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Pinot Grigio IGT Jermann

Pinot Grigio Venezia Giulia IGT Jermann 2019

14,39 € 17,13 € -16%

Parlare della cantina di Silvio Jermann significa inesorabilmente parlare del Vintage Tunina, e non perché gli altri vini come il Capo Martino o il Where Dreams siano meno importanti o meno di valore, ma perché nessun vino come il Vintage Tunina ha segnato un'epoca e ha lasciato una traccia indelebile nell'enologia italiana. A pensar bene, fa specie che nel mondo quando si parla di grandi vini italiani si guardi subito ai rossi come i grandi Barolo, i grandi Bolgheri, ma si dia meno attenzione ai vini bianchi. Ecco qui vorremmo dire che il Vintage Tunina è per i vini bianchi italiani quel che il Sassicaia è per i rossi e Silvio Jermann proprio come Giacomo Tachis ha saputo capire e leggere un territorio in maniera unica, ascoltando il cuore, usando la testa, anticipando i tempi. Questo significa essere avanti e Silvio Jermann è talmente avanti che della discussione fra tappo di sughero e tappo stelvin non si è interessato troppo, non è stato lì a partecipare a discussioni infinite: il suo miglior vino, come tutti gli altri che produce, lo ha chiuso con il tappo a vite. In fondo è la capacità di saper decidere, di prendere posizione, che contraddistingue i grandi uomini. Tanto grande è stato Silvio che l'associazione Tunina-Stelvin è diventata un vero e proprio brand, non solo, a livello di marketing non c'è miglior pubblicità per il tappo a vite del Vintage Tunina, un vino che manipola il tempo a suo piacimento: vi resiste immutato e vi si abbandona evolvendosi, senza soluzione di continuità.

CARATTERISTICHE

Pinot Grigio Venezia Giulia IGT Jermann, ha un colore colore paglierino intenso con leggera nuance rosa antico. E’ di profumo intenso, ampio e fruttato, con ottima persistenza. Il sapore è asciutto, morbido, particolarmente armonico per il corpo pieno.

ABBINAMENTI

Pinot Grigio Venezia Giulia IGT Jermann, si abbina con zuppe di pesce, grigliate di mare e varie preparazioni a base di funghi prataioli e porcini. Eccezionale un matrimonio con delle lasagnette impastate con il nero di seppia e condite con salsa di gamberi.

Friuli Venezia Giulia

Come la Liguria a ovest, nella storia il Friuli-Venezia Giulia è stato una regione di transito e di scambi, in particolare con l'Oriente, e questo si riflette anche nella sua viticoltura, che non a caso negli ultimi vent'anni ha raggiunto fama e notorietà anche grazie a quei vini che guardano a est, verso la terra d'origine della viticoltura mondiale che è il Caucaso. Alcuni produttori friulani si sono ispirati a metodi di vinificazione antichi che ancora oggi si utilizzano in Georgia, e li hanno applicati sia ai vitigni internazionali sia agli autoctoni friulani, con risultati di estrema originalità che hanno diviso l'opinione pubblica e inaugurato con largo anticipo l'ampio dibattito sul vino cosiddetto "naturale" che è oggi di moda. In questa piccola regione solcata verticalmente da Piave, Isonzo e Tagliamento, le zone più vocate alla coltivazione della vite sono concentrate nella parte orientale, dove troviamo le ampie e levigate colline del Collio e dei Colli Orientali, e, all'estremo est dell'Italia, l'altopiano roccioso del Carso, dal paesaggio brullo e quasi lunare.

Il clima è molto piovoso, ma l'influenza del mare e l'arieggiamento costante mitigano freddo e umidità, assicurando una buona maturazione delle uve in estate.

I vitigni bianchi più coltivati sono Chardonnay, Sauvignon Blanc e Riesling tra gli internazionali e Friulano (ex Tocai), Ribolla Gialla, Malvasia Istriana, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Verduzzo e Picolit tra gli autoctoni

I vitigni rossi, oltre agli indigeni Refosco dal Peduncolo Rosso, Schioppettino e Pignolo, si trovano anche validi esempi di Merlot dei Colli Orientali.

VITIGNO: PINOT GRIGIO

Pinot Grigio Vitigno diffuso in tutto il mondo, nel Collio il Pinot Grigio ha trovato un suo stile particolare grazie a un tipo di vinificazione di ispirazione alsaziana che prevede la macerazione del mosto per alcuni giorni sulle bucce. Il colore del vino ottenuto è di un giallo paglierino acceso con riflessi dorati. I profumi sono leggeri e spaziano dalla frutta a pasta bianca al biancospino alla frutta tropicale. In bocca è pulito e armonico.
Regione
Friuli Venezia Giulia
Provenienza
Italia
Denominazione
Venezia Giulia IGT
Uve
Pinot Grigio
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Morbido
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
PEKBKOE
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Jermann significa inesorabilmente parlare del Vintage Tunina, e non perché gli altri vini come il Capo Martino o il Where Dreams siano meno importanti o meno di valore, ma perché nessun vino come il Vintage Tunina ha segnato un'epoca e ha lasciato una traccia indelebile nell'enologia italiana. A pensar bene, fa specie che nel mondo quando si parla di grandi vini italiani si guardi subito ai rossi come i grandi Barolo, i grandi Bolgheri, ma si dia meno attenzione ai vini bianchi. Ecco qui vorremmo dire che il Vintage Tunina è per i vini bianchi italiani quel che il Sassicaia è per i rossi e Silvio Jermann proprio come Giacomo Tachis ha saputo capire e leggere un territorio in maniera unica, ascoltando il cuore, usando la testa, anticipando i tempi. Questo significa essere avanti e Silvio Jermann è talmente avanti che della discussione fra tappo di sughero e tappo stelvin non si è interessato troppo, non è stato lì a partecipare a discussioni infinite: il suo miglior vino, come tutti gli altri che produce, lo ha chiuso con il tappo a vite. In fondo è la capacità di saper decidere, di prendere posizione, che contraddistingue i grandi uomini. Tanto grande è stato Silvio che l'associazione Tunina-Stelvin è diventata un vero e proprio brand, non solo, a livello di marketing non c'è miglior pubblicità per il tappo a vite del Vintage Tunina, un vino che manipola il tempo a suo piacimento: vi resiste immutato e vi si abbandona evolvendosi, senza soluzione di continuità.

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