Vespa

Sempre nello stesso comprensorio e nello stesso appezzamento è ubicata la bellissima Masseria Li Reni, Masseria storica interamente ristrutturata ed adibita a struttura ricettiva di lusso, oltre a circa un ettaro di bosco; giardini e circa tre ettari di oliveti con varietà tradizionali pugliesi come la Cellina di Nardò, Ogliarola e Leccino. Immersa nella splendida cornice delle campagne pugliesi, la Masseria Li Reni si trova nel cuore del Salento, a meno di quattro chilometri da Manduria. Nata come residenza gentilizia della famiglia Troiani nella seconda metà del ‘500, nel 1674 fu donata al Monastero di San Giovanni Battista delle Benedettine di Casalinuovo, quale dote monacale di due figlie del medico Giacomo Antonio Troiani. L’Unità d’Italia (1861) portò alla a confisca dei beni ecclesiastici e la tenuta, venduta all’asta, passò nel 1866 a Sir James Lacaita, un gentiluomo italo-inglese che la tenne fino alla morte nel 1895. L’anno successivo il figlio Charles la vendette alla famiglia Selvaggi, titolare di uno storico palazzo a Manduria. Dal 2015 Francesco Selvaggi, artista del vetro, trasferì la proprietà alla famiglia Vespa che ha riportato la struttura agli antichi fasti grazie ad una serie di radicali interventi di restauro conservativo. A soli 15 minuti di auto dalle splendide spiagge di San Pietro in Bevagna, Porto Cesareo, Punta Prosciutto, Torre Lapillo e Torre Colimena, la struttura gode della pace e del silenzio dell’ambiente rurale salentino, culla di una cultura millenaria, depositario del patrimonio enogastronomico della bassa Puglia.

Bibenda: Bruno Vespa, firma del giornalismo italiano, grazie al grande Gino Veronelli che lo introduce, negli anni Settanta, nel mondo del vino conosce i suoi protagonisti e decide di farne parte raccontando la sua storia attraverso i vini di una terra anticamente vocata alla viticoltura: la Puglia. Nasce così nel 2014 l'azienda Vespa che vuole dare voce ad un territorio, lungamente sfruttato a vantaggio dei vini del nord, che ora ha sete di riscatto. Variegata la proposta aziendale, ma pur sempre incentrata nella valorizzazione dei vitigni autoctoni: dal Fiano al Primitivo, al Negroamaro. Interessante il Raccontami, Primitivo in purezza, che esprime tutta la forza del territorio con morbida eleganza. E ben riuscito anche Zoe, il Fiano passito, dedicato alla piccola cagnolina di casa e come lei presenta un carattere forte, ma immerso in un mare di dolcezza.

Gamero Rosso: Bruno Vespa, insieme ai figli Alessandro e Federico e con la consulenza dell'enologo Riccardo Cotarella, ha fondato nel 2014 questa azienda vinicola che conta su una serie di vigneti situati principalmente nell'aria della denominazione Primitivo di Manduria sui terreni argillosi e argilloso-sabbiosi che la caratterizzano. Il vitigno di riferimento della cantina è ovviamente il primitivo, affiancato da aleatico, fiano e negroamaro, per una gamma di sette etichette, tutte d'impianto moderno, attente all'integrità e alla ricchezza del frutto.  Tre Bicchieri per il Primitivo di Manduria Raccontami '16, che si presenta con sentori di frutti neri e china, cui fa seguito un palato succoso, fresco, di buona lunghezza e tensione. Ben realizzato anche Il Bruno dei Vespa '17, un Primitivo in purezza che gioca tutto sulle note fruttate, piacevole, fresco e di buona beva. Corretti gli altri vini proposti.

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