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Settevulcani Piedirosso DOC Salvatore Martusciello - Enoteca Telaro

Settevulcani Piedirosso DOC Salvatore Martusciello 2016

8,74 € 10,41 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Piedirosso dei Campi Flegrei DOC
  • UveUve:100% Piedirosso
  • ColoreColore:Rosso Rubino
  • OdoreOdore: Frutti frossi mora, marasca e ciligie
  • SaporeSapore:Tannino delicato e ben equilibrato
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:14 - 16° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Carni bianche, zuppe di pesce.
Ordinalo ora per riceverlo tra Martedì 30 e Mercoledì 1 dicembre

Settevulcani Salvatore Martusciello è un vino rosso campano prodotto dal vitigno autoctono Piedirosso. La zona di produzione è Campi Flegreida cui ne deriva anche la DOC. Settevulcani viene vinificato tradizionalmente in rosso e poi subisce una fermentazione alcolica a temperatura controlata di 22 gradi

CARATTERISTICHE

Settevulcani Piedirosso DOC Salvatore Martusciello.Per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche del Settevulcani Piedirosso Salvatore Martusciello possiamo innanzitutto confermare che porta con se tutte le note caratteristiche di questo vitigno e del terrior campano in cui viene prodotto.Alla vista si presenta con un colore rosso rubino, al naso presenta subito delle note fruttate in particolar modo frutti rossi come la mora, la marasca e la ciliegia.Al palato presenta un tannino non invadente e ben strutturato

ABBINAMENTI

Piedirosso Settevulcani è ottimo da abbinare a carni bianche, in particolar modo al coniglio in umido o con portate più elaborate di pesce come zuppe o calamari imbottiti.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: PIEDIROSSO

Piedirosso

LA PIANTA

Come la maggior parte delle varietà che hanno in comune una storia molto antica, anche il piedirosso si suddivide in numerosi biotipi, tra i quali bisogna ricordare lo Streppa Verde dell'isola di Ischia che non presenta la caratteristica colorazione rossa del pedicello. Neanche le descrizioni concordano sempre tra di loro. Calò, Costacurta e Scienza descrivono il Piedirosso come un vitigno vigoroso con produzione abbondante e costante, dal grappolo medio o grande, tronco-piramidale spargolo, munito di due ali e dagli acini abbastanza grandi, sferici, di colore violaceo intenso e dalla buccia pruinosa e quasi coriacea. Manzo e Monaco invece lo descrivono come un vitigno molto vigoroso, dalla scarsa fertilità e dalla produzione non eccessiva, dal grappolo piccolo, conico-piramidale spargolo e senza ali, dagli acini piccoli e rotondi, di colore blu-nero. Per tutti il Piedirosso matura abbastanza presto, tra la fine di settembre e la metà di ottobre.

IL VINO

I vini prodotti dall'antico Palombino hanno goduto presso gli autori del passato di ottima considerazione. Le sperimentazioni di Luigi Moio sul piedirosso in purezza hanno evidenziato, rispetto all'aglianico, vini meno concentrati, più morbidi, delicati ed equilibrati, con una minore concentrazione polifenolica, con tannini meno duri e acidità più bassa.

Regione
Campania
Provenienza
Italia
Denominazione
Piedirosso dei Campi Flegrei DOC
Uve
Piedirosso
Gradazione (% vol.)
12.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosso
469IGFIX
12 Articoli

Mano esperta quella della famiglia Martusciello, che continua a migliorare tanto nella sostanza quanto nei dettagli e a limare i punteggi dei suoi prodotti che, già godibilissimi e di buona soddisfazione, lasciano sempre la curiosità di riassaggiarli. La sua passione per pulizia ed espressione varietale sono un filo conduttore che non si perdono di vista nell’intera batteria. Anche quando la lavorazione prevede la maturazione in autoclave sui lieviti per circa sei mesi, si tratta sempre di un arricchimento e mai di una facciata come accade per il Trentapioli Brut, sfizioso e allo stesso tempo espressione di un vitigno unico nel territorio campano che lo scrittore Mario Soldati così descriveva: "Questo grande piccolo vino profuma di limone, è di una secchezza totale, sostanziale, che non lo si può immaginare se non lo si gusta". Il territorio fa il resto ed ecco la falanghina Settevulcani che si mette in mostra con i suoi profumi di facili seduzione e che si erge a portabandiera in una produzione che nelle diverse caratteristiche dei vini prodotti propongono profili gusto olfattivi di immediata lettura.

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