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Pinot Nero Terlan - Enoteca Telaro
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Pinot Nero Terlan 2019

Non disponibile
13,21 € 16,31 € -19%
  • DenominazioneDenominazione:Alto Adige/Sudtirol DOC
  • UveUve:100% Pinot Nero
  • ColoreColore:Rosso Rubino Vivo
  • OdoreOdore:Profumo fresco e accattivante, con uno spettro aromatico che spazia dalla mora al mirtillo nero, dall’acquavite di ciliegia alla liquirizia, con una leggera nota di sottobosco
  • SaporeSapore:Al palato questo Pinot nero esalta l’equilibrio tra una pienezza fruttata e una struttura leggermente tannica, un equilibrio che conferisce a questo vino delle spiccate note minerali e una grande eleganza
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Arrosto di capretto su purè di sedano e carote

Vendemmia e selezione delle uve manuali. Diraspatura degli acini e successiva fermentazione lenta a temperatura controllata, e movimentazione delicata del mosto in cisterne d’acciaio inox. Fermentazione malolattica e affinamento per 7-10 mesi in botti di legno grandi.

CARATTERISTICHE

Pinot Nero Terlan, colore rosso vivo rubino. Profumo fresco e accattivante, con uno spettro aromatico che spazia dalla mora al mirtillo nero, dall’acquavite di ciliegia alla liquirizia, con una leggera nota di sottobosco. Al palato questo Pinot nero esalta l’equilibrio tra una pienezza fruttata e una struttura leggermente tannica, un equilibrio che conferisce a questo vino delle spiccate note minerali e una grande eleganza.

ABBINAMENTI

Pinot Nero Terlan.Si sposa bene con arrosto di capretto su purè di sedano e carote, cotoletta d’agnello su risotto alle erbe o anche – leggermente raffreddato - con la trota alla mugnaia su verdura lessa.

Trentino Alto Adige

L'Alto Adige è un esempio di eccellente conservazione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale di una regione in cui la viticoltura si integra in maniera perfetta nel rispetto dell'ambiente, poiché fa parte di un storia che inizia 3.000 anni fa, si sviluppa al tempo dei Romani, prosegue nel Medioevo grazie all'opera dei monaci benedettini per arrivare fino alle cantine sociali e ai produttori indipendenti dei tempi recenti.

La particolare morfologia dell'Alto Adige è dovuta all'opera di erosione del fiume Isarco e del fiume Adige, che hanno scavato due ampie e profonde valli tra le Dolomiti per andare poi a confluire a Bolzano, considerata nelle statistiche internazionali una città con la qualità media della vita tra le più alte al mondo. Nelle zone più pianeggianti delle valli e sugli altipiani circostanti si coltiva la vite, che si arrampica poi fino ai 1.000 metri. Su queste rocce grigie e viola formatesi oltre 250 milioni di anni fa trovano posto vigneti capaci di esprimere potenza e allo stesso tempo grande finezza aromatica grazie alle forti escursioni termiche.

Tra i vitigni rossi troviamo Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, in questi il Trentino mostra la propria vocazione sia con i vitigni internazionali con il proprio vitigno autoctono per eccellenza, il Teroldego. La vite si coltiva dai 70 metri nei pressi del Lago di Garda fino agli 800 metri della Val di Cembra. I suoli sono prevalentemente calcarei e pietrosi, il che determina un buon drenaggio del terreno. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, con inverni piuttosto nevosi alternati a estati calde e miti.

Sono i vini bianchi, tra i migliori d'Italia, ad aver reso celebre la viticoltura altoatesina, che può essere suddivisa in sette zone. Tra i vitigni bianchi, i più utilizzati sono Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon e l'autoctono Gewurztraminer. La vite si coltiva dai 70 metri nei pressi del Lago di Garda fino agli 800 metri della Val di Cembra. I suoli sono prevalentemente calcarei e pietrosi, il che determina un buon drenaggio del terreno. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, con inverni piuttosto nevosi alternati a estati calde e miti.

VITIGNO: PINOT NERO

Pinot Nero Il vitigno che in Borgogna ha trovato la sua massima espressione mondiale, in Alto Adige si afferma comunque come miglior Pinot Nero italiano, soprattutto se coltivato nei magnifici vigneti nei dintorni di Egna e Mazzon. I Pinot Nero di queste zone sono giocati sull'immediatezza e la bevibilità, e si distinguono per finezza e buona rotondità; per quanto l'acidità e il tannino non siano elevati, si gode di una discreta complessità, tra piacevoli note di fiori - rosa e violetta - e frutti di bosco - lampone, fragolina, mirtillo e mora.
Regione
Trentino Alto Adige
Denominazione
Alto Adige DOC
Uve
Pinot Nero
Colore
Rosso Rubino
Odore
Fruttato
Sapore
Fresco
Morbido
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl

Fondata nel 1893, la Cantina di Terlano è una delle cooperative di produttori più all’avanguardia di tutto l’Alto Adige. I suoi 143 soci attuali coltivano 190 ettari di vigneti, pari a una produzione annua totale di 1,5 milioni di bottiglie. Da anni, insieme ai nostri soci abbiamo imboccato con impegno e perseveranza la strada della qualità, quella stessa qualità che ci è valsa fama e riconoscimenti sul mercato vinicolo italiano e internazionale. Ecco perché, pur essendo relativamente piccola, la cantina di Terlano è ormai un’istituzione consolidata nel proprio settore.

Se la regione atesina gode di indiscussa fama e considerazione fra operatori e appassionati, le motivazioni vanno ricercate anche al numero 7 di via Silberleiten a Terlano. La Cantina nel corso dei decenni ha saputo produrre vini di rara precisione stilistica, capaci di affrontare senza paura la prova del tempo e mettendo in risalto quello speciale legame che si instaura fra vitigno, vigneto e uomo. A distanza di oltre un secolo dalla fondazione, rimane la più importante interprete di questa enclave così particolare, dominata dalla roccia e dai minerali, su pendenze a dir poco proibitive. Tanti i vini convincenti, a iniziare dal Terlano Nova Domus che sfrutta l’ottima annata 2015 per regalare intense suggestioni di frutto giallo, con apporti minerali e speziati protagonisti nel sorso energico e raffinato. A oltre dieci anni dalla vendemmia il tempo non sembra essere trascorso per il Pinot Bianco Rarità ’05, mentre Quarz ’16 e Vorberg ’15 sono i consueti campioni di potenza e rigore.

Gambero Rosso

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