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Sauvignon DOC Lis Neris

Sauvignon DOC Lis Neris 2016

Non disponibile
9,33 € 11,10 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Isonzo del Friuli DOC
  • UveUve:100% Sauvignon Blanc
  • ColoreColore:Giallo Paglierino
  • OdoreOdore:Fruttato, note di pompelmo e pesca
  • SaporeSapore:Abbastanza sapido ma allo stesso tempo morbido
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:11° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Aperitivi, sashimi.

L'azienda Lis Neris si trova a San Lorenzo Isontino, fra il confine sloveno e la riva destra del fiume Isonzo, in un contetso straordinariamente votato alla vitivinicoltura; la vicinanza del mare favorisce infatti un clima tipicamente mediterraneo,caratterizzato da escursioni termiche diurne che aiutano maturazioni ottimali delle uve. In questo ambito Alvaro Pecorari si prende cura di settanta ettari di vigneto distribuiti fra San Lorenzo, la zone più fresca, dove sono concentrate gran parte delle varietà a bacca bianca, e Corona e Romans, aree più calde e protette, dove si trovano principalmente le varietà a bacca rossa.

CARATTERISTICHE

Giallo paglierino, al naso esprime tutta la profonda tipicità del Sauvignon grazie a note che spaziano dalla frutta, pompelmo e pesca, a fiori di campo passando per i caratteristici toni di foglia di pomodoro. In bocca è secco, fresco, leggermente sapido ma al tempo stesso caratterizzato da una certa morbidezza. Lungo, chiude con un bel finale, vibrante e persistente.

ABBINAMENTI

Anche come aperitivo, è vino bianco ideale per accompagnare un piatto di sashimi misto.

Friuli Venezia Giulia

Come la Liguria a ovest, nella storia il Friuli-Venezia Giulia è stato una regione di transito e di scambi, in particolare con l'Oriente, e questo si riflette anche nella sua viticoltura, che non a caso negli ultimi vent'anni ha raggiunto fama e notorietà anche grazie a quei vini che guardano a est, verso la terra d'origine della viticoltura mondiale che è il Caucaso. Alcuni produttori friulani si sono ispirati a metodi di vinificazione antichi che ancora oggi si utilizzano in Georgia, e li hanno applicati sia ai vitigni internazionali sia agli autoctoni friulani, con risultati di estrema originalità che hanno diviso l'opinione pubblica e inaugurato con largo anticipo l'ampio dibattito sul vino cosiddetto "naturale" che è oggi di moda. In questa piccola regione solcata verticalmente da Piave, Isonzo e Tagliamento, le zone più vocate alla coltivazione della vite sono concentrate nella parte orientale, dove troviamo le ampie e levigate colline del Collio e dei Colli Orientali, e, all'estremo est dell'Italia, l'altopiano roccioso del Carso, dal paesaggio brullo e quasi lunare.

Il clima è molto piovoso, ma l'influenza del mare e l'arieggiamento costante mitigano freddo e umidità, assicurando una buona maturazione delle uve in estate.

I vitigni bianchi più coltivati sono Chardonnay, Sauvignon Blanc e Riesling tra gli internazionali e Friulano (ex Tocai), Ribolla Gialla, Malvasia Istriana, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Verduzzo e Picolit tra gli autoctoni

I vitigni rossi, oltre agli indigeni Refosco dal Peduncolo Rosso, Schioppettino e Pignolo, si trovano anche validi esempi di Merlot dei Colli Orientali.

VITIGNO: SAUVIGNON

Sauvignon Blanc Il Sauvignon, se vinificato con abilità, contribuisce sempre con un profilo varietale ampio e complesso, costituito da profumi agrumati, fiori bianchi, erbe aromatiche, foglia di pomodoro e sentori tropicali. In bocca, se la spiccata acidità non ne compromette l'equilibrio, sa essere ben strutturato e armonico.
Regione
Friuli Venezia Giulia
Provenienza
Italia
Denominazione
Isonzo del Friuli DOC
Uve
Sauvignon
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Morbido
Sapido
Gradazione (% vol.)
13
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
B9YRNO5G

Bibenda:Le nere, o Lis Neris, erano le ottocentesche donne che lavoravano nei campi in quel Friuli che aveva tutt'altra fama rispetto a quella di oggi: terra povera, magra, di confine. Il Friuli contemporaneo è invece una realtà vitale, ricca, che ha saputo risollevarsi sia dalla miseria, sia dalle tragedie occorse durante due conflitti mondiali di cui è stato teatro. Lis Neris celebra questa storia di sofferenza e rinascita, ben nota alla famiglia Pecorari che da quattro generazioni fa il vino in quel di San Lorenzo Isontino, in provincia di Gorizia. Alvaro Pecorari è alla guida della cantina di famiglia da anni e si occupa in prima persona sia della parte agronomica, sia di quella enologica, curando dunque tutto l'iter produttivo dei vini Lis Neris: è a lui che si devono perciò l'estrema eleganza, la classe e la longevità di vini che raccontano un territorio unico nel suo genere caratterizzato dai "claps", ciottoli che contribuiscono a drenare il terreno e ad assorbire il calore del giorno per rilasciarlo durante la notte favorendo la maturazione delle uve. Un suolo che conferisce un'identità inconfondibile ai vini di questo angolo di Friuli, anche grazie a lavorazioni condotte in acciaio e rovere francese, che puntano a preservare la personalità di ogni vitigno senza aggiungere orpelli e sovrastrutture. Come sempre una batteria di altissimo livello qualitativo racconta il bel lavoro di Alvaro Pecorari.

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