• -19%
Salice Salentino Riserva Produttori Manduria - Enoteca Telaro
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Salice Salentino DOP Posta Piana Cantine Paradiso 2018

6,57 € 8,11 € -19%
  • DenominazioneDenominazione:Salice Salentino DOP
  • UveUve:Negroamaro 80% - Malvasia Nera 20%
  • ColoreColore:Rubino cupo
  • OdoreOdore:Naso di confettura di fragola e more, foglie secche e viola, liquirizia gommosa
  • SaporeSapore:Gusto scattante, dal tannino dolce
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Involtini di manzo al sugo
Ordinalo entro 13 ore e 41 minuti per riceverlo tra Mercoledì 19 maggio e Giovedì 20 maggio

Quasi tutto il vino prodotto va all’estero, ma il nostro intento è quello di sviluppare il mercato italiano”, è ciò che ci racconta Angelo Paradiso, patron di questa organizzata azienda cerignolana. Tra le prime storiche in zona ad imbottigliare, la cantina è capace di partorire vini architettati con piacevolezza incredibile e tra le poche del territorio a produrre da uva Primitivo nell’areale storico del Nero di Troia. La scelta seppur bizzarra ci è apparsa a fronte degli assaggi azzeccatissima, e nel calice, serbevole e gustoso, spicca la mano del giovane collaboratore-enologo Teodosio D’Apolito, con alle spalle esperienza in importante gruppo vinicolo del centro Italia.

CARATTERISTICHE

Salice Salentino DOP Posta Piana Cantine Paradiso ha un colore rubino cupo. Naso di confettura di fragola e more, foglie secche e viola, liquirizia gommosa. Gusto scattante, dal tannino dolce. Un anno in barrique. Abbinamento

ABBINAMENTI

Salice Salentino DOP Posta Piana Cantine Paradiso ideali con involtini di manzo al sugo.

REGIONE: PUGLIA

Puglia

La Puglia è una gigantesca zolla calcarea che si allunga per quasi un terzo dell'Italia, detenendo il primato italiano di estensione delle costa: 762 km bagnati dai mari Adriatico e Ionio.

Vino pugliese significa vino mediamente buono ed economico da bere a tutto pasto e quotidianamente. Questa regola ha trovato negli ultimi anni le sue eccezioni con vini che si sono raffinati stilisticamente muovendosi verso una maggior nitidezza e finezza, a cominciare dai Rosati, che qui si producono in modo significativo dagli anni '40. Anche sui rossi, dove continua a essere rilevante la produzione di Sangiovese, i vitigni che sono riusciti a trovare una propria identità territoriale come il Primitivo e il Negroamaro, che hanno scavalcato il Montepulciano in termini di ettari vitati, seguiti da Malvasia Nera e Nero di Troia, che si coltiva prevalentemente nella parte settentrionale della regione.

Un'altra tendenza da rilevare soprattutto nei bianchi è un progressivo abbandono di un gusto internazionale per rivolgersi a una maggiore territorialità, e questo ha spostato l'attenzione da vitigni come lo Chardonnay a varietà locali come Bombino Bianco, Malvasia Bianca, Pampanuto o Veredca, oltre che agli ottimi Fiano, Greco e Falanghina molto diffusi anche in Campania.

Tre vitigni rossi importanti come il Primitivo, il Negroamaro e l'Uva di Troia stanno riuscendo a dare una buona immagine di originalità alla regione, anche se gli appassionati a volte lamentano ancora la mancanza di una precisa territorialità nel momento dell'assaggio. I rosati rappresentano da sempre una bandiera importante per l'enologia pugliese e hanno fatto conoscere la regione nel mondo.

Regione
Puglia
Provenienza
Italia
Denominazione
Primitivo di Manduria Riserva DOC
Uve
Primitivo
Colore
Rosso Rubino
Sapore
Secco
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
YN38OA7T
60 Articoli

“Quasi tutto il vino prodotto va all’estero, ma il nostro intento è quello di sviluppare il mercato italiano”, è ciò che ci racconta Angelo Paradiso, patron di questa organizzata azienda cerignolana. Tra le prime storiche in zona ad imbottigliare, la cantina è capace di partorire vini architettati con piacevolezza incredibile e tra le poche del territorio a produrre da uva Primitivo nell’areale storico del Nero di Troia. La scelta seppur bizzarra ci è apparsa a fronte degli assaggi azzeccatissima, e nel calice, serbevole e gustoso, spicca la mano del giovane collaboratore-enologo Teodosio D’Apolito, con alle spalle esperienza in importante gruppo vinicolo del centro Italia.

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