• PROMO
Re di More Aglianico Mastroberardino
Re di More Aglianico Mastroberardino
Re di More Aglianico Mastroberardino
Re di More Aglianico Mastroberardino

Aglianico Re di More Mastroberardino 2017

11,68 € 12,30 € -5%
  • DenominazioneDenominazione:Irpinia Doc
  • UveUve:100% Aglianico
  • ColoreColore:Rosso Rubino
  • OdoreOdore: Note fruttate e sul finale sentori speziati 
  • SaporeSapore:Avvolgente, caldo e corposo
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:18 - 20° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Carne arrosto o carne rossa in umido
Ordinalo entro 7 ore e 42 minuti per riceverlo tra Mercoledì 13 novembre e Giovedì 14 novembre

DESCRIZIONE

Mastroberardino è il faro della viticoltura irpina, una sorta di barometro che ci mostra lo stato di salute della zona a più alta vocazione enologica della Campania. Ha raggiunto questa sua invidiabile posizione grazie a una forte tradizione familiare e alle capacità dimostrate da Piero Mastroberardino che, dopo la separazione consensuale avvenuta all'interno della famiglia, ha investito fortemente nel parco vitato, raggiungendo risultati qualitativi di eccellenza

CARATTERISTICHE

Re di More Mastroberardino è un vino rosso della Campania, prodotto interamente da uve Aglianico. Alla vista si presenta con un colore rosso rubino, al naso si avvertono note fruttate e sul finale sentori speziati. Al palato questa Aglianico si dimostra avvolgente, caldo e corposo

ABBINAMENTI

Ottimo da abbinare con carni arrosto o carne rossa in umido

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: AGLIANICO

Aglianico

LA PIANTA

A partire dagli anni Novanta del Novecento sono state condotte lunghe indagini ampelografiche, ampelometriche, chimiche, biochimiche e molecolari su biotipi di Aglianico e Aglianicone reperiti in Campania e in Basilicata. I risultati hanno dimostrato che Aglianico campano e Aglianico del Vulture sono in realtà un unico vitigno, con differenze di vario ordine ascrivibili a una normale variabilità intravarietale, mentre l'Aglianicone si è rivelato un vitigno estraneo ai due precedenti. Gli ultimi studi di Boselli e Monaco hanno messo in evidenza i sei biotipi seguenti appartenenti a tre gruppi fondamentali: Aglianico Amaro, Aglianico di Taurasi e Aglianico del Vulture; Aglianico di Napoli 1 e Aglianico di Napoli 2; Aglianico di Galluccio. L'Aglianico ha un grappolo cilindrico o conico piuttosto piccolo (da 150 a 250 grammi) e compatto, con eventuale presenza di una o, più raramente, due ali. L'acino è piccolo, di forma sferica, con buccia spessa, a volte persino coriacea, pruinosa e di colore blu-nero. Matura tardivamente, tra la metà di ottobre e la prima decade di novembre.

IL VINO

In condizioni ottimali le uve raggiungono un elevato tenore zuccherino (22-23%) e conservano integra una forte acidità tartarica, che risulta ancora più elevata nel biotipo Aglianico Amaro o Beneventano; possiedono, inoltre, un'importante struttura tannica. Il vino che se ne ricava è adatto al lungo invecchiamento e beneficia dell'affinamento in legno, a stemperare il carattere austero dovuto alla componente acido-tannica. L'utilizzo della barrique, oggi diffuso in Campania e in Basilicata, riesce a domarne la foga, rendendolo più morbido e vellutato in tempi brevi.

Dettagli del prodotto

Regione
Campania
Denominazione
Irpinia DOC
Uve
Aglianico
Colore
Rosso Rubino
Odore
Fruttato
Sapore
Armonico
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
75 Cl

Recensioni

Nessuna recensione
Prodotto aggiunto alla lista dei desideri

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.