Il Verro

E' caduta sul termine inglese sheep la scelta del nome per l'originale vinificazione di Coda di Pecora in purezza, cui dedichiamo la nostra ammirazione per il coraggio della sperimentazione e per l'espressività che già riesce a regalare al suo secondo anno di produzione. La parte del capo branco la fa quest'anno il Montemmagiore 2011, da uve Casavecchia vendemmiate da vigne che superano i dieci anni di età allocate ai piedi del monte da cui il vino prende il nome, la vetta più alta dei Monti Trebulani, e che si presenta ricco e profumato, con giusta rilassatezza tannica al gusto. A completare l alista dei vini aziendali ci sono il Casavecchia Lautonis, che lo socrso anno ci ha colpito per prepotenza fruttata unita ad un buon grado di bevibilità e che prende il nome dalla frazione di Formicola in cui si trova la nuovissima cantina de Il Verro, e il Pallagrello Nero: l'annata 2012 di entrambi i vini sarà immessa in commercio il prossimo anno, si è infatti deciso di modificare il protocollo produttivo allungando i tempi di affinamento in cantina. Sono per il momento poco più di tre gli ettari destinati alla viticoltura, il resto è trionfo di ulivi, noci, ciliegi e bosco, fino ai totali 12 ettari della tenuta Cesare Avenia e di alcuni suoi amici dio gioventù e che in questa avventura si ritrovano nuovamente uniti come un tempo dopo i diversi percorsi di vita intrapresi. Sanno bene che non ci si improvvisa viticoltori di qualità ed è per questo che, con lungimiranza, si sono subito affidati a capaci tecnici del settore, ingaggiando Angelo Silano come agronomo e Vincenzo Mercurio come enologo. Tutti qui sono anche consapevoli che non c'è da sperare di arricchirsi ma solo investire per custodire un territorio che si ama da tutta una vita.

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