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Stupore Bolgheri Campo alle Comete
Stupore Bolgheri Campo alle Comete
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Stupore Bolgheri Campo alle Comete

Stupore Bolgheri DOC Campo alle Comete 2015

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11,50 € 13,52 € -15%
  • DenominazioneDenominazione:Bolgheri DOC
  • UveUve:Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah, Petit Verdot
  • ColoreColore:Rosso Rubino intenso
  • OdoreOdore:Fruttato e Sentori Vegetali
  • SaporeSapore: Morbido e Asciutto
  • InvecchiamentoInvecchiamento:10 mesi in barriques e tonneaux di rovere francese 
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13.5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti: Antipasti Vari, Trippa alla Fiorentina

DESCRIZIONE

CAMPO ALLE COMETE nasce dall’idea di portare la filosofia di produzione ed il know how di Feudi di San Gregorio a Bolgheri, in Toscana, per trovare nuovi codici espressivi e creare vini che sappiano coniugare il loro territorio con l’anima intuitiva, coraggiosa e al tempo stesso profondamente consapevole della storia e delle caratteristiche del luogo. CAMPO ALLE COMETE è un toponimo antico ormai scomparso della zona e rimanda all’essenza dell’azienda. Il nome evoca un mondo magico ed immaginario, un mondo dove poter lasciare libero spazio alla fantasia; un mondo dove poter allontanarsi dal quotidiano e vivere un sogno ad occhi aperti.

CARATTERISTICHE

Caratterizzato da un colore rosso rubino intenso con sfumature violacee, il naso avverte note fruttate di ciliegia e di prugna fresca che vanno poi ad arricchirsi di sfumature legnose e balsamiche, spezie e liquirizia. Ottima corrispondenza dell'olfatto al palato, mostra un carattere deciso rimanendo allo stesso tempo morbido e fresco.

ABBINAMENTI

Ottimo con la carne e con il pollame nobile, è consigliato con l'anatra al miele farcita.

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: MERLOT

Merlot

LA PIANTA

Ha foglia media, pentagonale, trilobata e quinquelobata; grappolo medio, piramidale più o meni spargolo, con una o due ali e peduncolo legnoso di colore rosato; acino medio, rotondo di colore blu-nero con buccia di media consistenza ricoperta da abbondante pruina. Predilige terreni collinari, freschi, con buona umidità durante l'estate in quanto soffre la siccità. I sistemi di allevamento più adatti sono il cordone speronato, il guyot e il tendone che assicurano un buon ombreggiamento dei grappoli al fine di evitare repentini abbassamenti dell'acidità fissa.

IL VINO

I vini ottenuti dal merlot sono intensi e di colore rosso rubino. Al naso spiccano i frutti rossi del bosco (more, lamponi, ribes, ecc), tutti gli odori particolari del sottobosco, spezie (origano, ecc) fino ad arrivare agli aghi di pino. Al palato, il Merlot risulta un vino profondo, persistente e tendenzialmente solido, spesso accompagnato da note erbose e boscose.

Dettagli del prodotto

Tipologia
Rosso
Regione
Toscana
Provenienza
Italia
Denominazione
Bolgheri DOC
Uve
Blend
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
75 Cl
STUFEU

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