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Primitivo Malbek Morello
Primitivo Malbek Morello
Primitivo Malbek Morello
Primitivo Malbek Morello

Primitivo Malbek Morella 2016

Non Disponibile
11,29 € 13,93 € -19%
  • DenominazioneDenominazione:Tarantino IGT
  • UveUve:85%Primitivo; 15% Malbech 
  • ColoreColore:Rosso Rubino
  • OdoreOdore:Note speziate e di frutta matura
  • SaporeSapore:Saporito, elegante e ben bilanciato
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:18-20° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Secondi di carne, selvaggina

DESCRIZIONE

i titolari sono dle parere che tutti gli alberelli dovrebbero essere salvati e custoditi gelosamente, e continuano a guardarsi intorno alla ricerca di possibili opportunità. I loro vigneti, siti al centro di una delle aree più vocate del comprensorio, hanno un'età media di cinquant'anni e sono lavorati dalle sapienti mani di Gaetano, che si ispira ai principi della biodinamica, senza però cercare la strada della certificazione

CARATTERISTICHE

Primitivo Malbek si presenta alla vista con un colore rosso rubino, al naso si aprono subito dei sentori speziati, di tabacco e a seguire delle note di frutta secca e sentori di bosco. Al palato si dimostra un vino ben equilibrato, saporito ed elegante.

ABBINAMENTI

Ottimo da abbinare con selvaggina e secondi di carne

REGIONE: PUGLIA

Puglia

La Puglia è una gigantesca zolla calcarea che si allunga per quasi un terzo dell'Italia, detenendo il primato italiano di estensione delle costa: 762 km bagnati dai mari Adriatico e Ionio.

Vino pugliese significa vino mediamente buono ed economico da bere a tutto pasto e quotidianamente. Questa regola ha trovato negli ultimi anni le sue eccezioni con vini che si sono raffinati stilisticamente muovendosi verso una maggior nitidezza e finezza, a cominciare dai Rosati, che qui si producono in modo significativo dagli anni '40. Anche sui rossi, dove continua a essere rilevante la produzione di Sangiovese, i vitigni che sono riusciti a trovare una propria identità territoriale come il Primitivo e il Negroamaro, che hanno scavalcato il Montepulciano in termini di ettari vitati, seguiti da Malvasia Nera e Nero di Troia, che si coltiva prevalentemente nella parte settentrionale della regione.

Un'altra tendenza da rilevare soprattutto nei bianchi è un progressivo abbandono di un gusto internazionale per rivolgersi a una maggiore territorialità, e questo ha spostato l'attenzione da vitigni come lo Chardonnay a varietà locali come Bombino Bianco, Malvasia Bianca, Pampanuto o Veredca, oltre che agli ottimi Fiano, Greco e Falanghina molto diffusi anche in Campania.

Tre vitigni rossi importanti come il Primitivo, il Negroamaro e l'Uva di Troia stanno riuscendo a dare una buona immagine di originalità alla regione, anche se gli appassionati a volte lamentano ancora la mancanza di una precisa territorialità nel momento dell'assaggio. I rosati rappresentano da sempre una bandiera importante per l'enologia pugliese e hanno fatto conoscere la regione nel mondo.

VITIGNO: PRIMITIVO

Primitivo

LA PIANTA

Il grappolo è di taglia media, lungo, di forma conico-cilindrica, mediamente compatto e provvisto di una o due ali. Gli acini sono sferici e di media grandezza, con buccia molto pruinosa, di medio spessore e di colore blu scuro. Sembra che il biotipo di Gioia del Colle mostri parecchie differenze morfologiche rispetto a quello coltivato nel Tarantino, riscontrabili anche nella diversità dei vini prodotti nelle due zone. Tutte le fasi del ciclo vegetativo del Primitivo sono precoci: le uve generalmente sono vendemmiate tra la fine di agosto e gli inizi di settembre. I racemi sono il secondo frutto che alcune piante sviluppano in quantità rilevante sulle femminelle. Questi frutti di seconda generazione maturano a distanza di circa venti giorni dalla vendemmia dei grappoli primari e pertanto sono raccolti e vinificati in una fase successiva, rappresentando una seconda opportunità per correggere i possibili eventi negativi occorsi nella prima vinificazione.

IL VINO

La vinificazione in purezza porta a un vino dall'intenso colore rubino-violaceo, dai profumi intensamente fruttati (con note di ribes, ciliegie sotto spirito, confettura di frutti di bosco e prugne cotte) ed elegantemente speziati, che chiudono con dolci aromi di tabacco. La bocca è di grande concentrazione ma al contempo soave e calibrata, con un frutto vellutato irrobustito da un deciso tenore alcolico. Il vino migliora le sue caratteristiche se sottoposto a un adeguato invecchiamento. Tradizionalmente sono prodotte anche le tipologie Dolce Naturale, Liquoroso Dolce e Liquoroso Secco che hanno una gradazione alcolica decisamente elevata (da 16 a 18 gradi) e prevedono un lungo invecchiamento.

Dettagli del prodotto

Regione
Puglia
Uve
Primitivo
Colore
Rosso Rubino
Odore
Speziato
Sapore
Elegante
Morbido
Gradazione (% vol.)
14
Contenuto
75 Cl

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