Tenuta San Guido

Nell'area di Bolgheri oggi regna un'enologia felice, dove il taglio bardolino ha assunto una splendida fisionomia che viene dipinta a tinte forti e da più pennelli. Occorre ricordare che il Rinascimento del vino italiano nasce da questa zona, ormai di culto, e che prima del "fenomeno" Sassicaia, la viticoltura locale si dedicava a Sangiovese dozzinali e a rosati beverini. Ma la Toscana ha dato i natali ai più grandi geni del mondo e in ambito vitivinicolo Mario Incisa della Rocchetta, piemontese ma naturalizzato toscano, con le sue intuizioni ha creato l'archetipo del vino moderno italiano. Mentre il nostro Paese è in pieno conflitto mondiale a Tenuta San Guido si impianta il Cabernet; la mossa appare oggi forse scontata, ma concedeteci un parallelismo forse un po' forzato con Galileo Galilei e la sua rivisitazione dell'eliocentrismo copernicano, per immaginare come, al pari dello Scienziato, il Marchese con la sua scelta fu tacciato di eresia. Fece scalpore il rimpiazzo del toscanissimo Sangiovese con l'alloctono Cabernet Franc, poi integrato dal Cabernet Sauvignon e ancor più sconvolgente fu l'utilizzo in maturazione del rovere francese, per giunta di piccole dimensioni.

  • Anno di fondazione: 1940
  • Proprietà: Marchesi Incisa Della Rocchetta
  • Enologo:Nicolò Incisa Della Rocchetta
  • Bottiglie prodotte: 740.000
  • Ettari: 90
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