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Pinot Bianco DOC Hofstatter - Enoteca Telaro
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Pinot Bianco DOC Hofstatter 2019

9,23 € 11,39 € -19%
  • DenominazioneDenominazione:Alto Adige/Sudtirol DOC
  • UveUve:Pinot Bianco in purezza
  • ColoreColore:Giallo Paglierino
  • OdoreOdore:Biancospino e acaicia, mora di gelso e susina
  • SaporeSapore:Delicatamente sapido e fresco, equilibrato
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Zucchine ripiene
Ordinalo entro 9 ore e 25 minuti per riceverlo tra Martedì 11 agosto e Mercoledì 12 agosto

Le uve vengono pigiate leggermente e separate dai sedimenti per precipitazione naturale ed il mosto lasciato fermentare a temperatura controllata.

CARATTERISTICHE

Colore paglierino di media intensità, molto pulito con profumi floreali caldi e persistenti. Al gusto ha spiccata acidità, indice di notevoli possibilità di evoluzione e di tenuta (due anni almeno). Colpisce per l’equilibrio d’insieme.

ABBINAMENTI

antipasti e piatti di pesce.

Trentino Alto Adige

L'Alto Adige è un esempio di eccellente conservazione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale di una regione in cui la viticoltura si integra in maniera perfetta nel rispetto dell'ambiente, poiché fa parte di un storia che inizia 3.000 anni fa, si sviluppa al tempo dei Romani, prosegue nel Medioevo grazie all'opera dei monaci benedettini per arrivare fino alle cantine sociali e ai produttori indipendenti dei tempi recenti.

La particolare morfologia dell'Alto Adige è dovuta all'opera di erosione del fiume Isarco e del fiume Adige, che hanno scavato due ampie e profonde valli tra le Dolomiti per andare poi a confluire a Bolzano, considerata nelle statistiche internazionali una città con la qualità media della vita tra le più alte al mondo. Nelle zone più pianeggianti delle valli e sugli altipiani circostanti si coltiva la vite, che si arrampica poi fino ai 1.000 metri. Su queste rocce grigie e viola formatesi oltre 250 milioni di anni fa trovano posto vigneti capaci di esprimere potenza e allo stesso tempo grande finezza aromatica grazie alle forti escursioni termiche.

Tra i vitigni rossi troviamo Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, in questi il Trentino mostra la propria vocazione sia con i vitigni internazionali con il proprio vitigno autoctono per eccellenza, il Teroldego. La vite si coltiva dai 70 metri nei pressi del Lago di Garda fino agli 800 metri della Val di Cembra. I suoli sono prevalentemente calcarei e pietrosi, il che determina un buon drenaggio del terreno. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, con inverni piuttosto nevosi alternati a estati calde e miti.

Sono i vini bianchi, tra i migliori d'Italia, ad aver reso celebre la viticoltura altoatesina, che può essere suddivisa in sette zone. Tra i vitigni bianchi, i più utilizzati sono Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon e l'autoctono Gewurztraminer. La vite si coltiva dai 70 metri nei pressi del Lago di Garda fino agli 800 metri della Val di Cembra. I suoli sono prevalentemente calcarei e pietrosi, il che determina un buon drenaggio del terreno. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, con inverni piuttosto nevosi alternati a estati calde e miti.

VITIGNO: PINOT BIANCO

Pinot Bianco Si coltiva principalmente in Trentino Alto Adige il Pinot Bianco dove si produce il miglior vino al mondo tratto da quest'uva, un vino di grande armonia e bevibilità, grazie a un raro equilibrio tra tutte le sue componenti, dall'acidità alla sapidità alla struttura generale, che ne consentono anche l'affinamento in legno.
Regione
Trentino Alto Adige
Provenienza
Italia
Denominazione
Alto Adige DOC
Uve
Pinot Bianco
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
BIAHOF

L’azienda vitivinicola ha la propria sede in un’imponente costruzione del XVI secolo che venne realizzata per l’imperial-regia stazione di posta e che ospitò poi la locanda “Schwarzer Adler” (Aquila Nera) di Maria Hofstätter, prozia di Martin Foradori Hofstätter. In cantina, il marito Josef produceva i suoi primi vini. Il successo e la separata vinificazione dei singoli vigneti necessitarono ben presto di nuovi spazi. La distanza che separava l’azienda dalla montagna sovrastante Tramin-Termeno, il monte Roen e dalla chiesa gotica era però limitata. Martin Foradori Hofstätter risolse il problema facendo “crescere” la cantina in altezza, ospitandone una parte nella “torre del vino”, una costruzione moderna rivestita all’esterno in legno, fatta erigere nel 1997 proprio accanto al campanile tardogotico, il simbolo di Tramin-Termeno, ben visibile da lontano. Da un’idea azzardata è nato un felice connubio architettonico. Un’assoluta novità per l’Alto Adige sono anche le nuove botti di cemento installate nel 2013: con la loro forma conica il mosto d’uva fermenta in delicatezza e consuma poca energia, quella necessaria per il controllo della temperatura. Inoltre, le botti sono sorprendentemente eleganti ed oggi sono uno degli elementi d’attrazione della cantina.

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