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Primitivo di Manduria Passo del Cardinale Paolo Leo - Enoteca Telaro
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Primitivo di Manduria DOC Passo del Cardinale Paolo Leo 2018

7,90 € 9,75 € -19%
  • DenominazioneDenominazione:Primitivo di Manduria DOC
  • UveUve:100% Primitivo
  • ColoreColore:Rosso Rubino intenso
  • OdoreOdore:Bouquet di frutti a bacca nera, principalmente cassis e ribes nero, con note di liquirizia e cocco
  • SaporeSapore:Bilanciato, con tannini vellutati, una giusta acidità e un finale persistente
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18
  • AbbinamentiAbbinamenti:Primi piatti importanti a base di sughi rossi, ragù di carne e arrosti; formaggi stagionati dai sapori intensi, funghi di bosco e cacciagione
Ordinalo entro 16 ore e 39 minuti per riceverlo tra Martedì 13 aprile e Mercoledì 14 aprile

Il Primitivo è un antico vitigno coltivato in Puglia, le cui uve presentano una maturazione molto precocerispetto ad altre varietà, il cui spiega il suo nome. Una particolarità del tutto interessante del Primitivo è il fatto che, a distanza di soli 20 giorni dalla vendemmia, questi vitigni sono in grado di dare una discreta seconda produzione di uve. Tradizionalmente, i frutti di questa “seconda vendemmia” vengono utilizzati per incrementare la freschezza di questi vini poderosi, migliorando l’acidità deimosti ottenuti dalla prima vendemmia.

CARATTERISTICHE

Primitivo di Manduria DOC Passo del Cardinale Paolo Leo, dal colore rosso rubino intenso. Al naso bouquet di frutti a bacca nera, principalmente cassis e ribes nero, con note di liquirizia e cocco; ha un centro bocca importante e bilanciato, con tannini vellutati, una giusta acidità e un finale persistente.

ABBINAMENTI

Primitivo di Manduria DOC Passo del Cardinale Paolo Leo, si abbina con primi piatti importanti a base di sughi rossi, ragù di carne e arrosti; formaggi stagionati dai sapori intensi, funghi di bosco e cacciagione.

REGIONE: PUGLIA

Puglia

La Puglia è una gigantesca zolla calcarea che si allunga per quasi un terzo dell'Italia, detenendo il primato italiano di estensione delle costa: 762 km bagnati dai mari Adriatico e Ionio.

Vino pugliese significa vino mediamente buono ed economico da bere a tutto pasto e quotidianamente. Questa regola ha trovato negli ultimi anni le sue eccezioni con vini che si sono raffinati stilisticamente muovendosi verso una maggior nitidezza e finezza, a cominciare dai Rosati, che qui si producono in modo significativo dagli anni '40. Anche sui rossi, dove continua a essere rilevante la produzione di Sangiovese, i vitigni che sono riusciti a trovare una propria identità territoriale come il Primitivo e il Negroamaro, che hanno scavalcato il Montepulciano in termini di ettari vitati, seguiti da Malvasia Nera e Nero di Troia, che si coltiva prevalentemente nella parte settentrionale della regione.

Un'altra tendenza da rilevare soprattutto nei bianchi è un progressivo abbandono di un gusto internazionale per rivolgersi a una maggiore territorialità, e questo ha spostato l'attenzione da vitigni come lo Chardonnay a varietà locali come Bombino Bianco, Malvasia Bianca, Pampanuto o Veredca, oltre che agli ottimi Fiano, Greco e Falanghina molto diffusi anche in Campania.

Tre vitigni rossi importanti come il Primitivo, il Negroamaro e l'Uva di Troia stanno riuscendo a dare una buona immagine di originalità alla regione, anche se gli appassionati a volte lamentano ancora la mancanza di una precisa territorialità nel momento dell'assaggio. I rosati rappresentano da sempre una bandiera importante per l'enologia pugliese e hanno fatto conoscere la regione nel mondo.

VITIGNO: PRIMITIVO

Primitivo

LA PIANTA

Il grappolo è di taglia media, lungo, di forma conico-cilindrica, mediamente compatto e provvisto di una o due ali. Gli acini sono sferici e di media grandezza, con buccia molto pruinosa, di medio spessore e di colore blu scuro. Sembra che il biotipo di Gioia del Colle mostri parecchie differenze morfologiche rispetto a quello coltivato nel Tarantino, riscontrabili anche nella diversità dei vini prodotti nelle due zone. Tutte le fasi del ciclo vegetativo del Primitivo sono precoci: le uve generalmente sono vendemmiate tra la fine di agosto e gli inizi di settembre. I racemi sono il secondo frutto che alcune piante sviluppano in quantità rilevante sulle femminelle. Questi frutti di seconda generazione maturano a distanza di circa venti giorni dalla vendemmia dei grappoli primari e pertanto sono raccolti e vinificati in una fase successiva, rappresentando una seconda opportunità per correggere i possibili eventi negativi occorsi nella prima vinificazione.

IL VINO

La vinificazione in purezza porta a un vino dall'intenso colore rubino-violaceo, dai profumi intensamente fruttati (con note di ribes, ciliegie sotto spirito, confettura di frutti di bosco e prugne cotte) ed elegantemente speziati, che chiudono con dolci aromi di tabacco. La bocca è di grande concentrazione ma al contempo soave e calibrata, con un frutto vellutato irrobustito da un deciso tenore alcolico. Il vino migliora le sue caratteristiche se sottoposto a un adeguato invecchiamento. Tradizionalmente sono prodotte anche le tipologie Dolce Naturale, Liquoroso Dolce e Liquoroso Secco che hanno una gradazione alcolica decisamente elevata (da 16 a 18 gradi) e prevedono un lungo invecchiamento.

Regione
Puglia
Provenienza
Italia
Uve
Negroamaro
Colore
Rosso Intenso
Odore
Fruttato
Sapore
Amabile
Gradazione (% vol.)
14
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
U1C5K4M
8 Articoli

La Cantine Paolo Leo dal 1989 propone un'ampia gamma di vini - otto diverse linee di prodotti, per una cinquantina di etichette - dall'impronta moderna, che cerca di esprimere le caratteristiche varietali dei tradizionali vitigni pugliesi, in cui alla produzione dai vigneti di proprietà si affianca un lavoro di négociant, in collaborazione con vignaioli di fiducia e certificato da un sistema di tracciabilità. I vigneti di proprietà sono situati tutti nel comune di San Donaci e sono composti da impianti a spalliera di circa quindici anni e da impianti ad alberello di oltre quarant'anni.  Tre Bicchieri per l'Orfeo Negroamaro ‘16. Agli intensi profumi di prugna, spezie e china fa seguito un palato ricco di frutti neri, di buon dinamismo, fitto e lungo. Ben realizzati anche il Negramante '15, Negroamaro dai toni iodati, equilibrato e piacevole, il Primitivo di Manduria Giunonico Riserva '14, fresco e di buona beva, e il Primitivo di Manduria Passo del Cardinale '17, tutto giocato sul frutto.

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