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Pinot Nero Riserva Mazon DOC Hofstatter - Enoteca Telaro
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Pinot Nero Riserva Mazon DOC Hofstatter 2017

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26,49 € 32,70 € -19%
  • DenominazioneDenominazione:Alto Adige/Sudtirol DOC
  • UveUve:100% Pinot Nero
  • ColoreColore:Rosso Rubino Intenso
  • OdoreOdore:Spezie dolci e ciliegia sotto spirito, tabacco e mentolo
  • SaporeSapore:Morbido e sapido, si presenta con grande equilibrio, struttura e tannino levigato
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Coniglio bardato allo speck
Ordinalo entro 5 ore e 17 minuti per riceverlo Lunedì 30 novembre

Il Pinot Nero Meczan è un vino di grande tipicità, adatto ad un consumatore che da un Pinot Nero desidera soprattutto morbidezza, fragranza ed un netto carattere fruttato. Color rosso rubino vivace con sfumature granata, ha profumi freschi, esuberanti, accattivanti di piccoli frutti di bosco e di ciliegia, è molto armonico, equilibrato, privo di spigoli, ricco di gusto e fine al palato. Il vitigno Pinot Nero venne introdotto con successo in Alto Adige all’inizio del 19° secolo. Ben presto si ebbe la conferma che i dolci declivi e il microclima dell’altopiano di Mazon offrivano le condizioni ideali per produrre Pinot Nero di statura internazionale. Il Pinot Nero è uno dei vitigni importati in Trentino e reimpiantati dopo il flagello della fillossera alla fine dell'Ottocento. Oggi i vigneti più vecchi hanno 60 o 70 anni e una densità di circa 3000 piante per ettaro, mentre i più recenti e razionali arrivano anche a 12500 piante. Le zone produttive di maggior interesse sono quelle collinari (da 300 a 700 metri) lungo la sponda sinistra dell'Adige attorno ad Avio, a sud di Rovereto, e a nord di Trento fino a San Michele all'Adige. Gli impianti sono coltivati a pergola trentina con una resa estremamente variabile (da 20 a 65 quintali per ettaro), a seconda della posizione e della densità. In media si raccolgono circa due chilogrammi grammi d'uva per ceppo. Fermentazione e affinamento avvengono, a seconda dei produttori, in acciaio o in legno. La DOC contempla anche le tipologie Superiore e Riserva. Quest'ultima prevede almeno due anni d'invecchiamento obbligatorio.

CARATTERISTICHE

Le uve vengono separate dai raspi al 75% e per il 25% versate intatte nelle botti. La fermentazione dura circa 10 giorni e durante questo periodo il mosto rimane sempre a diretto contatto con le bucce.

ABBINAMENTI

Consigliabile con pollame nobile, arrosti, primi piatti con ragú di carne.

Trentino Alto Adige

L'Alto Adige è un esempio di eccellente conservazione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale di una regione in cui la viticoltura si integra in maniera perfetta nel rispetto dell'ambiente, poiché fa parte di un storia che inizia 3.000 anni fa, si sviluppa al tempo dei Romani, prosegue nel Medioevo grazie all'opera dei monaci benedettini per arrivare fino alle cantine sociali e ai produttori indipendenti dei tempi recenti.

La particolare morfologia dell'Alto Adige è dovuta all'opera di erosione del fiume Isarco e del fiume Adige, che hanno scavato due ampie e profonde valli tra le Dolomiti per andare poi a confluire a Bolzano, considerata nelle statistiche internazionali una città con la qualità media della vita tra le più alte al mondo. Nelle zone più pianeggianti delle valli e sugli altipiani circostanti si coltiva la vite, che si arrampica poi fino ai 1.000 metri. Su queste rocce grigie e viola formatesi oltre 250 milioni di anni fa trovano posto vigneti capaci di esprimere potenza e allo stesso tempo grande finezza aromatica grazie alle forti escursioni termiche.

Tra i vitigni rossi troviamo Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, in questi il Trentino mostra la propria vocazione sia con i vitigni internazionali con il proprio vitigno autoctono per eccellenza, il Teroldego. La vite si coltiva dai 70 metri nei pressi del Lago di Garda fino agli 800 metri della Val di Cembra. I suoli sono prevalentemente calcarei e pietrosi, il che determina un buon drenaggio del terreno. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, con inverni piuttosto nevosi alternati a estati calde e miti.

Sono i vini bianchi, tra i migliori d'Italia, ad aver reso celebre la viticoltura altoatesina, che può essere suddivisa in sette zone. Tra i vitigni bianchi, i più utilizzati sono Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon e l'autoctono Gewurztraminer. La vite si coltiva dai 70 metri nei pressi del Lago di Garda fino agli 800 metri della Val di Cembra. I suoli sono prevalentemente calcarei e pietrosi, il che determina un buon drenaggio del terreno. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, con inverni piuttosto nevosi alternati a estati calde e miti.

VITIGNO: PINOT NERO

Pinot Nero Il vitigno che in Borgogna ha trovato la sua massima espressione mondiale, in Alto Adige si afferma comunque come miglior Pinot Nero italiano, soprattutto se coltivato nei magnifici vigneti nei dintorni di Egna e Mazzon. I Pinot Nero di queste zone sono giocati sull'immediatezza e la bevibilità, e si distinguono per finezza e buona rotondità; per quanto l'acidità e il tannino non siano elevati, si gode di una discreta complessità, tra piacevoli note di fiori - rosa e violetta - e frutti di bosco - lampone, fragolina, mirtillo e mora.
Regione
Trentino Alto Adige
Denominazione
Alto Adige DOC
Uve
Pinot Nero
Colore
Rosso Rubino
Odore
Fruttato
Sapore
Fresco
Morbido
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl

Hofstätter ha la propria sede in un’imponente costruzione del XVI secolo che venne realizzata per l’imperial-regia stazione di posta e che ospitò poi la locanda “Schwarzer Adler” (Aquila Nera) di Maria Hofstätter, prozia di Martin Foradori Hofstätter. In cantina, il marito Josef produceva i suoi primi vini. Il successo e la separata vinificazione dei singoli vigneti necessitarono ben presto di nuovi spazi. La distanza che separava l’azienda dalla montagna sovrastante Tramin-Termeno, il monte Roen e dalla chiesa gotica era però limitata. Martin Foradori Hofstätter risolse il problema facendo “crescere” la cantina in altezza, ospitandone una parte nella “torre del vino”, una costruzione moderna rivestita all’esterno in legno, fatta erigere nel 1997 proprio accanto al campanile tardogotico, il simbolo di Tramin-Termeno, ben visibile da lontano. Da un’idea azzardata è nato un felice connubio architettonico. Un’assoluta novità per l’Alto Adige sono anche le nuove botti di cemento installate nel 2013: con la loro forma conica il mosto d’uva fermenta in delicatezza e consuma poca energia, quella necessaria per il controllo della temperatura. Inoltre, le botti sono sorprendentemente eleganti ed oggi sono uno degli elementi d’attrazione della cantina.

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