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Pomino Vinsanto DOC Frescobaldi

Pomino Vinsanto del Chianti DOC Frescobaldi 2011

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  • DenominazioneDenominazione:Vinsanto del Chianti DOC
  • UveUve:Trebbiano Toscano a Malvasia e San Colombano
  • ColoreColore:Ambra con riflessi dorati
  • OdoreOdore:Le note di frutta secca sono le prime a palesarsi: noce, nocciola, mandorla, albicocca, uva passa ed il fico
  • SaporeSapore:Al palato la dolcezza ben si bilancia con la freschezza. Il finale risulta essere estremamente lungo e caldo.
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14.5% vol.
  • FormatoFormato:37.5 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Cantucci Toscani
Ordinalo entro 3 ore e 51 minuti per riceverlo tra Martedì 29 settembre e Mercoledì 30 settembre

Pomino Vinsanto è un vino da meditazione che si abbina felicemente a frutta secca e dolci. È consigliabile servirlo in grandi bicchieri. Il bilancio è molto positivo soprattutto per l’ottimo livello qualitativo delle uve raccolte. La primavera 2009, come negli anni precedenti, è stata marcata da piogge insistenti che hanno messo alla prova i viticoltori per i lavori di gestione della vegetazione e per la difesa sanitaria, ma contemporaneamente hanno ben rifornito le falde acquifere. I mesi di giugno e di luglio 2009 sono stati invece caratterizzati da precipitazioni discrete che hanno fatto recuperare il ritardo vegetativo primaverile e provocato un anticipo di maturazione. Le viti hanno così lavorato al meglio e l’uva è maturata leggermente prima rispetto allo scorso anno. Inoltre le notti fresche e le giornate calde e assolate che si sono succedute nel mese di settembre hanno fatto sì che le uve potessero arrivare a piena maturazione e produrre vini di grande qualità. Il favorevole andamento stagionale ha offerto le migliori condizioni per portare in cantina frutti maturi, dalla giusta acidità e da una buona complessità aromatica.

CARATTERISTICHE

Pomino Vinsanto del Chianti DOC Frescobaldi ha un colore ambra con riflessi dorati, pervade l’olfatto con una varietà aromatica estremamente intensa. Le note di frutta secca sono le prime a palesarsi: noce, nocciola, mandorla, albicocca, uva passa ed il fico. Da queste è un crescendo di sensazioni, che dalla dolcezza del miele e della vaniglia virano verso la torrefazione ed il pan di zenzero. Al palato la dolcezza ben si bilancia con la freschezza. Il finale risulta essere estremamente lungo e caldo.

ABBINAMENTI

Pomino Vinsanto del Chianti DOC Frescobaldi da abbinare ai classici cantucci Toscani

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: TREBBIANO

Trebbiano

LA PIANTA

Il grappolo è medo-grande di forma conico piramidale, compatto o semicompatto e dotato di una serie di una o due ali. L'acino è medio-grosso, sferoidale, con buccia pruinosa, sottile ma consistente, di colore giallo-verde che diventa dorato o ambrato in epoca di piena maturazione.

IL VINO

Le grandi differenze evidenziate da ogni singola varietà non permettono di tratteggiare caratteristiche comuni per i vini prodotti nelle diverse zone d'Italia. Da qualche tempo molti produttori di varie parti d'Italia (anche della Toscana e della Romagna, regioni considerate tra le più "malefiche" per la produzione di Trebbiano) hanno considerato sotto nuova luce questo vitigno, ricavando vini di grande interesse. Ovunque risulta particolarmente adatto per la produzione dei vini base destinati alla distillazione per la produzione dei migliori brandy.

Regione
Toscana
Provenienza
Italia
Tipologia
Bianco
RB0UUFC5

La storia della famiglia Frescobaldi inizia più di mille anni fa ed è intimamente legata alla storia della Toscana. Nel culmine della Firenze medievale, i Frescobaldi estendono la loro influenza come banchieri, guadagnandosi il titolo di tesorieri della corona inglese. Poco più tardi, col fiorire del Rinascimento, divennero mecenati di importanti opere a Firenze, come la costruzione del ponte Santa Trinita e la basilica di Santo Spirito. Il loro Brunello di Montalcino nasce da una rigorosissima selezione di sole uve Sangiovese nel vigneto, dove si rispettano scrupolosamente tutte le caratteristiche necessarie ad esaltare questa antico vitigno: l’altitudine ideale, i suoli drenanti e l’esposizione a sud-ovest. E’ un vino di grande struttura, elegante, equilibrato, con profumi intensi e grande finezza.

  • Anno di fondazione: 1300
  • Proprietà: Famiglia Frescobaldi
  • Enologo: Nicolò D'Afflitto
  • Bottiglie prodotte: N.D:
  • Ettari: 1200
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