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Pinot Grigio DOC Vignai Da Duline - Enoteca Telaro

Pinot Grigio DOC Vignai Da Duline 2019

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  • DenominazioneDenominazione:Venezia Giulia IGT
  • UveUve:Pinot Grigio 100%
  • ColoreColore:Giallo paglierino
  • OdoreOdore:Note frutta, mela verde, pesca bianca e finale aromatico
  • SaporeSapore:Fresco, minerale ed equilibrato
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10- 12 C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Antipasti di mare, tartare di pesce, sushi e sashimi
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Vignai da Duline è l’azienda di famiglia che Lorenzo Mocchiutti ha ereditato dal bisnonno, che nel 1920 ne piantò la Duline, vigna storica con piante risalenti al 1908, e costruì la cantina che sorge all’ombra di un gelso - Morus Alba, pianta a cui un tempo in Friuli si maritavano le viti. Nel 1994 Lorenzo ha iniziato a lavorare da vigne ottenendo nel ’97 la certificazione biologica e prendendo in mano nel tempo la conduzione dei vigneti insieme alla moglie Federica Magrini, antropologa culturale. Entrambi si dichiarano innamorati del sistema agricolo, di cui la vigna è una parte, tanto che accanto ai vigneti si trovano oggi anche altre colture. Uno degli appezzamenti che Vignai da Duline ha in affido dal 2001, lo storico Ronco Pitotti - con la prima vigna certificata bio nel 1982 di tutta la regione - ne è la prova: all’interno del ronco convivono vigne degli anni ’30, ancora produttive, degli anni ’40 e ’50 e numerosissime specie botaniche che crescono indisturbate fra i filari, rendendolo un terroir unico, ricchissimo di minerali e di vita nel terreno. Nelle vigne, circondate da boschi, in una zona dove si produceva vino già nel 1500, si trovano tutti vitigni autoctoni, fra cui il Tocai giallo - usato soltanto qui in purezza - o il Sauvignon friulano spargolo, il Merlot “storico friulano”, varietà scarsamente produttive che per questa ragione sono state quasi ovunque abbandonate, ma anche lo Schioppettino e la Malvasia. Per la parte agronomica, la parola d’ordine è distribuzione della vegetazione per dare aria ai grappoli in crescita e questo Lorenzo Mocchiutti lo ottiene con il taglio dell’apice delle piante, che ha come conseguenza la partenza di tutti gli altri punti vegetativi e porta la profondità dell’apparato radicale. A Vignai da Duline per scelta non si pratica la cimatura annuale e per esprimere questa filosofia è stato coniato il termine “chioma integrale”, espressione nata anche come riferimento giocoso alle chiome fluenti di Lorenzo e adesso utilizzata persino alla facoltà di Agraria all’Università di Udine. La Malvasia 2018, dalle vigne più giovani di Malvasia istriana di Duline, fa sette mesi in legno e regala la freschezza di un’estate di campi di lavanda e agrumi. Il Morus Alba 2014 - 60% Malvasia 40% Sauvignon storico spargolo friulano - è un vino solare, per il colore e per le suggestioni calde e la complessità. La comparazione con la 2011, porta alla luce l’estate bruciante e il caldo violento di quell’annata, senza togliere per questo tensione e lunghezza al vino. Interessanti anche il Sauvignon Bambù 2016 e il Tocai giallo, parente diretto del Sauvignon, un vitigno che tende naturalmente all’ossidazione e che negli anni ’70 fu espiantato quasi del tutto. Imbottigliato solo in magnum, questo vino, la cui prima annata fu nel 2002, nasce dall’idea di rinobilitare una varietà dimenticata.

CARATTERISTICHE

Pinot Grigio DOC Vignai Da Duline, ha un colore giallopaglierino. I suoi profumi sono ben bilanciati e accattivanti che alternano sentori di pesca bianca a note più citriche di pompelmo e lime per poi terminare con un finale di erbe aromatiche. Al palato è piacevolmente fresco e con una tagliente nota agrumata. Un vino elegante e sfaccettato dal finale persistente e lungo.

ABBINAMENTI

Pinot Grigio DOC Vignai Da Duline è un vino che si abbina con antipasti ai frutti di mare, tartare di pesce e sushi e sashimi.

Friuli Venezia Giulia

Come la Liguria a ovest, nella storia il Friuli-Venezia Giulia è stato una regione di transito e di scambi, in particolare con l'Oriente, e questo si riflette anche nella sua viticoltura, che non a caso negli ultimi vent'anni ha raggiunto fama e notorietà anche grazie a quei vini che guardano a est, verso la terra d'origine della viticoltura mondiale che è il Caucaso. Alcuni produttori friulani si sono ispirati a metodi di vinificazione antichi che ancora oggi si utilizzano in Georgia, e li hanno applicati sia ai vitigni internazionali sia agli autoctoni friulani, con risultati di estrema originalità che hanno diviso l'opinione pubblica e inaugurato con largo anticipo l'ampio dibattito sul vino cosiddetto "naturale" che è oggi di moda. In questa piccola regione solcata verticalmente da Piave, Isonzo e Tagliamento, le zone più vocate alla coltivazione della vite sono concentrate nella parte orientale, dove troviamo le ampie e levigate colline del Collio e dei Colli Orientali, e, all'estremo est dell'Italia, l'altopiano roccioso del Carso, dal paesaggio brullo e quasi lunare.

Il clima è molto piovoso, ma l'influenza del mare e l'arieggiamento costante mitigano freddo e umidità, assicurando una buona maturazione delle uve in estate.

I vitigni bianchi più coltivati sono Chardonnay, Sauvignon Blanc e Riesling tra gli internazionali e Friulano (ex Tocai), Ribolla Gialla, Malvasia Istriana, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Verduzzo e Picolit tra gli autoctoni

I vitigni rossi, oltre agli indigeni Refosco dal Peduncolo Rosso, Schioppettino e Pignolo, si trovano anche validi esempi di Merlot dei Colli Orientali.

VITIGNO: PINOT GRIGIO

Pinot Grigio Vitigno diffuso in tutto il mondo, nel Collio il Pinot Grigio ha trovato un suo stile particolare grazie a un tipo di vinificazione di ispirazione alsaziana che prevede la macerazione del mosto per alcuni giorni sulle bucce. Il colore del vino ottenuto è di un giallo paglierino acceso con riflessi dorati. I profumi sono leggeri e spaziano dalla frutta a pasta bianca al biancospino alla frutta tropicale. In bocca è pulito e armonico.
Regione
Friuli Venezia Giulia
Uve
Friulano
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Speziato
Sapore
Fresco
Gradazione (% vol.)
12.5
Contenuto
75 Cl
3 Articoli

Vignai da Duline è l’azienda di famiglia che Lorenzo Mocchiutti ha ereditato dal bisnonno, che nel 1920 ne piantò la Duline, vigna storica con piante risalenti al 1908, e costruì la cantina che sorge all’ombra di un gelso - Morus Alba, pianta a cui un tempo in Friuli si maritavano le viti. Nel 1994 Lorenzo ha iniziato a lavorare da vigneron ottenendo nel ’97 la certificazione biologica e prendendo in mano nel tempo la conduzione dei vigneti insieme alla moglie Federica Magrini, antropologa culturale. Entrambi si dichiarano innamorati del sistema agricolo, di cui la vigna è una parte, tanto che accanto ai vigneti si trovano oggi anche altre colture. Un’agricoltura di buon senso agricolo, quella di Vignai da Duline, di sintonia con la terra e di grande attenzione alla fisiologia delle piante, i cui vini sono un’autentica rappresentazione del territorio. Perché “il vino è memoria dei suoli e gesti”.

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