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Ruit Hora Bolgheri DOC Caccia al Piano

Ruit Hora Bolgheri DOC Caccia al Piano 2015

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10,03 € 11,80 € -15%
  • DenominazioneDenominazione:Bolgheri DOC
  • UveUve:70% Merlot, 20% Cabernet Sauvignon, 10% Petit Verdot
  • ColoreColore:Rosso Rubino Scuro
  • OdoreOdore:Fruttato e Sentori di sottobosco
  • SaporeSapore: Vellutato, Caldo e Morbido
  • InvecchiamentoInvecchiamento:12-18 mesi in barrique
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti: Costolette di agnello alla brace

DESCRIZIONE

La Tenuta Caccia al Piano 1868, anticamente feudo venatorio della nobile famiglia Della Gherardesca, è immersa nell’incantevole territorio di Bolgheri. Qui la perfetta combinazione di microclima mediterraneo e terreni argillo/calcarei dà il terroir ideale per grandi vini. Lungo la suggestiva Via Bolgherese, che corre tra vigneti e ulivi l'enologo Franco Ziliani ha iniziato una nuova avventura dedicandosi alla produzione di vini che lasciano il segno. Una storia iniziata nel 2003 e fatta di impegno appassionato che si trasforma, vendemmia dopo vendemmia, in nettari profumati, corposi ed eleganti.

CARATTERISTICHE

Rosso rubino carico e acceso, al naso è ricco e fruttato con note di frutta in confettura, mora e ciliegia, seguite da sentori di pepe nero, vaniglia, spezie orientali e sottobosco. In bocca è vigoroso, vellutato, morbido e caratterizzato da una trama tannica ben definita. Chiude con un finale lunghissimo e fruttato.

ABBINAMENTI

Perfetto a tutto pasto, è l'ideale per ricche portate di carne, specialmente di agnello.

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: MERLOT

Merlot

LA PIANTA

Ha foglia media, pentagonale, trilobata e quinquelobata; grappolo medio, piramidale più o meni spargolo, con una o due ali e peduncolo legnoso di colore rosato; acino medio, rotondo di colore blu-nero con buccia di media consistenza ricoperta da abbondante pruina. Predilige terreni collinari, freschi, con buona umidità durante l'estate in quanto soffre la siccità. I sistemi di allevamento più adatti sono il cordone speronato, il guyot e il tendone che assicurano un buon ombreggiamento dei grappoli al fine di evitare repentini abbassamenti dell'acidità fissa.

IL VINO

I vini ottenuti dal merlot sono intensi e di colore rosso rubino. Al naso spiccano i frutti rossi del bosco (more, lamponi, ribes, ecc), tutti gli odori particolari del sottobosco, spezie (origano, ecc) fino ad arrivare agli aghi di pino. Al palato, il Merlot risulta un vino profondo, persistente e tendenzialmente solido, spesso accompagnato da note erbose e boscose.

Dettagli del prodotto

Tipologia
Rosso
Regione
Toscana
Provenienza
Italia
Denominazione
Bolgheri DOC
Uve
Merlot
Gradazione (% vol.)
14
Contenuto
75 Cl
9SWSZ7S1

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