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Pian di Stio Fiano IGP San Salvatore 2016

Pian di Stio Fiano Bio IGP San Salvatore 2016

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  • DenominazioneDenominazione:Paestum IGP
  • UveUve:100% Fiano
  • ColoreColore:Verde sottile
  • OdoreOdore:Note floreali fini ed eleganti
  • SaporeSapore:Minerale ma sottile
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Crostacei, crudi di pesce.

DESCRIZIONE

L'azienda San Salvatore si trova in provincia di Salerno. Grazie alla lungimiranza dell'azienda nel capire le potenzialità del terreno e del Fiano, attraverso Pian di Stio un ottimo vino bianco portavoce della Campania e in particolar modo della provincia di Salerno, il fiano ha ricevuto e continua ad ottenere grande soddisfazioni e molti apprezzamenti in ambito nazionale ed internazionale.

CARATTERISTICHE

Vino intenso, di colore verde sottile. All’olfatto è esuberante, spiccano note floreali fini ed eleganti di gelsomino, bosso e ginestra. Finisce con note agrumate ed un piacevole retrogusto di camomilla. In bocca è minerale ma sottile.

ABBINAMENTI

Ideale con crostacei e crudi di pesce.

REGIONE: CAMPANIA

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: FIANO

Fiano

LA PIANTA

Il grappolo è medio-piccolo, non particolarmente compatto, di forma piramidale, con ala ben sviluppata. L'acino è ellittico, di medie dimensioni, di colore giallo dorato con macchie ambrate sul lato esposto al sole e scarsamente pruinoso. Ha la buccia spessa che gli dona particolare resistenza alla botrytis, consentendo vendemmie molto ritardate e permettendogli, all'occorrenza, di diventare una buona uva da tavola. Matura in genere all'inizio di ottobre.

IL VINO

Dai classici autori latini alle corti medievali dell'Italia meridionale, fino alla critica moderna, il Fiano è sempre stato considerato uno dei più nobili vitigni a bacca bianca della penisola. L'armonia raggiunta tra il clima della zona di produzione e il vitigno regalano un bianco di grande finezza olfattiva - i principali descrittori sono la mela, la pera, la nocciola e il miele -, sostenuta da una vibrante acidità che ne fa uno dei più longevi del Paese. Gli ultimi anni hanno visto il proliferare di nuove tecniche di vinificazione (fermentazione in barrique e produzione di passiti) che diversificano le proposte senza però apportare miglioramenti notevoli.

Dettagli del prodotto

Tipologia
Bianco
Regione
Campania
Provenienza
Italia
Denominazione
Paestum IGP
Uve
Fiano
Colore
Giallo Verdolino
Odore
Fruttato
Sapore
Elegante
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
75 Cl
Offerta
No
PFQ3Y7XN

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