San Giovanni della Sala Orvieto DOC Antinori 2017

10,41 €
  • DenominazioneDenominazione:Orvieto Classico Superiore DOC
  • UveUve:50% Grechetto, 25% Procanico, 25% Pinot Bianco e Viognier
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:8 - 10° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Primi di mare, crostacei, formaggi freschi.
Ordinalo entro 5 ore e 22 minuti per riceverlo tra Martedì 17 settembre e Mercoledì 18 settembre

DESCRIZIONE

La famiglia Antinori rappresenta il vino italiano nel mondo. Ha aperto alla modernità con i Supertuscan senza mai perdere di vista il proprio territorio, fino a farli divenire oggi dei veri e propri classici; ha investito in tutto il mondo senza mai svilire l'identità dei luoghi. Piero Antinori e le sue tre figlie, tutte con ruoli importanti in azienda, amano profondamente il loro lavoro, brandendo con orgoglio il testimone che hanno ricevuto da tante generazioni di antenati dedicate al vino. L'azienda Antinori possiede tenute nei principali terroir della Toscana e d'Italia, dal Chianti a Montalcino passando per Bolgheri, a Barolo e Barbaresco, in Franciacorta, in Umbria ed in Salento.

CARATTERISTICHE

Il San Giovanni della Sala si presenta di un colore giallo paglierino chiaro con riflessi verdolini. Al naso piacevoli note di frutta tropicale si uniscono a leggere sensazioni minerali. Al palato spicca per l’equilibrio tra struttura e freschezza con una buona sapidità ed una gradevole persistenza di frutta a polpa gialla.

ABBINAMENTI

Ottimo con primi di mare e crostacei, è ideale in abbinamento ai formaggi freschi.

REGIONE: UMBRIA

Umbria

L'Umbria è un immenso giardino al centro dell'Italia. Un mare di uliveti, frutteti,vigneti e boschi ne adorna le colline, ispirando poesia e serenità ovunque si posi lo sguardo. Una macchina del tempo che porta i visitatori in una terra in cui si respirano ancora antiche tradizioni agricole nelle campagne e spiritualità e arte in città straordinarie come Assisi, Orvieto, Gubbio, Spoleto e Todi, oltre che il capoluogo Perugia.

Grande poco più di un terzo della Toscana, regione con cui condivide le maggiori affinità paesaggistiche, come superficie vitata si attesta sui 12.000 ettari, meno di un quinto della regione vicina. Nella viticoltura contemporanea l'immagine dell'Umbria è legata alla riscoperta e alla valorizzazione di due vitigni autoctoni: il rosso Sagrantino di Montefalco (reso celebre dalla cantina Caprai) e il bianco Grechetto.

Queste esperienze di enorme successo hanno avuto il merito di accelerare verso l'alta qualità l'evoluzione di un'enologia regionale che, per quanto di tradizione millenaria, le prime tracce sono di epoca etrusca, si accontentava di produrre, soprattutto attraverso le cantine sociali, grandi quantità di Merlot e altri vini di poco pregio da vendere a basso costo nei supermercati.

Invece a partire dagli anni'80 del secolo scorso si è cominciato a sperimentare con creatività, ispirandosi anche alla Francia: da alcuni ambiziosi uvaggi di Sangiovese e Cabernet Sauvignon fino a interessanti versioni botritizzate di vini passiti, i prodotti umbri sono riusciti a comporre un mosaico produttivo variegato, che ci consente di segnalare vini di riferimento non solo di tradizione ma anche di invenzione.

VITIGNO: GRECHETTO

Grechetto

LA PIANTA

Il grappolo è di dimensioni medie, di lunghezza medio-corta e di forma piramidale, semicompatto e dotato di due piccole ali. L'acino è medio-piccolo, sferico, con buccia consistente, molto pruinosa e di colore giallo verdognonolo. Giunge a maturazione solitamente nella seconda decade di settembre. Rispetto all'altro Grechetto, questo è capace di esprimere una maggiore produttività, derivante dal peso più elevato del grappolo, che si attenua sensibilmente con i sistemi di allevamento a potatura corta: alla fine risulta pertanto meno produttivo di quello di Todi. Inoltre, per la minore compattezza del grappolo e per la maggiore consistenza degli acini, risulta meno sensibile ai marciumi fungimi e quindi più adatto alle vendemmie tardive o all'appassimento

IL VINO

Il vino ha colore paglierino intenso e si pregia di una buona struttura e qualità dei profumi che, pur non essendo pienamente fruttati, sono comunque intensi ed eleganti. Il tenore alcolico è di solito piuttosto elevato e l'acidità contenuta. Si presta bene a vinificazioni in rovere e alla produzione di vini dolci da vendemmie tardive o da uve appassite

Dettagli del prodotto

Tipologia
Bianco
Regione
Umbria
Provenienza
Italia
Denominazione
Orvieto Classico Superiore DOC
Uve
Blend
Gradazione (% vol.)
12.5
Contenuto
75 Cl
SANANT

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