Domaine Bertani Vini della Valpolicella

La casa vinicola Bertani nasce nel 1857 ad opera dei fratelli Giovan Battista e Gaetano Bertani, a Quinto di Valpantena, a nord di Verona. Gaetano era già allora un esperto nell’arte di vinificare i vini, avendo imparato le nuove tecniche in Francia dal professor Guyot, ritenuto ancora oggi uno dei maggiori esperti di viticoltura. L’inizio dell’attività dei Bertani coincide con lo spirito innovativo che spinge ad usare le più avanzate tecniche di produzione, sia in campo viticolo che enologico, applicate a tutte le proprietà di allora, in Valpantena e nel Soave, sempre nel rispetto del territorio e della cultura delle coltivazioni della zona. Con più di 200 ettari di vigneto nelle aree più vocate del Veronese, oggi la Bertani è un’azienda solida con un costante aumento di distribuzione in Europa e nel mondo. Due le cantine storiche, quella di Grezzana, attuale sede e cuore pulsante dell’azienda dove si svolgono le attività di vinificazione, imbottigliamento e di spedizione, e Tenuta Novare ad Arbizzano di Negrar, nel cuore della Valpolicella Classica, culla di grandi rossi come l’Amarone e il Valpolicella Classico Superiore. Icona del vino italiano nel mondo, la Bertani unisce la tipicità dei vitigni autoctoni al continuo aggiornamento degli impianti produttivi e all’attenzione mirata al terroir. Il rispetto della tradizione bilanciato da una particolare carica innovativa, grande capacità imprenditoriale al servizio della massima qualità sono, in sintesi, i principi ispiratori dell’azienda, oggi anche punto di riferimento di un grande progetto vinicolo nazionale chiamato Bertani Domains.

Bibenda: Bertani possiede circa duecento ettari che coprono un vasto territorio e un’ampia gamma di vitigni che le permettono di coprire ben sei denominazioni e diverse indicazioni geografiche, che vanno dal Lago di Garda al Soave, passando per il Bardolino e ovviamente la Valpolicella. Qui ad Arbizzano di Negrar la splendida Tenuta Novare rappresenta il fulcro della storica attività, con il suo alternarsi di suoli, dalle argille del fondovalle ai suoli calcarei ricchi di ferro e manganese per giungere ai terreni ricchi di basalto, e il suo clima mite crea le condizioni ideali per produrre, da settant’anni, il famoso Amarone. La Tenuta dà anche il nome al metodo introdotto nel 2013 per migliorare, riprendendo un’antica tradizione locale, l’appassimento in pianta. Il metodo Novare consiste nel recidere il tralcio in modo da interrompere il flusso tra pianta e grappolo, che ha così la possibilità di appassire all’ombra del fogliame creato dalla coltivazione a trapezio.

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