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Picol Sauvignon Blanc Isonzo DOC Lis Neris - Enoteca Telaro
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Picol Sauvignon Blanc Isonzo DOC Lis Neris 2017

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15,84 € 18,85 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Friuli Isonzo DOC
  • UveUve:100% Sauvignon 
  • ColoreColore:Giallo Paglierino brillante
  • OdoreOdore:Netti profumi di mela verde, bergamotto, pompelmo rosa, ribes bianco e menta glaciale all'olfatto, si dispongono su di una vena minerale gessosa, accompagnati da note di zenzero, pepe bianco, ginestra
  • SaporeSapore:Assaggio di vivacissima verve acido-sapida, con spunti agrumati e balsamici, dalle intense sensazioni minerali, per un sorso profondo, verticale, di territorio. Equilibrato e persistente
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:9 - 11° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Linguine con capesante e salicornia
Ordinalo ora riceverlo tra Martedì 18 e Mercoledì 19 maggio

Le nere, o Lis Neris, erano le ottocentesche donne che lavoravano nei campi in quel Friuli che aveva tutt'altra fama rispetto a quella di oggi: terra povera, magra, di confine. Il Friuli contemporaneo è invece una realtà vitale, ricca, che ha saputo risollevarsi sia dalla miseria, sia dalle tragedie occorse durante due conflitti mondiali di cui è stato teatro. Lis Neris celebra questa storia di sofferenza e rinascita, ben nota alla famiglia Pecorari che da quattro generazioni fa il vino in quel di San Lorenzo Isontino, in provincia di Gorizia. Alvaro Pecorari è alla guida della cantina di famiglia da anni e si occupa in prima persona sia della parte agronomica, sia di quella enologica, curando dunque tutto l'iter produttivo dei vini Lis Neris: è a lui che si devono perciò l'estrema eleganza, la classe e la longevità di vini che raccontano un territorio unico nel suo genere caratterizzato dai "claps", ciottoli che contribuiscono a drenare il terreno e ad assorbire il calore del giorno per rilasciarlo durante la notte favorendo la maturazione delle uve. Un suolo che conferisce un'identità inconfondibile ai vini di questo angolo di Friuli, anche grazie a lavorazioni condotte in acciaio e rovere francese, che puntano a preservare la personalità di ogni vitigno senza aggiungere orpelli e sovrastrutture. Come sempre una batteria di altissimo livello qualitativo racconta il bel lavoro di Alvaro Pecorari.

CARATTERISTICHE

Picol Sauvignon Blanc Isonzo DOC Lis Neris ha un colore giallo paglierino brillante. Netti profumi di mela verde, bergamotto, pompelmo rosa, ribes bianco e menta glaciale all'olfatto, si dispongono su di una vena minerale gessosa, accompagnati da note di zenzero, pepe bianco, ginestra. Assaggio di vivacissima verve acido-sapida, con spunti agrumati e balsamici, dalle intense sensazioni minerali, per un sorso profondo, verticale, di territorio. Equilibrato e persistente. 11 mesi di elevazione fra acciaio e tonneau.

ABBINAMENTI

Picol Sauvignon Blanc Isonzo DOC Lis Neris con Linguine con capesante e salicornia

Friuli Venezia Giulia

Come la Liguria a ovest, nella storia il Friuli-Venezia Giulia è stato una regione di transito e di scambi, in particolare con l'Oriente, e questo si riflette anche nella sua viticoltura, che non a caso negli ultimi vent'anni ha raggiunto fama e notorietà anche grazie a quei vini che guardano a est, verso la terra d'origine della viticoltura mondiale che è il Caucaso. Alcuni produttori friulani si sono ispirati a metodi di vinificazione antichi che ancora oggi si utilizzano in Georgia, e li hanno applicati sia ai vitigni internazionali sia agli autoctoni friulani, con risultati di estrema originalità che hanno diviso l'opinione pubblica e inaugurato con largo anticipo l'ampio dibattito sul vino cosiddetto "naturale" che è oggi di moda. In questa piccola regione solcata verticalmente da Piave, Isonzo e Tagliamento, le zone più vocate alla coltivazione della vite sono concentrate nella parte orientale, dove troviamo le ampie e levigate colline del Collio e dei Colli Orientali, e, all'estremo est dell'Italia, l'altopiano roccioso del Carso, dal paesaggio brullo e quasi lunare.

Il clima è molto piovoso, ma l'influenza del mare e l'arieggiamento costante mitigano freddo e umidità, assicurando una buona maturazione delle uve in estate.

I vitigni bianchi più coltivati sono Chardonnay, Sauvignon Blanc e Riesling tra gli internazionali e Friulano (ex Tocai), Ribolla Gialla, Malvasia Istriana, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Verduzzo e Picolit tra gli autoctoni

I vitigni rossi, oltre agli indigeni Refosco dal Peduncolo Rosso, Schioppettino e Pignolo, si trovano anche validi esempi di Merlot dei Colli Orientali.

VITIGNO: SAUVIGNON

Sauvignon Blanc Il Sauvignon, se vinificato con abilità, contribuisce sempre con un profilo varietale ampio e complesso, costituito da profumi agrumati, fiori bianchi, erbe aromatiche, foglia di pomodoro e sentori tropicali. In bocca, se la spiccata acidità non ne compromette l'equilibrio, sa essere ben strutturato e armonico.

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Bibenda:Le nere, o Lis Neris, erano le ottocentesche donne che lavoravano nei campi in quel Friuli che aveva tutt'altra fama rispetto a quella di oggi: terra povera, magra, di confine. Il Friuli contemporaneo è invece una realtà vitale, ricca, che ha saputo risollevarsi sia dalla miseria, sia dalle tragedie occorse durante due conflitti mondiali di cui è stato teatro. Lis Neris celebra questa storia di sofferenza e rinascita, ben nota alla famiglia Pecorari che da quattro generazioni fa il vino in quel di San Lorenzo Isontino, in provincia di Gorizia. Alvaro Pecorari è alla guida della cantina di famiglia da anni e si occupa in prima persona sia della parte agronomica, sia di quella enologica, curando dunque tutto l'iter produttivo dei vini Lis Neris: è a lui che si devono perciò l'estrema eleganza, la classe e la longevità di vini che raccontano un territorio unico nel suo genere caratterizzato dai "claps", ciottoli che contribuiscono a drenare il terreno e ad assorbire il calore del giorno per rilasciarlo durante la notte favorendo la maturazione delle uve. Un suolo che conferisce un'identità inconfondibile ai vini di questo angolo di Friuli, anche grazie a lavorazioni condotte in acciaio e rovere francese, che puntano a preservare la personalità di ogni vitigno senza aggiungere orpelli e sovrastrutture. Come sempre una batteria di altissimo livello qualitativo racconta il bel lavoro di Alvaro Pecorari.

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