazioni vegetali e minerali. Chiude con aromi di miele e caramella d’orzo
  • SaporeSapore:L’approccio gustativo è di grande eleganza, denota precisa freschezza e delicata sapidità, equilibrate da ottima struttura. Lunga la persistenza, succosa, pulita e coerente
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Sarde a beccafico, Crudi di pesce
Ordinalo ora per riceverlo tra Mercoledì 8 e Giovedì 9 luglio

E' sempre più cult questa piccola azienda Abruzzese biologica certificata. Adriana Galasso, membro di una famiglia che da questa parti è sinonimo di moderno enopolio da grande distribuzione organizzata, ha scelto di operare sul fronte opposto, all'insegna della qualità senza compromessi, con l'aiuto del marito Fausto Albanesi, già ingegnere elettronico nelle Marche. Alla coppia è bastato un decennio per imporsi con una personalissima filosofia produttiva, un mix di rigore alla Valentini e di impulso creativo dai risvolti ludici, in piena sintonia con la supervisione del marchigiano Giancarlo Soverchia

CARATTERISTICHE

Tra paglierino e dorato, porge raffinato bouquet di acacia, piccola pera, erbe campestri e tocco minerale. Palato caldo, ben bilanciato da sinergia acido-sapida.

ABBINAMENTI

Paccheri con baccalà e patate

REGIONE: ABRUZZO

Abruzzo

In passato l'Abruzzo è stato il regno incontrastato di cantine sociali che hanno fornito i grandi imbottigliatori del Nord Italia e non solo. Anche per questo il suo vasto territorio non è stato studiato e suddiviso in base alle diverse potenzialità viticole, fermandosi in sostanza alle due grandi tipologie locali, il Trebbiano per i bianchi e il Montepulciano per i rossi, che si possono coltivare quasi ovunque all'interno delle due Doc regionali. L'unica Docg presente è quella del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, che è limitata a una trentina di comuni in provincia di Teramo e impone Montepulciano in purezza o con un massimo di 10% di Sangiovese.

Eppure a livello viticolo, e più in generale paesaggistico, l'Abruzzo è una delle regioni più incontaminate in Italia: ricoperto per un terzo della superficie di colline e per due terzi di montagne, mentre i paesaggi nel resto della penisolariflettono quasi sempre la presenza dell'uomo, in Abruzzo è ancora possibile viaggiare per decine di chilometri all'interno di terre selvagge e quasi disabitate, e attraversando borghi medioevali perfettamente conservati in un'atmosfera idilliaca salire sino a Campo Imperatore, l'altopiano sotto il Gran Sasso, il massiccio più elevato degli appennini, meta di sciatori d'inverno e di pastori con le loro greggi e mandrie d'estate.

Il vino abruzzese riflette dunque questo carattere rurale antico, e bere questi vini dovrebbe essere un gesto da associare a un viaggio in questa terra incantata.

VITIGNO: PECORINO

Pecorino

LA PIANTA

Il grappolo è di media grandezza, di forma cilindrico-conica, leggermente spargolo e a volte provvisto di un'ala. Gli acini sono sferici, medio-piccoli, con buccia sottile e non troppo consistente. L'epoca di maturazione è piuttosto precoce e le uve sono vendemmiate di solito agli inizi di settembre

IL VINO

Le uve generalmente vinificate in modo tradizionale, con controllo delle temperature. Il vino ha profumi fruttati freschi e intensi, talvolta con note di anice ed erbe di campo. Dalla struttura piena e sorretta da buona acidità, è sapido, di buona alcolicità e di lunga persistenza gustativa

Regione
Abruzzo
Denominazione
Pecorino DOC
Uve
Pecorino
Gradazione (% vol.)
13.5

Il nome dell’azienda deriva da un particolare di un grande affresco del 1400, che si trova nella locale chiesa di S. Maria in Piano. Nella preziosa raffigurazione del Giudizio Universale, la “torre dei beati” rappresenta il traguardo finale a cui, con grandi sforzi e attraverso difficili prove, tendono le anime appena transitate nell’aldilà. In questa parabola si rispecchia il principio ispiratore della nostra attività, che si basa sulla volontà di esprimere, attraverso attentissime selezioni in vigna e in cantina, il meglio dei vitigni autoctoni che coltiviamo nel territorio particolarmente vocato di Loreto Aprutino. La nostra azienda, a gestione familiare, nasce nel 1999, quando decidiamo di prendere in gestione il vigneto coltivato per tanti anni dal papà Rocco. Convinti dell’impossibilità di disgiungere il concetto di qualità di un vino da quello della sua genuinità, convertiamo subito il vigneto al metodo biologico, ed e’ del 2000 la nostra prima bottiglia. Al primo nucleo produttivo, localizzato al pianterreno delle vecchia casa rurale al centro del vigneto, si aggiungono successivamente una bottaia per la maturazione dei vini e una nuova cantina di produzione. Contemporaneamente la nostra gamma di prodotti si amplia con lo studio di variazioni significative sul tema del Montepulciano, affiancato successivamente da nuovi vigneti di Pecorino e di Trebbiano. Vinifichiamo esclusivamente uve prodotte nei nostri vigneti.

Gambero Rosso: Sempre bello ricordare l'ispirazione artistico-spirituale condensata nel marchio scelto da Adriana Galasso e Fausto Albanese per la loro avventura produttiva. Battezzato da uno splendido dipinto del '400 custodito a Loreto Aprutino che raffigura appunto la "Torre dei Beati", luogo simbolico a cui tendono le anime salve nel Giorno del Giudizio. Ma il paradiso è già tra le parcelle condotte con protocolli bio sulle Colline Pescaresi, influenzate dal vicino Gran Sasso con escursioni termiche da brividi. Che si riflettono nella spontanea energia dei vini da montepulciano, trebbiano e pecorino.  Alla magnifica prova di insieme si sommano gli acuti dei bianchi di punta della proposta di Torre dei Beati. Agrumi canditi, arbusti mediterranei, un tocco dolcemente tostato, il Trebbiano Bianchi Grilli per la Testa ’16 regala una pregevole progressione marina. Il Pecorino Giocheremo con i Fiori ’17 è perfino più variopinto nelle coloriture iodate e agresti, che si riflettono nel lungo sorso salato.

Bibenda: Work in progress a Terra dei Beati, una giovane azienda vitivinicola nata nel 1999 per volontà di Adriana e Fausto Albanesi, i quali dopo aver convertito alla conduzione biologia le vigne di famiglia, avviano anche l’attività di vinificazione e imbottigliamento delle proprie uve, improntata alla più rigorosa attenzione verso tutte le fasi di lavorazione sia in vigna che in cantina. Work in progress perché la famiglia Albanesi ha acquistato una nuova azienda sempre in Abruzzo e precisamente nel territorio di Corvara in provincia di Pescara. Impiantati anche altri 5 nuovi ettari di vigneto allevati a Montepulciano e Pecorino. Il resto continua sempre con lo stesso entusiasmo e la stessa professionalità di sempre; con lo stesso coraggioso impegno nel portare avanti idee enologiche concrete puntando sempre su quelle che sono le varietà autoctone locali e regalandoci vini che sono chiare espressioni del territorio..

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