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Rosa Spina Rosato Malaspina - Enoteca Telaro

Rosa Spina Rosato IGT Malaspina 2018

Malaspina
Non disponibile
5,51 € 6,56 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Calabria IGT
  • UveUve:Gaglioppo in purezza
  • ColoreColore:Rosa Cerasuolo 
  • OdoreOdore:Graduale al naso, con aromi di rosa
  • SaporeSapore:Al palato, freschezza e sapidità
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:8 - 10° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Polpette di baccalà

Edward Lear, paesaggista inglese che nel 1847 percorse a piedi i sentieri della Calabria, definì quello che oggi è conosciuto come “il sentiero dell’inglese”. Rimase così affascinato da Palizzi e Pietrapennata, pittoresche e suggestive, da lasciarci bellissime immagini e memorie delle tradizioni e la cultura di allora. Apprezzò molto il vino, che sa secoli veniva prodotto qui e che ancora oggi è orgoglio e vanto dei pochi produttori. In questi anni si sta lavorando per restituire l’antica luce ai vigneti, ma il vino che viene prodotto oggi è il risultato di un’eredità di tradizioni e ampiezza ampelografica lasciataci dagli antenati greci.

CARATTERISTICHE

Il Palizzi è delicatamente fruttato, ben strutturato e discretamente tannico.

ABBINAMENTI

Con guastedde di pane, maccheroni con il pecorino o la ricotta salata, capretto allo spiedo, salsiccia di cinghiale e pecorino stagionato.

REGIONE: CALABRIA

Calabria

Nel generale risveglio produttivo del Sud di questi ultimi vent’anni, la Calabria è la regione che ha meno sfruttato le proprie potenzialità. Resta vero che il vitigno Gaglioppo può produrre ottimi vini, come dimostrano alcuni produttori di grande qualità con i loro Cirò, e anche il Magliocco sta vivendo un bel momento di affermazione. La Calabria è una delle regioni più interessanti da studiare per gli ampelografi, poiché ancora oggi nei vigneti più remoti e inaccessibili continuano a essere scoperti antichi vitigni, veri tesori di archeologia botanica da analizzare, catalogare e valorizzare. Purtroppo la viticoltura calabrese è in ritardo rispetto al resto dell’Italia: a oggi conta poco meno di 9.000 ettari vitati e costituisce circa l’1% della produzione italiana. Il patrimonio di territori e ambienti molto vari – dalle ampie escursioni termiche degli Appennini al clima tipicamente mediterraneo delle coste tirreniche e ioniche, in cui molte zone sono ancora incontaminate e c’è grande biodiversità vegetale – non è sfruttato come meriterebbe, e questo penalizza l’immagine di una regione che resta più conosciuta per la produzione di olio di oliva e agrumi che per i suoi vini. Pochi imprenditori hanno deciso di investire autonomamente, a cominciare da Nicodemo Librandi, che per primo ha esaltato appieno le qualità del Gaglioppo, il principale vitigno coltivato in Calabria, e anche del Magliocco, un altro autoctono recentemente rivalutato in purezza. Per fortuna altri viticoltori stanno seguendo questo esempio producendo vini ambiziosi. Se in quasi tutte le Doc i vitigni principalmente utilizzati sono Gaglioppo, Magliocco e Greco Bianco, la Denominazione più conosciuta è sicuramente quella del Cirò Rosso, localizzata a nord di Crotone nei comuni di Cirò, Cirò Marina e in parte nei territori dei comuni di Melissa e Crucoli. Degna di nota all’estremo sud, in provincia di Reggio Calabria, anche la piccolissima Doc Greco di Bianco, limitata al comune omonimo e in parte all’adiacente Casignana, in cui si realizza un vino passito poco conosciuto ma molto piacevole. Ma c’è un altro vino dolce da meditazione veramente unico: il Moscato Passito di Saracena, prodotto esclusivamente a Saracena, centro di 4.000 abitanti nell’entroterra cosentino. Un vino che si ottiene con una procedura antichissima che prevede l’unione di succo di uve Malvasia, Odoacra e Guarnaccia – fatte bollire e poi concentrate in modo da aumentarne grado alcolico e contenuto zuccherino – con un mosto pressato a mano da uve Moscatello leggermente appassite dopo la raccolta. Il risultato della successiva, lenta e paziente fermentazione è un nettare color ambra, dal sapore di miele e frutti esotici che evoca memorie di terre orientali.

Regione
Campania
Denominazione
Terre del Volturno IGT
Uve
Fiano
Pallagrello Bianco
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Fresco
Gradazione (% vol.)
14
Contenuto
75 Cl

L’Azienda Vinicola Malaspina nasce nel 1967, quando Consolato Malaspina decide di trasformare il suo grande interesse per il mondo enologico, in una vera e propria passione, impegnandovi il proprio futuro. Da allora si dedica con perseveranza e dedizione alla produzione di vini, avvalendosi delle risorse di una terra profondamente vocata.

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