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Primitivo di Manduria Il Rosso dei Vespa Rosso - Enoteca Telaro

Primitivo di Manduria Il Rosso dei Vespa Rosso 2018

8,56 € 10,57 € -19%
  • DenominazioneDenominazione:Primitivo di Manduria DOC
  • UveUve:100% Primitivo
  • ColoreColore:Rosso Rubino
  • OdoreOdore:Speziato ed intenso
  • SaporeSapore:Caldo e tannico
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Carni leggere e pesci con sughi rossi
Ordinalo entro 9 ore e 14 minuti per riceverlo tra Mercoledì 15 luglio e Giovedì 16 luglio

Il Re dell'area produttiva e forse dell’intera Puglia. Si tratta di una varietà di grande vigoria, che matura molto precocemente, sviluppando grandi caratteristiche di concentrazione potenza gustolfattiva.

CARATTERISTICHE

Primitivo di Manduria Il Rosso dei Vespa Rosso è stato immaginato dall’enologo Riccardo Cotarella come punto di arrivo della freschezza e della fantasia della natura pugliese. Sapido, allegro e sapientemente fruttato, IL ROSSO DEI VESPA è il compagno ideale per carni leggere e pesci con sughi rossi.

ABBINAMENTI

Una semplice pasta al sugo riuscirà già a far apprezzare le caratteristiche di questo vino. Consigliato anche con cacciagione, formaggi a pasta dura e insaccati.

REGIONE: PUGLIA

La Puglia è una gigantesca zolla calcarea che si allunga per quasi un terzo dell'Italia, detenendo il primato italiano di estensione delle costa: 762 km bagnati dai mari Adriatico e Ionio.

Vino pugliese significa vino mediamente buono ed economico da bere a tutto pasto e quotidianamente. Questa regola ha trovato negli ultimi anni le sue eccezioni con vini che si sono raffinati stilisticamente muovendosi verso una maggior nitidezza e finezza, a cominciare dai Rosati, che qui si producono in modo significativo dagli anni '40. Anche sui rossi, dove continua a essere rilevante la produzione di Sangiovese, i vitigni che sono riusciti a trovare una propria identità territoriale come il Primitivo e il Negroamaro, che hanno scavalcato il Montepulciano in termini di ettari vitati, seguiti da Malvasia Nera e Nero di Troia, che si coltiva prevalentemente nella parte settentrionale della regione.

Tre vitigni rossi importanti come il Primitivo, il Negroamaro e l'Uva di Troia stanno riuscendo a dare una buona immagine di originalità alla regione, anche se gli appassionati a volte lamentano ancora la mancanza di una precisa territorialità nel momento dell'assaggio. I rosati rappresentano da sempre una bandiera importante per l'enologia pugliese e hanno fatto conoscere la regione nel mondo.

VITIGNO: PRIMITIVO

Primitivo di Manduria Mandus PietraPura

LA PIANTA

Il grappolo è di taglia media, lungo, di forma conico-cilindrica, mediamente compatto e provvisto di una o due ali. Gli acini sono sferici e di media grandezza, con buccia molto pruinosa, di medio spessore e di colore blu scuro. Sembra che il biotipo di Gioia del Colle mostri parecchie differenze morfologiche rispetto a quello coltivato nel Tarantino, riscontrabili anche nella diversità dei vini prodotti nelle due zone. Tutte le fasi del ciclo vegetativo del Primitivo sono precoci: le uve generalmente sono vendemmiate tra la fine di agosto e gli inizi di settembre. I racemi sono il secondo frutto che alcune piante sviluppano in quantità rilevante sulle femminelle. Questi frutti di seconda generazione maturano a distanza di circa venti giorni dalla vendemmia dei grappoli primari e pertanto sono raccolti e vinificati in una fase successiva, rappresentando una seconda opportunità per correggere i possibili eventi negativi occorsi nella prima vinificazione.

IL VINO

La vinificazione in purezza porta a un vino dall'intenso colore rubino-violaceo, dai profumi intensamente fruttati (con note di ribes, ciliegie sotto spirito, confettura di frutti di bosco e prugne cotte) ed elegantemente speziati, che chiudono con dolci aromi di tabacco. La bocca è di grande concentrazione ma al contempo soave e calibrata, con un frutto vellutato irrobustito da un deciso tenore alcolico. Il vino migliora le sue caratteristiche se sottoposto a un adeguato invecchiamento. Tradizionalmente sono prodotte anche le tipologie Dolce Naturale, Liquoroso Dolce e Liquoroso Secco che hanno una gradazione alcolica decisamente elevata (da 16 a 18 gradi) e prevedono un lungo invecchiamento.

Regione
Puglia
Provenienza
Italia
Denominazione
Puglia IGP
Uve
Primitivo
Colore
Rosso Rubino
Odore
Speziato
Sapore
Morbido
Gradazione (% vol.)
15
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
PRIMIT

Sempre nello stesso comprensorio e nello stesso appezzamento è ubicata la bellissima Masseria Li Reni, Masseria storica interamente ristrutturata ed adibita a struttura ricettiva di lusso, oltre a circa un ettaro di bosco; giardini e circa tre ettari di oliveti con varietà tradizionali pugliesi come la Cellina di Nardò, Ogliarola e Leccino. Immersa nella splendida cornice delle campagne pugliesi, la Masseria Li Reni si trova nel cuore del Salento, a meno di quattro chilometri da Manduria. Nata come residenza gentilizia della famiglia Troiani nella seconda metà del ‘500, nel 1674 fu donata al Monastero di San Giovanni Battista delle Benedettine di Casalinuovo, quale dote monacale di due figlie del medico Giacomo Antonio Troiani. L’Unità d’Italia (1861) portò alla a confisca dei beni ecclesiastici e la tenuta, venduta all’asta, passò nel 1866 a Sir James Lacaita, un gentiluomo italo-inglese che la tenne fino alla morte nel 1895. L’anno successivo il figlio Charles la vendette alla famiglia Selvaggi, titolare di uno storico palazzo a Manduria. Dal 2015 Francesco Selvaggi, artista del vetro, trasferì la proprietà alla famiglia Vespa che ha riportato la struttura agli antichi fasti grazie ad una serie di radicali interventi di restauro conservativo. A soli 15 minuti di auto dalle splendide spiagge di San Pietro in Bevagna, Porto Cesareo, Punta Prosciutto, Torre Lapillo e Torre Colimena, la struttura gode della pace e del silenzio dell’ambiente rurale salentino, culla di una cultura millenaria, depositario del patrimonio enogastronomico della bassa Puglia.

Bibenda: Bruno Vespa, firma del giornalismo italiano, grazie al grande Gino Veronelli che lo introduce, negli anni Settanta, nel mondo del vino conosce i suoi protagonisti e decide di farne parte raccontando la sua storia attraverso i vini di una terra anticamente vocata alla viticoltura: la Puglia. Nasce così nel 2014 l'azienda Vespa che vuole dare voce ad un territorio, lungamente sfruttato a vantaggio dei vini del nord, che ora ha sete di riscatto. Variegata la proposta aziendale, ma pur sempre incentrata nella valorizzazione dei vitigni autoctoni: dal Fiano al Primitivo, al Negroamaro. Interessante il Raccontami, Primitivo in purezza, che esprime tutta la forza del territorio con morbida eleganza. E ben riuscito anche Zoe, il Fiano passito, dedicato alla piccola cagnolina di casa e come lei presenta un carattere forte, ma immerso in un mare di dolcezza.

Gamero Rosso: Bruno Vespa, insieme ai figli Alessandro e Federico e con la consulenza dell'enologo Riccardo Cotarella, ha fondato nel 2014 questa azienda vinicola che conta su una serie di vigneti situati principalmente nell'aria della denominazione Primitivo di Manduria sui terreni argillosi e argilloso-sabbiosi che la caratterizzano. Il vitigno di riferimento della cantina è ovviamente il primitivo, affiancato da aleatico, fiano e negroamaro, per una gamma di sette etichette, tutte d'impianto moderno, attente all'integrità e alla ricchezza del frutto.  Tre Bicchieri per il Primitivo di Manduria Raccontami '16, che si presenta con sentori di frutti neri e china, cui fa seguito un palato succoso, fresco, di buona lunghezza e tensione. Ben realizzato anche Il Bruno dei Vespa '17, un Primitivo in purezza che gioca tutto sulle note fruttate, piacevole, fresco e di buona beva. Corretti gli altri vini proposti.

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