Serpara Aglianico del Vulture Superiore Re Manfredi
Serpara Aglianico del Vulture Superiore Re Manfredi
Serpara Aglianico del Vulture Superiore Re Manfredi
Serpara Aglianico del Vulture Superiore Re Manfredi

Serpara Aglianico del Vulture Superiore Re Manfredi 2012

Ultimi articoli in magazzino
23,69 €
  • DenominazioneDenominazione:Aglianico del Vulture DOC
  • UveUve:100% Aglianico
  • ColoreColore:Rosso Rubino
  • OdoreOdore: Fruttato, con note di frutta rossa matura
  • SaporeSapore:Tannini molto setosi, morbido, vino caldo e rotondo
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:18 - 20° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Selvaggina, formaggi stagionati 
Ordinalo entro 17 ore e 26 minuti per riceverlo tra Martedì 17 settembre e Mercoledì 18 settembre

DESCRIZIONE

L’Aglianico del Vulture “Serpara” Terra degli Svevi è un vino rosso caldo e potente, frutto del lavoro e della passione di un’importante cantina lucana che investe tutto sull’eccellenza dell’Aglianico. Il nome scelto per questo vino rivela l’origine delle uve da cui è prodotto: un piccolo cru di appena 6 ettari chiamato ‘Serpara’, cioè ‘luogo delle serpi’, data la forte esposizione solare e la mitezza del clima, anche d’inverno.

CARATTERISTICHE

Alla vista si presenta con un colore rosso rubino intenso, al naso si avverte subito il profumo di ciliegia amara ed erbe aromatiche. Al palato si rivela un vino caldo e potente, con tannini setosi e persistenti, con un finale lungo cremoso e fruttato

ABBINAMENTI

Perfetto da abbinare alla selvaggina, affetati e salumi, pasta al sugo di carne

REGIONE: ABRUZZO

Abruzzo

In passato l'Abruzzo è stato il regno incontrastato di cantine sociali che hanno fornito i grandi imbottigliatori del Nord Italia e non solo. Anche per questo il suo vasto territorio non è stato studiato e suddiviso in base alle diverse potenzialità viticole, fermandosi in sostanza alle due grandi tipologie locali, il Trebbiano per i bianchi e il Montepulciano per i rossi, che si possono coltivare quasi ovunque all'interno delle due Doc regionali. L'unica Docg presente è quella del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, che è limitata a una trentina di comuni in provincia di Teramo e impone Montepulciano in purezza o con un massimo di 10% di Sangiovese.

Eppure a livello viticolo, e più in generale paesaggistico, l'Abruzzo è una delle regioni più incontaminate in Italia: ricoperto per un terzo della superficie di colline e per due terzi di montagne, mentre i paesaggi nel resto della penisolariflettono quasi sempre la presenza dell'uomo, in Abruzzo è ancora possibile viaggiare per decine di chilometri all'interno di terre selvagge e quasi disabitate, e attraversando borghi medioevali perfettamente conservati in un'atmosfera idilliaca salire sino a Campo Imperatore, l'altopiano sotto il Gran Sasso, il massiccio più elevato degli appennini, meta di sciatori d'inverno e di pastori con le loro greggi e mandrie d'estate.

Il vino abruzzese riflette dunque questo carattere rurale antico, e bere questi vini dovrebbe essere un gesto da associare a un viaggio in questa terra incantata.

VITIGNO: AGLIANICO

Aglianico

LA PIANTA

A partire dagli anni Novanta del Novecento sono state condotte lunghe indagini ampelografiche, ampelometriche, chimiche, biochimiche e molecolari su biotipi di Aglianico e Aglianicone reperiti in Campania e in Basilicata. I risultati hanno dimostrato che Aglianico campano e Aglianico del Vulture sono in realtà un unico vitigno, con differenze di vario ordine ascrivibili a una normale variabilità intravarietale, mentre l'Aglianicone si è rivelato un vitigno estraneo ai due precedenti. Gli ultimi studi di Boselli e Monaco hanno messo in evidenza i sei biotipi seguenti appartenenti a tre gruppi fondamentali: Aglianico Amaro, Aglianico di Taurasi e Aglianico del Vulture; Aglianico di Napoli 1 e Aglianico di Napoli 2; Aglianico di Galluccio. L'Aglianico ha un grappolo cilindrico o conico piuttosto piccolo (da 150 a 250 grammi) e compatto, con eventuale presenza di una o, più raramente, due ali. L'acino è piccolo, di forma sferica, con buccia spessa, a volte persino coriacea, pruinosa e di colore blu-nero. Matura tardivamente, tra la metà di ottobre e la prima decade di novembre.

IL VINO

In condizioni ottimali le uve raggiungono un elevato tenore zuccherino (22-23%) e conservano integra una forte acidità tartarica, che risulta ancora più elevata nel biotipo Aglianico Amaro o Beneventano; possiedono, inoltre, un'importante struttura tannica. Il vino che se ne ricava è adatto al lungo invecchiamento e beneficia dell'affinamento in legno, a stemperare il carattere austero dovuto alla componente acido-tannica. L'utilizzo della barrique, oggi diffuso in Campania e in Basilicata, riesce a domarne la foga, rendendolo più morbido e vellutato in tempi brevi.

Dettagli del prodotto

Tipologia
Rosso
Regione
Basilicata
Provenienza
Italia
Denominazione
Aglianico del Vulture DOC
Uve
Aglianico
Gradazione (% vol.)
14.5
Contenuto
75 Cl
AGLTEO

Recensioni

Nessuna recensione
Prodotto aggiunto alla lista dei desideri

SIAMO LA PRIMA ENOTECA ONLINE

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

RICEVI SUBITO UNA BOTTIGLIA DI AGLIANICO IN OMAGGIO!

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.