• -19%
Primitivo Puglia IGT "Torcicoda" Tormaresca - Enoteca Telaro

Composta da due grandi tenute: "Bocca di Lupo", fulgido esempio di antica masseria restaurata nel mezzo della Murgia e "Masseria Maime", in provincia di Brindisi, con un meraviglioso bosco ad incorniciare la storica struttura e la tecnologica cantina, l'azienda dal 1998 vede la propria "mente" nella salda gestione della holding "Marchesi Antinori Spa". Tuttavia per ruoli operativi e produttivi l'avvalersi di personale locale, contribuisce a garantire continuità con una tradizione vinicola fortemente radicata nel territorio; al contempo la costante presenza dirigenziale provvede a dettare linee guida ben precise affinché Tormaresca sia parte di un corpo aziendale ben più ampio per filosofia e qualità. Facce diverse della stessa medaglia formata da 450 ettari complessivi: la tenuta Bocca di Lupo vede distendere il proprio vigneto, caratterizzato da vitigni autoctoni e internazionali certificati in regime biologico, su terreni ricchi di tufo e rappresenta la quota minoritaria del possedimento aziendale. Masseria Maime, ospitante il restante delle vigne su terreni rossi, applica - invece - una gestione agricola convenzionale ponendo comunque particolare interesse al rispetto della sostenibilità ambientale. Il tratto dei Marchesi Antinori è evidente tanto quanto quello di territorio e tradizione. Non un passo avanti né dell'una né dell'altra anima. Risiede in questo aspetto fondamentale l'ottima riuscita di un ventaglio di vini qualitativi, raffinati e territoriali al tempo stesso.

CARATTERISTICHE

Primitivo Puglia IGT "Torcicoda" Tormaresca, dal colore rosso rubino impenetrabile. Effonde profumi di frutta rossa matura, terra bagnata e humus. Si poi apre su una gradevole balsamicità con sensazioni di eucalipto ben marcate. Presente anche in giusta misura la parte speziata che appare piuttosto scura. In bocca la morbidezza è sostenuta da un buon apporto fresco-sapido con ritorni balsamici sul finale. Matura dieci mesi in barrique e affina otto mesi in bottiglia.

ABBINAMENTI

Primitivo Puglia IGT "Torcicoda" Tormaresca, si abbina con costine di maiale al finocchietto.

REGIONE: PUGLIA

Puglia

La Puglia è una gigantesca zolla calcarea che si allunga per quasi un terzo dell'Italia, detenendo il primato italiano di estensione delle costa: 762 km bagnati dai mari Adriatico e Ionio.

Vino pugliese significa vino mediamente buono ed economico da bere a tutto pasto e quotidianamente. Questa regola ha trovato negli ultimi anni le sue eccezioni con vini che si sono raffinati stilisticamente muovendosi verso una maggior nitidezza e finezza, a cominciare dai Rosati, che qui si producono in modo significativo dagli anni '40. Anche sui rossi, dove continua a essere rilevante la produzione di Sangiovese, i vitigni che sono riusciti a trovare una propria identità territoriale come il Primitivo e il Negroamaro, che hanno scavalcato il Montepulciano in termini di ettari vitati, seguiti da Malvasia Nera e Nero di Troia, che si coltiva prevalentemente nella parte settentrionale della regione.

Un'altra tendenza da rilevare soprattutto nei bianchi è un progressivo abbandono di un gusto internazionale per rivolgersi a una maggiore territorialità, e questo ha spostato l'attenzione da vitigni come lo Chardonnay a varietà locali come Bombino Bianco, Malvasia Bianca, Pampanuto o Veredca, oltre che agli ottimi Fiano, Greco e Falanghina molto diffusi anche in Campania.

Tre vitigni rossi importanti come il Primitivo, il Negroamaro e l'Uva di Troia stanno riuscendo a dare una buona immagine di originalità alla regione, anche se gli appassionati a volte lamentano ancora la mancanza di una precisa territorialità nel momento dell'assaggio. I rosati rappresentano da sempre una bandiera importante per l'enologia pugliese e hanno fatto conoscere la regione nel mondo.

VITIGNO: PRIMITIVO

Primitivo

LA PIANTA

Il grappolo è di taglia media, lungo, di forma conico-cilindrica, mediamente compatto e provvisto di una o due ali. Gli acini sono sferici e di media grandezza, con buccia molto pruinosa, di medio spessore e di colore blu scuro. Sembra che il biotipo di Gioia del Colle mostri parecchie differenze morfologiche rispetto a quello coltivato nel Tarantino, riscontrabili anche nella diversità dei vini prodotti nelle due zone. Tutte le fasi del ciclo vegetativo del Primitivo sono precoci: le uve generalmente sono vendemmiate tra la fine di agosto e gli inizi di settembre. I racemi sono il secondo frutto che alcune piante sviluppano in quantità rilevante sulle femminelle. Questi frutti di seconda generazione maturano a distanza di circa venti giorni dalla vendemmia dei grappoli primari e pertanto sono raccolti e vinificati in una fase successiva, rappresentando una seconda opportunità per correggere i possibili eventi negativi occorsi nella prima vinificazione.

IL VINO

La vinificazione in purezza porta a un vino dall'intenso colore rubino-violaceo, dai profumi intensamente fruttati (con note di ribes, ciliegie sotto spirito, confettura di frutti di bosco e prugne cotte) ed elegantemente speziati, che chiudono con dolci aromi di tabacco. La bocca è di grande concentrazione ma al contempo soave e calibrata, con un frutto vellutato irrobustito da un deciso tenore alcolico. Il vino migliora le sue caratteristiche se sottoposto a un adeguato invecchiamento. Tradizionalmente sono prodotte anche le tipologie Dolce Naturale, Liquoroso Dolce e Liquoroso Secco che hanno una gradazione alcolica decisamente elevata (da 16 a 18 gradi) e prevedono un lungo invecchiamento.

Regione
Puglia
Provenienza
Italia
Uve
Primitivo
Colore
Rosso Rubino
Odore
Fruttato
Sapore
Fresco
Morbido
Sapido
Gradazione (% vol.)
14.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
U1C5K4M
6 Articoli

Composta da due grandi tenute: "Bocca di Lupo", fulgido esempio di antica masseria restaurata nel mezzo della Murgia e "Masseria Maime", in provincia di Brindisi, con un meraviglioso bosco ad incorniciare la storica struttura e la tecnologica cantina, l'azienda dal 1998 vede la propria "mente" nella salda gestione della holding "Marchesi Antinori Spa". Tuttavia per ruoli operativi e produttivi l'avvalersi di personale locale, contribuisce a garantire continuità con una tradizione vinicola fortemente radicata nel territorio; al contempo la costante presenza dirigenziale provvede a dettare linee guida ben precise affinché Tormaresca sia parte di un corpo aziendale ben più ampio per filosofia e qualità. Facce diverse della stessa medaglia formata da 450 ettari complessivi: la tenuta Bocca di Lupo vede distendere il proprio vigneto, caratterizzato da vitigni autoctoni e internazionali certificati in regime biologico, su terreni ricchi di tufo e rappresenta la quota minoritaria del possedimento aziendale. Masseria Maime, ospitante il restante delle vigne su terreni rossi, applica - invece - una gestione agricola convenzionale ponendo comunque particolare interesse al rispetto della sostenibilità ambientale. Il tratto dei Marchesi Antinori è evidente tanto quanto quello di territorio e tradizione. Non un passo avanti né dell'una né dell'altra anima. Risiede in questo aspetto fondamentale l'ottima riuscita di un ventaglio di vini qualitativi, raffinati e territoriali al tempo stesso.

No reviews
Product added to wishlist

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.